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Il Traduttore Visibile

Gara di traduzione inedita - “Traduttore Visibile” VIII Edizione

E' stato pubblicato il bando relativo alla gara di traduzione ineditaTraduttore Visibile” VIII Edizione indetta dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali.

La gara è rivolta agli studenti iscritti nelle università della Regione Emilia-Romagna (Bologna, Ferrara, Modena-Reggio, Parma).

Il termine ultimo per la consegna delle traduzioni è il 30 giugno 2017.

Il progetto

"La traduzione è un processo per il quale la catena di significati che costituisce il testo della lingua di partenza viene sostituito da una catena di significati nella lingua di arrivo, che il traduttore fornisce in forza di una interpretazione” (L. Venuti). E’ dunque il traduttore che si fa mediatore tra le lingue e i loro molteplici micro-linguaggi. Dalla convinzione che la società odierna è costituita da una miriade di sottolinguaggi, tutti con pari dignità di comunicazione, è nata l’idea a Teresina Zemella (ricercatore) e a Sandra Talone (traduttore professionista free lance) di accostare il mondo accademico e il mondo degli operatori del settore (traduttori professionisti e società di servizi di traduzione che operano sul territorio).

Ciò per offrire agli studenti dei corsi di lingue in letterature straniere moderne l’opportunità di conoscere i problemi inerenti la professionalità da acquisire non solo nel campo dell’editoria e delle discipline umanistiche, bensì anche in ambito finanziario, tecnico, scientifico ecc. Obiettivo: esplorare l’industria della traduzione sui versanti accademico e aziendale, per fornire una riflessione concreta su strumenti e funzione comunicativa della traduzione.

La comunicazione è il motore che muove la nostra civiltà, è il vettore di culture, tecnologie e scienze. Dal suo corretto uso dipende in gran parte un successo editoriale o una corretta presentazione di una impresa, mentre la sua assenza o inefficacia vanificherebbe tutti gli sforzi compiuti a monte nella creazione dei beni o delle conoscenze.

Il progetto intende approfondire il rapporto esistente tra conoscenza, diffusione e strumenti della comunicazione. È nostra convinzione che questo approfondimento gioverebbe sia alle aziende, che richiedono personale capace di comunicare, sia all’ente formatore (Università), perché permetterebbe di perfezionare e diversificare l’offerta formativa in sintonia con il mercato del lavoro.

La storia

Il Traduttore Visibile è nato da un’idea di Sandra Talone e Teresina Zemella nell’autunno del 2003 con l’intento di portare a conoscenza degli studenti di lingue straniere le opportunità offerte dalla loro laurea, non solo nell’ambito dell’editoria ma anche nella libera professione o in società di servizi linguistici.

I traduttori devono essere consci della specificità del loro lavoro per questo devono passare attraverso una formazione culturale ad hoc che solo l’Università può fornire loro.
La preoccupazione principe è data dal fatto di rendere ben visibile la figura del traduttore come coautore di un testo. Si è partiti dall’offrire un chiaro esempio della specificità dei linguaggi e dall’errata convinzione che il conoscere una lingua dia automaticamente l’imprimatur ad essere considerato un traduttore di testi letterari e tecnico-scientifici. L’importanza sostanziale dell’opera del traduttore risiede nella capacità di restituire un testo qualitativamente ineccepibile per quanto concerne il significato e lo stile.

Nel 2004 si è data vita al primo convegno.

Convegni e pubblicazioni
Rime e Viaggi

Parma, 25/26 settembre 2014

Questo nuovo volume del progetto Il traduttore visibile è composto di due parti, Sulle tracce dei poeti e Sì, viaggiare… con il traduttore alla guida.
La prima raccoglie interventi di poeti, poeti-traduttori e traduttori e vuole essere una riflessione sul linguaggio poetico in un contesto di senso più ampio: la commistione tra ispirazione e trasmissione della parola poetica, mediante traduzione, è un artificio, o se si vuole uno stratagemma, per tentare di definire, se possibile e amplificandoli, i confini tra chi crea versi e chi li traduce, per cercare di individuare un rapporto dialettico coerente tra soggetti di culture diverse.
Nella seconda sono riunite le riflessioni di professionisti legati alla traduzione in ambito turistico. Il titolo, sulle orme del gioco semantico tra ‘tradurre’ e ‘guidare’,  vuole ricordare i problemi legati alla professionalità delle Guide turistiche e alla complessità, anche in questo settore, del lavoro dei traduttori. 

> Il traduttore visibile. Rime e Viaggi. A cura di Teresina Zemella e Sandra Talone, Parma : MUP, 2015

Autore e Traduttore: “Le relazioni pericolose”. San Girolamo: Epistola 57 sulla fedeltà

Parma, 26/27 settembre 2012

L’esperienza della traduzione è osservata dal significativo punto di vista delle contraddizioni e dei travagli che vengono a crearsi tra l’autore di un testo e il suo traduttore.

