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7 maggio 2019 - A “Libri di Storia” la censura in letteratura nel Rinascimento

Alle 17 al Palazzo del Governatore incontro con Gigliola Fragnito, autrice di “Rinascimento perduto. La letteratura italiana sotto gli occhi dei censori - secoli XV–XVII”

Sarà dedicato alla censura in letteratura nel periodo rinascimentale l’ultimo incontro della rassegna Libri di Storia – Incontri con gli Autori, organizzata dall’Università di Parma con il patrocinio del Comune di Parma.

L’appuntamento è per martedì 7 maggio alle 17 al Palazzo del Governatore con Gigliola Fragnito e il suo volume Rinascimento perduto. La letteratura italiana sotto gli occhi dei censori - secoli XV–XVII (Il Mulino), introdotti dal coordinatore scientifico della rassegna Piergiovanni Genovesi, Delegato del Rettore alle iniziative culturali di carattere storico.

Gli indirizzi di saluto saranno affidati a Fabrizio Storti, Pro Rettore alla Terza missione dell'Università di Parma, e a Diego Saglia, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali - DUSIC. Dialogheranno con l’autrice, già docente di Storia moderna all’Università di Parma, Ugo Berti Arnoaldi, dirigente editoriale della Casa editrice Il Mulino, Massimo Firpo, docente di Storia moderna all’Università di Torino, Paolo Procaccioli, docente di Lingue e culture moderne all’Università della Tuscia. L’incontro sarà moderato da Elena Bonora, docente di Storia moderna all’Università di Parma.

Dal sito della casa editrice Il Mulino: «Anche se gli indici romani dei libri proibiti del Cinquecento registrano un numero esiguo di autori e di opere letterarie, gli interventi sulla letteratura di svago furono molto ampi. Dalla novellistica al romanzo cavalleresco, al poema biblico, alla satira: i censori individuavano ovunque segni di anticlericalismo, lascivia e oscenità, o commistione fra sacro e profano, fra pagano e cristiano. Il libro ricostruisce i meccanismi che portarono alla distruzione di un vastissimo patrimonio culturale, alla manipolazione di opere mediante l’espurgazione, a profonde trasformazioni di generi letterari, come pure alla prassi dell’autocensura. Se lo scopo dell’azione repressiva era la moralizzazione dei fedeli, non vi è dubbio che, unita alla rimozione della Sacra Scrittura e dei libri di contenuto biblico in volgare, alla liturgia e alla recita delle preghiere in latino, essa consentì alla Chiesa di esercitare più facilmente il suo potere sulle menti e sulle coscienze, riducendo i fedeli a “minorenni perpetui”».

Libri di Storia – Incontri con gli Autori è un’iniziativa promossa dall’Università di Parma all’interno delle azioni di Terza Missione dell’Ateneo (delega rettorale per le iniziative culturali di carattere storico assegnata al prof. Piergiovanni Genovesi) volte a contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società, comunicando e divulgando la conoscenza attraverso una relazione diretta con il territorio e con tutti i suoi attori. La presentazione di una serie di novità editoriali di storia, alla presenza degli autori, si propone di far conoscere più da vicino alla città la ricerca svolta all’interno dell’Ateneo e, più in generale, di favorire la diffusione della conoscenza storica al fine di leggere in modo più profondo, articolato e dialogante l’oggi.

La partecipazione alle presentazioni è valida come aggiornamento per gli insegnanti che si iscriveranno attraverso la piattaforma S.O.F.I.A. (www.istruzione.it/pdgf).

 

Pubblicato Giovedì, 2 Maggio, 2019 - 19:11 | ultima modifica Venerdì, 3 Maggio, 2019 - 09:04