23 gennaio 2017 - Presentazione corso di alta formazione in “Cinema documentario e sperimentale”

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Lunedì 23 gennaio 2017 alle ore 11, nella Sala di Rappresentanza del Comune di Parma (Strada Repubblica, 1), si terrà la conferenza stampa di presentazione del corso di alta formazione in “Cinema documentario e sperimentale” previsto a Parma a partire dal mese di marzo 2017.

Il corso è promosso dalla Cineteca di Bologna e dall’Università di Parma con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e del Fondo Sociale Europeo, e con la collaborazione di Comune di Parma e Solares Fondazione delle Arti.

Interverranno il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il Rettore dell’Università di Parma Loris Borghi, il Direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, l’Assessore Regionale Patrizio Bianchi, l’Assessore alla Cultura del Comune di Parma Laura Maria Ferraris e Michele Guerra, docente di Teorie del cinema all’Università di Parma.

 

Alle ore 11 nella sala di Rappresentanza del Comune

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19 gennaio 2017 - I rapporti musicali tra Parma e Madrid (c.1734-c.1824): il ruolo di Elisabetta Farnese e Maria Luisa di Borbone

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Giovedì 19 gennaio, alle ore 16:00, presso la Sala Drei dell'Archivio di Stato di Parma (Strada M. d’Azeglio 45), Ana Lombardía (Università Complutense di Madrid) terrà una conferenza dal titolo I rapporti musicali tra Parma e Madrid (c.1734- c.1824): il ruolo di Elisabetta Farnese e Maria Luisa di Borbone. Introducono Graziano Tonelli, Direttore Archivio di Stato di Parma e Paolo Russo, Università degli Studi di Parma.
 
L'evento è organizzato dall'Archivio di Stato di Parma in collaborazione con il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali.
 
Dal 1734 è documentata una intensa corrispondenza che tocca l’ambito musicale tra Parma e la corte reale spagnola, specialmente in due momenti: durante la maturità della regina Elisabetta Farnese (Parma, 1692 - Sant’Ildefonso, 1766), sposa del re Filippo V di Spagna dal 1714; e nel corso della vita di Maria Luisa di Borbone (Madrid, 1782 - Roma, 1824), figlia di Carlo IV di Spagna e sposa di Lodovico di Parma, re di Etruria (Colorno, Parma, 1773 - Firenze, 1803).
Elisabetta Farnese protegge musicisti come il maestro di cappella Francesco Corselli/Courcelle (Piacenza, 1705 - Madrid, 1778), figlio di Charles Courcelle, maestro di danza durante la sua gioventù a Parma. Nel 1740, il violinista parmigiano Mauro D’Alay (Parma, c. 1700 - Parma, c. 1757) arriva con un salario straordinario alla corte di Madrid, e sicuramente lì scrive una decina di sonate virtuosistiche conservate solo in un manoscritto spagnolo. Elisabetta Farnese continua a stimolare lo scambio di musica tra Madrid e Parma quando suo figlio Filippo (1720 - 1765) diventa duca di Parma tra il 1748 e il 1765. Testimonia questo scambio la loro corrispondenza, che cita l’invio di partiture e libretti.
Più intenso fu lo scambio promosso da Maria Luisa di Borbone e suo marito Lodovico di Parma, entrambi cantanti, tastieristi e compositori dilettanti. Possedevano un’enorme collezione musicale accumulata durante la loro vita a Madrid, a Firenze, a Parma e a Lucca, attualmente conservata nel Fondo Borbone della Biblioteca Palatina di Parma. La collezione contiene oltre 2100 manoscritti musicali, 324 di d’origine spagnola e relazionabili alla corte di Carlo IV, ai compositori, e di conseguenza all’attività commerciale di Madrid. Dopo la prematura morte di Lodovico, Maria Luisa continua a richiedere partiture spagnole ai negozi di Madrid. È un’indubbia testimonianza della circolazione di musica tra la Spagna e l’Italia attraverso canali alternativi a quelli della musica a stampa.
La conferenza sarà illustrata da riproduzioni di lettere, partiture ed altri documenti conservati a Parma e a Madrid, a dimostrazione dell’intensa influenza che queste due donne hanno esercitato nell’attività culturale delle corti dove abitarono.
 
