10 giugno: agli Aperitivi della conoscenza “Oltre il camice: la salute globale tra scienza, cura e vita quotidiana”

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Parma, 4 giugno 2026 - Oltre il camice: la salute globale tra scienza, cura e vita quotidiana è il tema del prossimo appuntamento degli Aperitivi della conoscenza, gli incontri divulgativi dell’Università di Parma patrocinati dal Comune.

Ne parlerà, durante l’ultimo incontro prima della pausa estiva della rassegna, Clelia D’Apice del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma mercoledì 10 giugno alle 17:30 al ParmaUniverCity Info Point, il punto di informazione e accoglienza dell’Ateneo nel sottopasso del Ponte Romano.

Abstract dell’incontro: “Che cosa significa davvero “salute” oggi? È solo una questione di cure mediche o riguarda anche relazioni, disuguaglianze, scelte politiche e quotidiane? Prendendo spunto dal libro Oltre il camice di Leopoldo Sarli – medico chirurgo e docente dell’Università di Parma – l’incontro propone una riflessione divulgativa sulla salute globale, intesa come bene collettivo che va oltre l’ospedale e il sapere tecnico. Attraverso storie, esperienze di medicina in contesti diversi del mondo e il dialogo tra pratica clinica e ricerca, l’aperitivo diventa un’occasione per offrire chiavi di lettura scientifiche e critiche su temi che toccano tutti: accesso alle cure, prevenzione, disuguaglianze sanitarie e benessere nelle comunità. L’autore sarà presente all’incontro in dialogo con una ricercatrice in salute globale, per accompagnare il pubblico in un percorso accessibile e coinvolgente che invita a ripensare la salute come responsabilità condivisa e come elemento centrale per costruire società più giuste e sostenibili, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030”.

I seminari in programma, 26 appuntamenti in tutto suddivisi in due tranches (una primaverile e una autunnale), saranno registrati e poi pubblicati sul canale YouTube dell'Università di Parma, in una playlist dedicata. Gli incontri sono aperti a tutte le persone interessate e sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. 

Info:
web https://www.facciamoconoscenza.unipr.it/
e-mail uopublicengagement@unipr.it

Gli “Aperitivi” sono presenti anche sui canali social FacebookInstagram e YouTube “facciamoconoscenza”.

Alle 17:30 al ParmaUniverCity Info Point con Clelia D’Apice

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8 giugno: workshop progetto C.A.R.E., per la crescita e la valorizzazione della professionalità docente

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Parma, 1° giugno 2026 – Nell’ambito del progetto C.A.R.E. (Comunità, Accompagnamento didattico, Relazione e Evoluzione professionale), risultato vincitore dell’Azione 2 della premialità legata alla didattica innovativa e allo sviluppo della professionalità docente, è in programma per lunedì 8 giugno dalle 10:30, al Centro Sant’Elisabetta dell’Università di Parma (Campus Scienze e Tecnologie), un seminario d’inizio percorso dedicato al mentoring tra docenti.

Sarà possibile seguire l’appuntamento anche a distanza, su piattaforma Teams 

Il progetto C.A.R.E. intende promuovere lo sviluppo di pratiche di mentoring tra docenti universitari e universitarie, al fine di favorire la crescita della competenza didattica e della professionalità. L’incontro dell’8 giugno rappresenterà il primo appuntamento di un percorso articolato in ulteriori eventi e iniziative, che saranno presentati e discussi nel corso del seminario.

In apertura i saluti istituzionali del Prorettore alla Didattica Simone Baglioni e della Delegata alla Didattica innovativa Maja Antonietti. A seguire Il progetto CARE: premesse e azioni, con interventi di Roberta Bertoli ed Elisa Zobbi. Alle 11 Ettore Felisatti, docente di Pedagogia sperimentale all’Università di Padova, proporrà la relazione Il mentoring tra docenti universitari: modelli ed esperienze. Le conclusioni saranno affidate a Giannamaria Annunziato, Roberta Bertoli, Mattia Rossi ed Elisa Zobbi.

