Parma, 21 aprile 2026 - Si terrà mercoledì 6 maggio alle 17:45 nell'Oratorio novo della Biblioteca Civica lo spettacolo Boccaccio & Bach. Novelle dal Decameron tra parole e musica, lettura drammatizzata di due famose novelle del Decameron che appartengono al registro comico (Calandrino e l’elitropia) e a quello patetico-sentimentale (Federigo degli Alberighi).
La lettura, a cura di Carlo Varotti dell’Università di Parma, è abbinata a musiche di Bach, che saranno eseguite dal violoncellista Giacomo Fossa, in un dialogo reale con la voce e i suoi ritmi e con le tonalità emotive del testo boccacciano, che spesso rivela tessiture e sensi complessi e mai univoci.
Lo spettacolo, a ingresso gratuito, sarà preceduto dalla premiazione del concorso studentesco dedicato alle riscritture di novelle del Decameron.
Entrambe le iniziative (lettura e concorso) rientrano nel progetto Le dieci giornate. L'arte del racconto da Boccaccio a Malerba (FAPE 2025 – Fondi di Ateneo per il Public Engagement) dell'Università di Parma, il cui responsabile scientifico è Nicola Catelli (gruppo di lavoro: Margherita Centenari, Marco Gentile, Giulia Raboni, Paolo Rinoldi, Diego Saglia, Carlo Varotti).
Carlo Varotti è docente di Letteratura italiana presso l’Università di Parma. Accanto all’attività di studioso (sul pensiero politico e la storiografia del Rinascimento, sulla cultura romantica, sulla narrativa novecentesca e altro) svolge da anni attività teatrale, come attore, lettore drammatico e regista. Tra i suoi spettacoli, gli adattamenti da Bassani: Una notte del ’43 (2017); Gli occhiali d’oro (2018) e Una lapide in via Mazzini (2020). Per voce e musica: Arcidiavoli, da Machiavelli (Bologna, 2018); Fiammetta, da Ariosto (Bologna, 2019) e Dante Inside Bach, di Paolo Dirani (Strasburgo, 2021). Tra i recenti spettacoli parmigiani: Ipe, nomen omen di Paola Maccioni (Auditorium del Carmine, 2025) e, per il Festival della Narrazione industriale, Racconti di racconti: Rocco e i suoi fratelli (Teatro Europa, 2024) e Racconti di racconti: La chiave a stella (ivi, 2025).
Giacomo Fossa, parmigiano, si è diplomato in violoncello e in composizione al Conservatorio della sua città, studiando poi all'Accademia Chigiana di Siena. Perfezionatosi con David Geringas e in Musica da Camera con Georg Oquist, ha debuttato come solista al Teatro Regio di Parma nel 2012. In seguito si stabilisce un rapporto di stima e fiducia con la Fondazione che lo porta a collaborare regolarmente con il Teatro e il Festival Verdi. Cura i “Pomeriggi Musicali” alla Fondazione Magnani Rocca ed è stato direttore artistico di “Wagner e l'Italia”.