Ana Lombardía lavora come ricercatrice post-dottorale all’Instituto Complutense de Ciencias Musicales (Universidad Complutense de Madrid). È Dottoresa in Musicologia con Menzione Internazionale con la tesi Violin music in mid-18thcentury Madrid:contexts, genres, style (Università di La Rioja,Spagna,2015). Ha conseguito la Laurea Superiore in Violino (Conservatorio Superiore di Oviedo, 2006) e il Master in Musicologia (Università di Salamanca, 2008).
Ha realizzato ampie ricerche sulla musica per violino del Settecento, combinando prospettive storiche ed analitiche. Ha svolto progetti di ricerca presso le  università della Carolina del Nord (Stati Uniti), Cardiff  (Regno Unito) e Bologna (Italia), e all’Istituto Italiano Antonio Vivaldi (Fondazione Cini, Venezia). Fra il 2009 e il 2013 è stata ricercatrice ed assistente all’insegnamento FPU presso l’Università di La Rioja. Dal 2009 fa parte del Gruppo di Ricerca Musica in Spagna nell’Età Moderna: Composizione, Ricezione ed Esecuzione (MECRI), con cui ha partecipato a tre progetti finanziati dal governo spagnolo. Ha partecipato ad oltre 15 convegni musicologici internazionali, ed è autrice di saggi accademici, tra cui “Corelli as a model?: Composing violin sonatas in mid-18th-century.
 

Conferenza organizzata dall'Archivio di Stato di Parma in collaborazione con Il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali

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Home “Istantanee”: un contest di fotografia documentaria per gli studenti dell’Università

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In concomitanza con il workshop “Il fotogiornalismo ai tempi di Instagram”, organizzato assieme a ParmAteneo, il Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo - CAPAS dell’Università di Parma lancia “Istantanee”, un invito a tutti gli studenti dell’Ateneo a produrre e a inviare le proprie fotografie (di cronaca, di documentazione, di reportage, di sport, di moda, di spettacolo). Queste foto costituiranno un corpus della creatività e della capacità di utilizzazione dell’immagine fotografica a scopo documentario degli studenti: da qui una commissione selezionerà circa 20 immagini che saranno esposte in una mostra a cura del CAPAS prevista per la primavera del 2017.

Le foto devono essere presentate in formato elettronico Jpeg, ad alta risoluzione e successivamente stampabili a 300 dpi. Sono ammesse correzioni digitali in post produzione, compresa la trasformazione in bianco e nero, l'uso di filtri o viraggi, ma non manipolazioni che tendano ad alterare la realtà ripresa.

Le immagini, accompagnate da un titolo o da una didascalia e dalle generalità dell’autore (compreso il numero di telefono), devono essere inviate all’indirizzo capas@unipr.it oppure consegnate, sempre in formato elettronico, alla segreteria del CAPAS (vicolo Grossardi 4) nelle mattine di martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10 alle 13 o alla segreteria dell'ex Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società - LASS (Piazzale della Pace 7/A). Ogni partecipante non potrà inviarne più di tre.

Il termine per la consegna delle immagini è fissato al 3 marzo 2017.

Iniziativa del CAPAS dell’Ateneo. Studenti invitati a produrre e inviare fotografie: le 20 migliori saranno esposte in una mostra nella primavera del 2017. Consegna immagini fino al 3 marzo 2017

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19 gennaio 2017 - Presentazione del volume "Genitori come gli altri e tra gli altri" a cura di Marina Everri

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Giovedì 19 gennaio, alle ore 18, presso Workout Pasubio, sarà presentato il volume Genitori come gli altri e tra gli altri: essere genitori omosessuali in Italia (Mimesis Edizioni, Milano), a cura di Marina Everri, nel corso di una tavola rotonda a cui interverranno la Vice Sindaco del Comune di Parma Nicoletta Paci, la dott.ssa Marina Everri e gli autori del volume, la prof.ssa Laura Fruggeri, docente di Psicologia delle relazioni familiari all’Università di Parma, rappresentanti delle associazioni e professionisti dei servizi sociali ed educativi.

