Parma, 20 aprile 2026 – Inizia martedì 21 aprile la sedicesima edizione dei Martedì interlinguistici, nati all’interno dell’insegnamento di Interlinguistica dell’Università di Parma.
In programma tre incontri, aperti a tutte le persone interessate, alle 17:30 al Plesso di via D’Azeglio dell’Ateneo.
Martedì 21 aprile, in Aula C, si parlerà del tema La tua lingua per la mia guerra. Riflessioni sulla militarizzazione delle lingue indigene: il caso dei “code talkers” navajo. A intervalli ciclici, nella storia dei conflitti, la conoscenza e l’uso strategico di lingue storico-naturali per fini di segretezza ha rappresentato un piano efficace, se non decisivo, per la vittoria. Dalle civiltà più antiche fino ai recenti conflitti mondiali “ingaggiare” una lingua ha significato relazionarsi con popoli, culture e lingue altre, intercettarne il funzionamento e disporre un piano d’attuazione per la cooperazione o lo scontro. L’obiettivo centrale è fare ricorso alla totale riservatezza come strumento per garantire la sicurezza e la riuscita della missione. Ad analizzare il caso dei Code Talkers Navajo come occasione per ragionare sul significato della decifrazione nelle scienze del linguaggio e indagare il ruolo storicamente propulsivo che ha portato al moderno paradigma informatico della Cybersecurity sarà Matteo Cloriti (Università di Parma).
Il tema al centro dell’appuntamento del 12 maggio, in Aula A1, sarà Come organizzare un convegno internazionale: il caso I-CONLangs III, 2026.
Ne parlerà Nicola Reggiani, una delle anime della Third International Conference on Constructed Languages (I-CONLangs III, 2026): il terzo forum internazionale dedicato all'interlinguistica e alle lingue artificiali che sarà ospitata nelle giornate del 9 e del 10 giugno, nell'Aula K2 del Plesso D'Azeglio.
Tra “parole dell’estasi” e “parole di follia”. La produzione linguistica fra mistici e schizofrenici, con particolare attenzione al caso di Gemma Galgani sarà l’argomento sviluppato il 26 maggio in Aula E da Sebastiano Bevini (Università di Parma).
Partendo dalla questione se esistano somiglianze nel modo di esprimersi di mistici e schizofrenici verrà preso in analisi il modo in cui i due gruppi fanno uso del linguaggio, mostrando come alcune somiglianze possano effettivamente essere individuate, dando particolare attenzione alla santa lucchese Gemma Galgani (1878-1903).
Nell’ambito degli appuntamenti di carattere interlinguistico organizzati dal gruppo Mitridatə (studentesse e studenti dell'Ateneo appassionate/i di (inter)linguistica) con la recente collaborazione del Rotaract ‘Homaranismo Mitridate Distretto 2072’, verrà organizzato lunedì 8 giugno l’appuntamento Aliquando. Il tempo delle lingue, il tempo della Linguistica.
Info: davide.astori@unipr.it