Parma, 13 maggio 2026 – Farsi interrogare dal passato per riflettere e agire nel presente. Questo il titolo della giornata in programma a Parma il 28 maggio nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della morte di Ermanno Stradelli, esploratore, fotografo, cartografo ed etnografo di fama internazionale nato a Borgo Val di Taro (provincia di Parma) nel 1852 e scomparso nel 1926 in Brasile, dove dedicò la propria vita alla documentazione delle popolazioni indigene dell’Amazzonia e alla difesa dei loro diritti.
La giornata è curata dai docenti e dalle docenti dell’Università di Parma Carlo Alberto Gemignani, Martina Giuffrè, Massimo Magnani, Davide Papotti, Andrea Ragusa e Sabrina Tosi Cambini, con il coinvolgimento di ospiti italiani e brasiliani, docenti impegnati in progetti col Brasile, studenti e studentesse dell’Ateneo, esponenti del progetto Migrantour e associazioni.
La mattinata si svolgerà all’APE Parma Museo (strada Farini 32/a) a partire dalle 10. In avvio i saluti istituzionali di Fabrizio Storti, Prorettore Vicario dell’Università di Parma, Massimo Magnani Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Ateneo, Marco Moglia, Sindaco del Comune di Borgo Val di Taro, Matteo Daffadà, Presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, Francesco Mariani, Presidente dell’Unione Comuni Valli Taro e Ceno, e Angelo Vibi, Vicepresidente della Fondazione Monteparma.
A seguire la prima sessione, introdotta e moderata da Sabrina Tosi Cambini, con interventi di Manuela Tassan dell’Università di Milano Bicocca (Raccontare l'Amazzonia. Dai viaggi di Stradelli alle rivendicazioni contemporanee delle comunità tradizionali), Filippo Lenzi Grillini dell’Università di Siena (Le lotte indigene nel Brasile contemporaneo: dai differenti biomi un rinnovato protagonismo all’interno delle arene politiche nazionali), Ada Milani dell’Università di Firenze (Stradelli e la letteratura indigena brasiliana contemporanea), Andrea Ragusa dell’Università di Parma (Stradelli e i lusofili del suo tempo: un'approssimazione possibile?), Carlo Alberto Gemignani e Davide Papotti dell’Università di Parma in dialogo con Valéria de Marcos dell’Universidade de São Paulo (USP) Brasile (Brasile-Italia e la costruzione della geografia umana secc. XIX-XX).
Dalle 13.30 alle 15 nel Chiostro dei Paolotti dell’Università di Parma (via D’Azeglio 85) l’inaugurazione della mostra fotografica L’Amazzonia di Ermanno Stradelli.
Dalle 15 sempre nel Plesso D’Azeglio dell’Ateneo (via D’Azeglio 85, aula C) la seconda sessione, introdotta e moderata da Martina Giuffrè e aperta da Sofia Venturoli dell’Università di Torino (Il corpo come spazio di resistenza: pratiche e saperi dai femminismi indigeni in Brasile). A seguire una tavola rotonda dedicata ai progetti di cooperazione internazionale dell'Università di Parma con il Brasile, in collaborazione con Rede Unida. Parteciperanno Simone Baglioni e Andrea Cilloni (Università di Parma) Augusta Nicoli (Rede Unida), Roberto Valentino e Nadia Monacelli (Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale - CUCI dell’Università di Parma), Michele Maccari (Università di Parma), Francesca Bigliardi (CSV Emilia).
La giornata si chiuderà con una conversazione intorno al libro a cura di Corrado Truffelli L’Amazzonia di Ermanno Stradelli “Nei misteri della foresta” (MUP 2026): discuteranno con l’autore Manuela Tassan (Università di Milano Bicocca) e Fernanda Rabello De Oliveira (Migrantour Parma).
Un anno di iniziative per il centenario
Nel centenario della morte il Comune di Borgo Val di Taro ha promosso l’istituzione del Comitato Promotore per le Celebrazioni del Centenario della morte di Ermanno Stradelli (1926–2026), con il compito di coordinare e sostenere il programma delle iniziative: iniziative culturali, scientifiche e divulgative che si sviluppano nel corso dell’intero anno 2026, in Italia e all’estero.
Il Comitato, coordinato dal Sindaco dall’Assessore alla Cultura di Borgo Val di Taro, è nato con l’obiettivo di valorizzare l’eredità umana, scientifica e culturale di Stradelli e di restituire centralità a una figura che ha dato lustro al territorio a livello internazionale. Ne hanno fatto parte, in una prima fase, Margherita Azzari in rappresentanza della Società Geografica Italiana, Sabrina Tosi Cambini in rappresentanza dell’Università di Parma, Corrado Truffelli, studioso e curatore di importanti ricerche dedicate all’esploratore borgotarese, un rappresentante di MUP e un rappresentante dell’I.S.I.S “Zappa-Fermi”. La composizione del Comitato è poi stata ampliata dal coinvolgimento di studiosi e studiose, enti territoriali e istituzioni culturali italiane e brasiliane.
Le celebrazioni del centenario si configurano così come un percorso culturale ampio e condiviso, capace di unire ricerca scientifica, partecipazione delle comunità e dialogo internazionale, restituendo a Ermanno Stradelli il ruolo che gli spetta nella storia dell’esplorazione, dell’etnografia e della cultura contemporanea.