Il volume Genitori come gli altri e tra gli altri è il primo tentativo di raccogliere in modo sistematico e organico ricerche, esperienze, riflessioni da parte di ricercatori, professionisti, e rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni politico-legislative sul tema dell’omogenitorialità; un tema certamente attuale che ha avviato un feroce dibattito mediatico, in particolare in questo ultimo anno, sulla scia della discussione, e successiva approvazione, della normativa parlamentare sulle unioni civili.

Il volume nasce a seguito di un evento realizzato nel maggio 2014 presso l’Università di Parma, con il supporto del Comune di Parma e dell’Associazione Italiana di Psicologia, finalizzato a riunire la comunità scientifica, professionale e politica per discutere come studiare, lavorare e riconoscere i diritti delle famiglie omogenitoriali che vivono in Italia.

Marina Everri ha raccolto e integrato i contributi di vari autori che a diverso titolo si occupano di omogenitorialità, con l’intento di fornire uno strumento utile su diversi versanti: decostruire gli stereotipi verso i genitori omosessuali e i loro figli, fornire strumenti operativi per condurre ricerche e realizzare interventi idonei, dare voce a rappresentanti delle istituzioni politico-legislative e delle associazioni per riflettere sui cambiamenti necessari per fare fronte alle crescenti diversità che caratterizzano l’assetto socio-culturale del nostro paese.

In diverse parti del volume si sottolinea come l’omogenitorialità rappresenti solo una delle possibili forme familiari dentro le quali oggi si può manifestare la genitorialità. Infatti accanto alle forme familiari tradizionali troviamo madri single, famiglie migranti, famiglie adottive e affidatarie, famiglie ricomposte, ecc. Le famiglie omogenitoriali obbligano ricercatori, professionisti, e la nostra società in generale, a interrogarsi sulla diversità in senso ampio e quindi a sfidare preconcetti, modelli di teorici e metodologie di ricerca ormai obsolete, e infine, pratiche di intervento che, se non adeguatamente adattate ai nuovi bisogni delle famiglie contemporanee, rischiano di escludere e marginalizzare invece di includere, accogliere e curare.

Marina Everri è Marie Curie Research Fellow presso la London School of Economics, ha ottenuto un dottorato e un assegno di ricerca in Psicologia sociale presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Parma. Continua a collaborare con l’Università di Parma, in particolare con Laura Fruggeri e Tiziana Mancini, a progetti di ricerca che riguardano il tema dell’omogenitorialità, finalizzati, nello specifico, a definire strumenti operativi per i professionisti dei settori educativi, sociali e sanitari che, sempre di più, si confrontano con bisogni nuovi espressi dalle diverse forme familiari contemporanee.

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20 gennaio 2017 - William James e l'abitudine

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Tra gennaio e marzo si terrà un ciclo di incontri su Pragmatismo e cognizione sociale, organizzato all'interno del Seminario di Filosofia e politica sociale.

Venerdì 20 gennaio, alle ore 15:30, nell'Aula Frege del Plesso di via D'Azeglio (via D'Azeglio 85, terzo piano), Leonardo Capanni (Università di Parma) introdurrà alla discussione di William James, "Habit" (capitolo IV di The Principles of Psycology).

Il testo inglese è disponibile sul sito "Classics in the History of Psychology".

Per approfondimenti sulla discussione contemporanea sulle tesi di James, si consiglia l'articolo di J. Bernacer e I. Murillo, The Aristotelian Conception of Habit and its Contribution to Human Neuroscience

L'incontro successivo si terrà giovedì 9 febbraio e sarà dedicato alla discussione dell'articolo "The reflex arc concept in psychology" di John Dewey.

