Parma, 11 febbraio 2026 - Nel museo delle Gallerie d’Italia a Milano si è aperta nei giorni scorsi la mostra fotografica La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici Invernali 1956, a cura di Aldo Grasso, che celebra le prime Olimpiadi invernali ospitate in Italia attraverso una selezione di immagini dell’agenzia Publifoto Milano. Cuore della mostra è il nucleo fotografico proveniente dal Fondo Publifoto del Centro Studi e Archivio della Comunicazione CSAC dell’Università di Parma, che conserva una parte fondamentale della documentazione realizzata in occasione dei Giochi di Cortina del 1956 e ne promuove lo studio e la valorizzazione. 

La mostra presenta 86 fotografie, di cui 84 in bianco e nero e 2 a colori, che raccontano l’evento sportivo e il contesto storico e mediatico in cui si svolse, dalle fasi preparatorie con la costruzione delle infrastrutture alle competizioni, dai protagonisti e dalle protagoniste al pubblico, fino al lavoro dei fotoreporter e delle fotoreporter. Le immagini restituiscono anche il “dietro le quinte” dei Giochi, con atlete e atleti ritratti durante gli allenamenti o nel tempo libero, accanto a fotografie commissionate dalle imprese, offrendo uno sguardo ampio sull’immaginario olimpico e sul ruolo centrale della fotografia di cronaca nella costruzione della memoria collettiva.

Publifoto seguì i Giochi Olimpici Invernali del 1956 in modo sistematico, realizzando oltre 100 servizi e circa 1.400 fotografie grazie al lavoro di sei fotografi specializzati; una parte rilevante di questo straordinario patrimonio è oggi conservata e studiata nello CSAC dell’Università di Parma, che custodisce una sezione di primaria importanza dell’archivio sportivo dell’agenzia. In occasione della mostra, tutte le fotografie dedicate a quelle Olimpiadi conservate dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, 270 immagini tra bianco e nero e colore, sono state restaurate, digitalizzate e catalogate, rendendo il materiale accessibile online. Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione scientifica e culturale tra Intesa Sanpaolo e il CSAC dell’Università di Parma, volto a valorizzare uno dei più significativi patrimoni fotografici italiani del Novecento.

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