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19 gennaio 2017 - I rapporti musicali tra Parma e Madrid (c.1734-c.1824): il ruolo di Elisabetta Farnese e Maria Luisa di Borbone

Conferenza organizzata dall'Archivio di Stato di Parma in collaborazione con Il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali
Giovedì 19 gennaio, alle ore 16:00, presso la Sala Drei dell'Archivio di Stato di Parma (Strada M. d’Azeglio 45), Ana Lombardía (Università Complutense di Madrid) terrà una conferenza dal titolo I rapporti musicali tra Parma e Madrid (c.1734- c.1824): il ruolo di Elisabetta Farnese e Maria Luisa di Borbone. Introducono Graziano Tonelli, Direttore Archivio di Stato di Parma e Paolo Russo, Università degli Studi di Parma.
 
L'evento è organizzato dall'Archivio di Stato di Parma in collaborazione con il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali.
 
Dal 1734 è documentata una intensa corrispondenza che tocca l’ambito musicale tra Parma e la corte reale spagnola, specialmente in due momenti: durante la maturità della regina Elisabetta Farnese (Parma, 1692 - Sant’Ildefonso, 1766), sposa del re Filippo V di Spagna dal 1714; e nel corso della vita di Maria Luisa di Borbone (Madrid, 1782 - Roma, 1824), figlia di Carlo IV di Spagna e sposa di Lodovico di Parma, re di Etruria (Colorno, Parma, 1773 - Firenze, 1803).
Elisabetta Farnese protegge musicisti come il maestro di cappella Francesco Corselli/Courcelle (Piacenza, 1705 - Madrid, 1778), figlio di Charles Courcelle, maestro di danza durante la sua gioventù a Parma. Nel 1740, il violinista parmigiano Mauro D’Alay (Parma, c. 1700 - Parma, c. 1757) arriva con un salario straordinario alla corte di Madrid, e sicuramente lì scrive una decina di sonate virtuosistiche conservate solo in un manoscritto spagnolo. Elisabetta Farnese continua a stimolare lo scambio di musica tra Madrid e Parma quando suo figlio Filippo (1720 - 1765) diventa duca di Parma tra il 1748 e il 1765. Testimonia questo scambio la loro corrispondenza, che cita l’invio di partiture e libretti.
Più intenso fu lo scambio promosso da Maria Luisa di Borbone e suo marito Lodovico di Parma, entrambi cantanti, tastieristi e compositori dilettanti. Possedevano un’enorme collezione musicale accumulata durante la loro vita a Madrid, a Firenze, a Parma e a Lucca, attualmente conservata nel Fondo Borbone della Biblioteca Palatina di Parma. La collezione contiene oltre 2100 manoscritti musicali, 324 di d’origine spagnola e relazionabili alla corte di Carlo IV, ai compositori, e di conseguenza all’attività commerciale di Madrid. Dopo la prematura morte di Lodovico, Maria Luisa continua a richiedere partiture spagnole ai negozi di Madrid. È un’indubbia testimonianza della circolazione di musica tra la Spagna e l’Italia attraverso canali alternativi a quelli della musica a stampa.
La conferenza sarà illustrata da riproduzioni di lettere, partiture ed altri documenti conservati a Parma e a Madrid, a dimostrazione dell’intensa influenza che queste due donne hanno esercitato nell’attività culturale delle corti dove abitarono.
 
Ana Lombardía lavora come ricercatrice post-dottorale all’Instituto Complutense de Ciencias Musicales (Universidad Complutense de Madrid). È Dottoresa in Musicologia con Menzione Internazionale con la tesi Violin music in mid-18thcentury Madrid:contexts, genres, style (Università di La Rioja,Spagna,2015). Ha conseguito la Laurea Superiore in Violino (Conservatorio Superiore di Oviedo, 2006) e il Master in Musicologia (Università di Salamanca, 2008).
Ha realizzato ampie ricerche sulla musica per violino del Settecento, combinando prospettive storiche ed analitiche. Ha svolto progetti di ricerca presso le  università della Carolina del Nord (Stati Uniti), Cardiff  (Regno Unito) e Bologna (Italia), e all’Istituto Italiano Antonio Vivaldi (Fondazione Cini, Venezia). Fra il 2009 e il 2013 è stata ricercatrice ed assistente all’insegnamento FPU presso l’Università di La Rioja. Dal 2009 fa parte del Gruppo di Ricerca Musica in Spagna nell’Età Moderna: Composizione, Ricezione ed Esecuzione (MECRI), con cui ha partecipato a tre progetti finanziati dal governo spagnolo. Ha partecipato ad oltre 15 convegni musicologici internazionali, ed è autrice di saggi accademici, tra cui “Corelli as a model?: Composing violin sonatas in mid-18th-century.
 
Pubblicato Giovedì, 19 Gennaio, 2017 - 12:20 | ultima modifica Giovedì, 19 Gennaio, 2017 - 12:36