Per informazioni rivolgersi a Italo Testa (italo.testa@unipr.it) o Fausto Caruana (fausto.caruana@unipr.it)

Primo appuntamento del ciclo di incontri su pragmatismo e cognizione sociale

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17 gennaio 2017 - La genesi della distinzione tra immagine scientifica del mondo e immagine del senso comune

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Martedì 17 gennaio, alle ore 15, nell'Aula C del Plesso D'Azeglio (Via Massimo D'Azeglio, 85), Mario De Caro (Università di Roma Tre) terrà una lezione sul tema La genesi della distinzione tra immagine scientifica del mondo e immagine del senso comune.

L'evento si svolge nell'ambito delle iniziative della Società Filosofica Italiana, della Scuola Dottorale in Scienze Umane e del Dottorato in Scienze filologico-letterarie, storico-filosofiche e artistiche coordinato dalla prof.ssa Beatrice Centi.

Dottorandi, docenti e studenti sono cordialmente invitati.

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11 gennaio 2017 - Tavola rotonda sulle competenze psicologiche nel sistema educativo integrato zero-sei anni

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Mercoledì 11 gennaio 2017, dalle ore 10 alle ore 13 nell’Aula Magna del Polo Didattico dell’Università di Parma di via Del Prato 3, si svolgerà la tavola rotonda “Le competenze psicologiche nella prospettiva del sistema educativo integrato zero-sei”.

L’incontro sarà introdotto da Diego Saglia, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, Carlo Quintelli, Pro Rettore per l’Area Edilizia, Paola Corsano, Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dell’Intervento Clinico e Sociale, e Nicoletta Paci, Vice Sindaco con delega alla Scuola e ai Servizi Educativi del Comune di Parma.

Sono previsti interventi di:

Ada Cigala (Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, Università di Parma)
Le motivazioni di una tavola rotonda

Nice Terzi (psicologa e pedagogista, Presidente Gruppo Nazionale Nidi e Scuole d’Infanzia)
Le competenze psicologiche nei servizi educativi zero-sei nel contesto italiano

Marco Papotti (Responsabile Linea Educativa, Proges scrl Parma)
Il Coordinatore Pedagogico nei servizi per l’infanzia: quale spazio per le competenze psicologiche?

Enrica Ciucci (Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, Università di Firenze)
Il Coordinatore pedagogico di Nidi e Servizi per l’infanzia: la formazione di I livello

Cristian Fabbi (psicologo, Early Childhood Care and Education International Consultant, UNESCO and Save The Children)
Le competenze psicologiche e l'approccio sistemico all'educazione e allo sviluppo nella prima infanzia

Paola Perucchini (AIP, Associazione Italiana Psicologi, Sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, Dipartimento di Scienze dalla Formazione, Università Roma Tre)
La ricerca psicologica sullo sviluppo nel periodo zero-sei e le ricadute educative e formative

Fulvio Giardina (presidente CNOP Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi)
Dal riconoscimento delle specifiche competenze all’integrazione delle diverse professionalità

Susanna Mantovani (Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa”, Università di Milano Bicocca)
Prospettive dei servizi 0-6 e interazioni necessarie tra i saperi delle scienze umane.

Coordinerà la tavola rotonda Luisa Molinari del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma.

 

I principi ispiratori

“Le bambine e i bambini, dalla nascita ai sei anni, devono poter sviluppare pienamente le loro potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, in un adeguato contesto cognitivo, ludico e affettivo. A tal fine è garantito loro il diritto ad avere pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali.” (DDL 1260)

Il DDL 1260 del 2014 e la legge 107/2015, che ne ingloba le principali direzioni, delineano un sistema educativo integrato dei servizi dagli zero ai sei anni che, in sintonia con le direttive Europee, sia capace di offrire a tutti i bambini il diritto alla Cura e all’Educazione.

Questo sistema integrato si configura come un contesto altamente significativo e rilevante per i bambini, all’interno del quale si dipanano importanti opportunità di sviluppo al contempo relazionale, affettivo e cognitivo. Ogni bambino quotidianamente in questi luoghi della cura e dell’educazione ha la possibilità di sperimentarsi, di fare scoperte su di sé e sul mondo, di esplorare nuovi scenari e raggiungere importanti conquiste.

