Il CUCI – Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale dell’Università di Parma festeggia i 10 anni di attività con una mattinata di riflessione e confronto sui temi della cooperazione internazionale e dello sviluppo sostenibile, in programma giovedì 28 marzo in Ateneo in concomitanza con la presenza in Italia della Presidente della ONG senegalese FEEDA (Femmes, Education, Eau et Développement en Afrique) Bineta Gueye.

La mattinata avrà inizio alle 9 nell’Aula K3 del Plesso d’Azeglio dell’Ateneo. Dopo i saluti del Rettore Paolo Andrei, di Gian Luigi Lio del Servizio Coordinamento delle politiche europee, programmazione, cooperazione, valutazione dellaRegione Emilia-Romagna e di Alessio Malcevschi, Delegato dell’Ateneo per la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, i lavori saranno introdotti dal Sig. Ibrahima Diop, rappresentante della Comunità Senegalese di Parma e Provincia. Assieme alla Dott.sa Gueye, Matilde Marchesini, presidente dell’Associazione Mani, capofila dei progetti, Bruno Marangoni, agronomo referente esperto degli stessi progetti, e Nadia Monacelli, Direttrice del CUCI, presenteranno le metodologie, le problematiche e gli esiti del decennale partenariato.

A seguire la tavola rotonda La cooperazione internazionale decentrata, un modello di convivenza?, a cui interverranno la Pro Rettrice all’Internazionalizzazione Simonetta Valenti, la Consigliera Regionale Barbara Lori, l’Assessora alla Cooperazione Internazionale del Comune di Parma Nicoletta Paci e l’Assessora a Ambiente, Cultura e Pari Opportunità del Comune di Collecchio Michela Zanetti. Le conclusioni sono affidate a Nadia Monacelli.

Dal 2008 il CUCI dell’Ateneo è al centro di una rete territoriale di cooperazione internazionale promossa e coordinata dall’Associazione Mani di Parma, alla quale partecipano, in qualità di co-partner, oltre al Comune di Ravenna, il Comune di Collecchio e il Comune di Parma insieme a diversi partner del territorio. Dal 2009, la rete lavora in partenariato paritetico con FEEDA alla progettazione e all’implementazione di progetti di sviluppo co-finanziati principalmente dalla Regione Emilia-Romagna.

Complessivamente, i progetti sviluppati dal 2008 nei territori rurali di Pire, Diol Kadd, Thiénaba e recentemente anche Keur Bakar (Fondiounge) sono progetti integrati di sviluppo umano centrati in modo particolare sulla popolazione femminile.

Il partner universitario garantisce una supervisione scientifica e promuove lo scambio di saperi e di competenze, anche nell’ottica di una internazionalizzazione della ricerca accademica. In particolare, i progetti sono stati orientati a rispondere ai seguenti specifici Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: OSS 1 Sconfiggere la povertà, OSS 2 Fame zero, OSS 3 Salute e benessere, OSS 4 Istruzione di qualità, OSS 5 – Uguaglianza di genere, OSS 16 Pace giustizia e istituzioni forti.

Questi progetti, definiti a partire dai bisogni espressi dai partner senegalesi e sviluppati potenziando le risorse umane e le competenze già presenti sul territorio, rivelano oggi ricadute importanti in termini di sviluppo comunitario e benessere delle popolazioni coinvolte. Essi, inoltre, indicano con chiarezza che il consolidamento delle capacità di resilienza delle comunità povere e fragili, attraverso il potenziamento di progetti pilota nel settore della sicurezza alimentare, della salute, dell’istruzione e dell’uguaglianza può contribuire efficacemente a migliorare le condizioni di esistenza e a contrastare i fattori che spingono i giovani verso rotte mortifere di migrazione.

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