Il traduttore visibile. Autore e Traduttore: Le relazioni pericolose. La prassi traduttiva: san Gerolamo, Epistola LVII, De optimo genere interpretandi.  A cura di Teresina Zemella e Sandra Talone, Parma : MUP, 2013

 

La traduzione a stringhe e strisce

Parma, 30 settembre e 1 ottobre 2011

Come da consuetudine a un tema principale, in questa edizione la Traduzione a Stringhe e Strisce, dedicato al mondo dei fumetti, si affianca un altro di carattere più tecnico, la prassi traduttiva. Tradurre il diritto e divulgare la scienza, riservato alla traduzione di testi giuridici e di divulgazione scientifica.
L’aver affiancato sotto lo stesso ombrello tematiche cosi diverse potrebbe sembrare un azzardo o quanto meno un difetto di continuità dei contenuti. Un filo conduttore comunque è presente e corre lungo tutte gli interventi presentati in entrambe le sezioni. Sia che si parli della traduzione di fumetti sia dei diari di Charles Darwin, si tratta sempre della trasposizione di codici: iconografici abbinati a quelli linguistici, come nel caso dei fumetti, giuridici oppure scientifici, atti a comunicare tra interlocutori di differenti lingue e istituzioni. Questo convegno vuole individuare ancora una volta linguaggi differenti (il linguaggio ludico del fumetto accanto a quello più tecnico della legge e della scienza) che il traduttore è chiamato a veicolare con la stessa perizia e consapevolezza.
Con la sezione dedicata alla traduzione dei fumetti, s’intende sottolineare la volontà di investigare la complessità del rapporto parola/immagine, ovvero narrazione/illustrazione, e, nel contempo, indagare se il significato e il senso dell’immagine conservano nella traduzione del codice verbale lo stesso stretto rapporto creato dall’ideatore del prototesto. In questo caso il metatesto contestualizzato mantiene riconoscibile la dimensione culturale del prototesto.
Con la seconda sezione, invece, lo sguardo si sposta sui codici giuridici e scientifici per segnalare le differenti modalità di approccio nell’affrontare testi problematici legati a esperienze quotidiane.

Il Traduttore Visibile. La traduzione a stringhe e strisce. La prassi traduttiva, A cura di Teresina Zemella, Parma : MUP, 2011

Tradurre ovvero l’infinito gioco delle possibilità

Parma, 2/3 ottobre 2008

La scansione argomentativa degli interventi ha avuto come elemento centrale la traduzione di linguaggi legati a particolari momenti e situazioni della vita. Si parte dall’aggressività della satira e dell’ironia per poi esplorare la complessità dei giochi linguistici soprattutto nei libri per ragazzi, o alle ambiguità linguistiche celate negli audiovisivi per terminare con l’impegno del traduttore a trasporre in lingua italiana il linguaggio quotidiano, inventato, usato dai prigionieri dei gulag russi. La parte riservata alla traduzione professionale vede l’esame di alcuni corpora all’interno di un linguaggio medico; la traduzione come comunicazione legata alla prassi web della llocalizzazione.

> Il Traduttore Visibile. Tradurre ovvero l'infinito gioco delle possibilità. A cura di Teresina Zemella, Parma : MUP, 2009

Tra valore economico e testimonianza letteraria

Parma, 15/16 febbraio 2007

L’argomento ha inteso esplorare l’industria della traduzione a partire dal versante accademico per approdare a quello editoriale e aziendale. L’obiettivo è stato quello di fornire ai traduttori una riflessione concreta sugli strumenti della traduzione e sulla sua funzione comunicativa, sia in ambito letterario che tecnico-scientifico. La presenza di Enrico Ganni (editor per la germanistica presso Eunaidi) e di Isabella Blum (traduttrice e docente in corsi di perfezionamento per traduttori professionisti), testimonia l’attenzione con la quale il traduttore per l’editoria debba espletare il proprio lavoro. A sostegno di ciò i lusofoni Vincenzo Barca (La Sapienza) e Giorgio De Marchis (Roma Tre), si sono soffermermati sulla traduzione dal portoghese di romanzi afro-brasiliani. Carlo Cosolo (Roma) e Gian Luigi De Rosa (Parma) hanno affrontato la traduzione per il doppiaggio cinematografico, continuando il discorso iniziato da Mario Maldesi, direttore di doppiaggio, nel precedente convegno. Parte dei lavori hanno visto impegnati i portavoce delle agenzie di servizi linguistici che dal canto loro si sono soffermati sulla collocazione del traduttore nel mercato, rapportandolo alla comunicazione industriale. Inoltre il traduttore è stato osservato anche dal punto di vista normativo da Elena Cordani. Proiettando lo sguardo sul panorama dell’internazionalizzazione, da Helsinki, il rappresentante di Arancho Nordic ha raccontato delle opportunità dell’industria della traduzione in Europa. E per concludere, rimanendo in ambito europeo, il rappresentante dell’European Food Safety Authority ha illustrato l’importanza della traduzione nella comunicazione e l’esperienza EFSA. I loro interventi sono stati tesi a sottolineare il delicato ruolo della traduzione nella trasmissione delle conoscenze tecnico-scientifiche che stanno alla base dello sviluppo e dei rapporti economici. Il convegno in fine si è chiuso con la premiazione per la migliore traduzione letteraria (offerto dal Comune di Parma) e per la migliore traduzione tecnico-aziendale non editoriale (Provincia di Parma).