Il quadro normativo, oltre a riconoscere l’importanza dei contesti educativi per la prima infanzia come ambiti di promozione individuale e sociale, evidenzia l’aspetto della continuità dello sviluppo dei bambini e dei processi di cambiamento nel periodo che va dai primi mesi di vita fino ai sei anni.

Le normative sul sistema integrato prevedono altresì una formazione comune ed omogenea degli educatori e insegnanti, sia in termini di titolo di studio che di formazione in servizio; così come un coordinamento che svolga funzioni di formazione e progettazione.

All’interno di questo scenario che prospetta importanti cambiamenti, molti psicologi, ed in particolare gli psicologi dello sviluppo e dell’educazione, si sentono interpellatati e avvertono la necessità di riflessioni condivise. Questa tavola rotonda vuole essere uno spazio di pensiero e di confronto sul ruolo delle competenze psicologiche nella prospettiva del sistema educativo integrato zero-sei. La riflessione vede il coinvolgimento di psicologi e pedagogisti che da anni lavorano e sono impegnati nella ricerca in questi ambiti.

A partire dai pensieri che emergeranno, verrà elaborato un documento da presentare alla Commissione che attualmente sta lavorando per la messa a punto dei decreti attuativi della legge.

L’incontro è organizzato dal corso di laurea magistrale in Psicologia dell’intervento clinico e sociale

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Seminario su aspetti della cultura britannica da Shakespeare alla postcolonialità

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AVVISO

A causa di improrogabili impegni accademici, la prof.ssa Gioia Angeletti svolgerà la lezione Shakespeare Our Contemporary: "Macbeth" and "The Tempest" Across Temporal and Geographical Boundaries giovedì 9 marzo, dalle ore 16:30 alle 18 in Aula Miazzi.

Ai docenti che intendono partecipare sia singolarmente che con la classe si chiede cortesemente di inviare la propria iscrizione, congiuntamente al numero degli alunni, entro il 20 febbraio a questo indirizzo: dusic.lingue@unipr.it

La partecipazione e, dunque, l’iscrizione preventiva delle classi determineranno lo svolgimento o meno della lezione. 

Il Dipartimento organizza un seminario articolato in quattro incontri in lingua inglese su aspetti della cultura britannica da Shakespeare alla postcolonialità. Gli incontri verteranno su temi letterari e linguistici (in particolare, in quest’ultimo caso, sulla manipolazione della traduzione e il multilinguismo nel cinema).

Gli incontri sono rivolti in particolare agli insegnanti e studenti delle scuole medie superiori di Parma e delle provincie limitrofe, ma sono aperti anche a tutti coloro che fossero interessati a partecipare.

Tutti gli incontri si svolgeranno dalle ore 15:30 alle 17 nel Plesso di viale San Michele (Viale San Michele, 9).

Il primo incontro si terrà martedì 10 gennaio (Aula B) con la lezione di Michela Canepari dal titolo The Tiger who Came to Tea and Other Stories: When Translation Meets Ideology. Seguiranno mercoledì 25 gennaio (Aula Miazzi) la lezione di Micòl Beseghi sul tema The Multilingual Screen: How Cinema Represents Linguistic and Cultural Diversity giovedì 2 febbraio (Aula Miazzi) la lezione di Chiara Rolli Whose Antigone? An Example of Classical Reception: Femi Osofisan’s Tègònni (An African Antigone). Il seminario si chiuderà giovedì 9 febbraio (Aula Miazzi) con l'intervento di Gioia Angeletti intitolato Shakespeare Our Contemporary: Macbeth and The Tempest Across Temporal and Geographical Boundaries.

Al completamento del seminario, chi lo richiederà potrà ricevere un attestato di frequenza.

Nel caso in cui docenti delle scuole superiori fossero interessati ad accompagnare intere classi, si prega di avvisare al numero 0521 034711/905110 o scrivendo all’e-mail: alef.lingue@unipr.it

Quattro incontri in lingua inglese rivolti alle scuole. Posticipata al 9 marzo la lezione della prof.ssa Angeletti, inizialmente prevista per il 9 febbraio

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