Parma, 22 settembre 2026 – I brani d’opera di Giuseppe Verdi interpretati dagli allievi e dalle allieve dell’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma saranno al centro della conferenza in italiano prevista lunedì 5 ottobre, alle 11, al Ridotto del Teatro Regio, a cura di Michael Herzfeld (Harvard University) in collaborazione con Università di Parma e Accademia Verdiana nell’ambito del Festival Verdi 2026.

L’appuntamento, aperto a tutte le persone interessate, è a cura di Diego Saglia e Sabrina Tosi Cambini (Università di Parma, Progetto Parma e l’Altrove) e Francesco Izzo (direttore didattico dell’Accademia Verdiana). 

Il relatore Michael Herzfeld, esperto tra l’altro dell’antropologia dell’Europa meridionale, approfondirà la figura di Giuseppe Verdi non solo come artista e compositore ma anche come pensatore le cui scelte musicali e drammatiche riflettevano la sua concezione di valori etici presi, per lo più, come scontati da gran parte del suo pubblico: l’onore, la vergogna, il destino e il patriottismo. 

Riflettendo quindi in chiave autobiografica e comparativa sulla rappresentazione dell’etica nelle opere di Verdi (soprattutto quelle dei suoi primi anni da compositore) e in antropologia, Michael Herzfeld offrirà al pubblico una lettura lontana da quella letterale che spesso nasconde lo spirito ribelle che anima tante delle opere di Verdi. Tra queste, la più ignota è probabilmente Stiffelio, il cui argomento potrebbe capovolgere le consuete interpretazioni di Ernani, Nabucco e La Forza del Destino.

Michael Herzfeld, nato a Londra nel 1947, è docente della Harvard University e ha collaborato con diversi Atenei in Europa, in Asia e in Australia. È un antropologo noto sia per i suoi contributi teorici che per le lunghe ricerche svolte “sul campo” in Italia e in Grecia, come anche in Tailandia. È autore di quindici libri, tra cui Lo Stato nazione e i suoi mali, è stato scritto in italiano. Quattro altri sono stati tradotti in italiano, ossia Antropologia. Pratica della teoria nella cultura e nella società, Intimità culturale. Antropologia e nazionalismoLa produzione sociale dell’indifferenza e Sfrattati dall’eternità. La ristrutturazione neoliberista a Roma. Tra le varie tematiche di cui si occupa spicca la tensione tra cultura ufficiale e quotidianità sociale.

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