Il Traduttore Visibile. In principio era la parola poi qualcuno la tradusse. Valore economico e testimonianza letteraria. A cura di Teresina Zemella e Sandra Talone, Parma : MUP, 2007

In principio era la parola … poi qualcuno la tradusse

Parma, 10 marzo 2006

Il convegno ha ospitato interventi inerenti l’elaborazione e la compilazione degli strumenti preposti alla traduzione (dizionari e glossari), alla qualità ed uso dei linguaggi settoriali soprattutto nella traduzione di spot pubblicitari e versioni cinematografiche oltre ad approfondimenti sulla deontologia del traduttore. La seconda edizione, suddivisa in due eventi, è proseguita sulla strada aperta dall’edizione precedente, allargando ulteriormente lo sguardo sulle aziende che assorbono i servizi di interpretariato e traduzione. Il primo di questi eventi, programmato per il mese di marzo, si è concentrato sull’elaborazione e compilazione degli strumenti preposti alla traduzione (dizionari e glossari) e sulla qualità ed uso dei linguaggi settoriali soprattutto nella traduzione pubblicitaria e cinematografica passando attraverso la ricerca linguistica della comunicazione. Il secondo ha previsto una premiazione per le migliori traduzioni nel campo letterario, multimediale, cinematografico e per la prima volta in quello tecnico (manuali), con lo scopo di coinvolgere le aziende. Nei mesi precedenti i due eventi sono stati organizzati microeventi presso le biblioteche e le librerie della città. Durante tali eventi si sono coinvolti direttamente i traduttori che, presentando alla cittadinanza i propri lavori e gli autori da loro tradotti, hanno illustrato non solo la vocazione alla traduzione ma anche gli strumenti del mestiere con l’intento di spargere i semi per un approccio più critico verso tutto il mondo di parole di cui siamo circondati. Ne sono un esempio l’intervento di Laura Cangemi e Vincenzo Barca.

Linguaggi settoriali e prassi della traduzione

Parma, 6 ottobre 2004

Il convegno si è prefisso di illustrare:

  • il significato dei linguaggi settoriali;
  • le opportunità di lavoro che le competenze di linguaggi settoriali possono offrire;
  • pregi e difficoltà di un lavoro autonomo;
  • disponibilità di strumenti (elettronici e non) fruibili;
  • la nuova direttiva europea che tutela la professionalità del traduttore.

Le strade dell’Europa d’ora in poi passeranno attraverso Parma (EFSA) e su queste strade si incroceranno genti e conoscenze, il mondo che insegna e impara, che parla e ascolta. Il traduttore, l’interprete, mediatore spesso invisibile tra le conoscenze, ha bisogno di apprendere dal mondo accademico e di riconoscersi nella dignità della professione.

Il Traduttore Visibile. Linguaggi settoriali e prassi della traduzione. A cura di Teresina Zemella, Parma : MUP, 2005

Gare di traduzione
Vincitori delle precedenti edizioni
2007

Categoria Professionisti
Carlotta Moroni
(Dragomanno)

Christine Townsend
(Interconsul)

Categoria Studenti
Carlotta Fornari e Anna Massera

2008

Categoria Professionisti
Cécile Guèrin
(Interlinguae)

Categoria Studenti
Emanuela Cacchioli

 

 

2010

Categoria Professionisti
Katia Brill
(libero professionista)

Categoria Studenti
Roberto Ferraroni

 

 

2012

Categoria studenti
Paolo Antoniotti

 

2014

Categoria studenti
Marta Rota

 

Le traduzioni vincitrici della prima edizione del Premio di traduzione Il Traduttore Visibile sono state pubblicate in:

PALAZZO SANVITALE : QUADRIMESTRALE DI LETTERATURA, Parma, MUP, n. 21-22 (2007). A cura di Teresina Zemella

Dal 2008 le traduzioni appaiono negli atti dei convegni de Il Traduttore Visibile.

Pubblicato Venerdì, 27 Giugno, 2014 - 12:25 | ultima modifica Mercoledì, 22 Marzo, 2017 - 12:02

Riferimenti/contatti

Responsabili del progetto
Prof.ssa Michela Canepari
Prof.ssa Simonetta Anna Valenti

Curatrici 

Sezione scientifica
Prof.ssa Michela Canepari
Prof.ssa Simonetta Anna Valenti

Sezione dedicata ai professionisti
Teresina Zemella
teresina.zemella@unipr.it
Sandra M. Talone
sandra.m.talone@gmail.com