Registrazioni a questo link 

Seminario di inizio percorso dedicato al mentoring tra docenti. Dalle 10:30 al Centro Sant’Elisabetta del Campus Scienze e Tecnologie

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8–12 giugno: “Psychology Beyond Borders”, un workshop internazionale sulla formazione in Psicologia tra Europa e Africa

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Parma, 1° giugno 2026 – L’Università di Parma da lunedì 8 a venerdì 12 giugno ospiterà il workshop internazionale Psychology Beyond Borders. Comparative Dialogues on Psychology Education and Doctoral Training in a Decolonising Perspective, che riunirà docenti, ricercatori e ricercarici provenienti da università italiane e africane di Capo Verde, Repubblica Democratica del Congo, Niger, Nigeria, Rwanda e Senegal.

L’iniziativa è promossa e organizzata nell’ambito delle attività del Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale dell’Ateneo da Nadia Monacelli, Francesca Cavallini e Luca Caricati.

Il workshop nasce con l’obiettivo di promuovere un confronto accademico internazionale sui percorsi di formazione in Psicologia e sulla formazione dottorale, favorendo il dialogo tra sistemi educativi, approcci metodologici e contesti sociali differenti. Nel corso della settimana, i/le partecipanti saranno coinvolti in una riflessione condivisa sulle modalità di costruzione dei curricula, sulla selezione dei contenuti e dei riferimenti teorici, sul ruolo dell’etica nella formazione e sui modelli di supervisione della ricerca.

Uno dei temi centrali dell’iniziativa sarà l’analisi critica degli assunti eurocentrici che hanno storicamente influenzato la produzione e la trasmissione del sapere psicologico. La discussione si svilupperà alla luce delle profonde trasformazioni sociali contemporanee, caratterizzate da crescenti fenomeni di mobilità e migrazione, che pongono nuove sfide alla disciplina sia sul piano teorico sia su quello dell’intervento professionale. In questa prospettiva, il workshop intende favorire la costruzione di una visione della Psicologia maggiormente attenta alla pluralità dei contesti culturali e delle esperienze umane.

Il programma prevede due giornate, che si svolgeranno nella sede del CUCI di via d’Azeglio 85, dedicate alla presentazione e alla comparazione dei corsi di laurea in Psicologia dei diversi Paesi partecipanti, seguite da due giornate focalizzate sulla formazione dottorale e sulle principali linee di ricerca sviluppate dai gruppi coinvolti. Sono inoltre previsti momenti di lavoro collaborativo finalizzati all’individuazione di aree di convergenza scientifica e alla progettazione di future attività di ricerca congiunte e collaborazioni internazionali, con particolare attenzione ai programmi di dottorato.

L’apertura dei lavori, in programma lunedì 8 giugno alle 8.30, prevede la partecipazione delle autorità accademiche dell’Università di Parma e della Presidente dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna, che interverrà per sottolineare il valore dell’iniziativa nel rafforzare il dialogo internazionale e nel promuovere una riflessione condivisa sulla formazione delle future generazioni di psicologhe e psicologi in contesti sociali in continua trasformazione.

Interverranno inoltre Tiziana Mancini e Martina Ardizzi, Presidenti dei corsi di laurea in Psicologia dell’Università di Parma, insieme ad Ada Cigala, coordinatrice del Dottorato di ricerca in Psicologia.

Una parte significativa del workshop sarà dedicata allo sviluppo di nuove forme di cooperazione accademica tra le istituzioni coinvolte, con particolare attenzione allo scambio di competenze didattiche, alla co-supervisione di dottorandi e dottorande e alla partecipazione congiunta a programmi e bandi internazionali.

Psychology Beyond Borders si inserisce nel quadro delle attività di internazionalizzazione dell’Ateneo e rappresenta un’importante occasione per consolidare il ruolo dell’Università di Parma come punto di riferimento per la cooperazione scientifica tra Europa e Africa. 

L’iniziativa mira a promuovere una formazione psicologica sempre più attenta ai contesti, alle differenze culturali e alle sfide globali contemporanee, contribuendo alla costruzione di reti accademiche capaci di generare conoscenza condivisa e innovazione scientifica.

Organizzato dal Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale

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3 giugno: agli Aperitivi della conoscenza “Parole che uniscono, parole che dividono: possono gli antichi insegnarci a comunicare?”

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Parma, 28 maggio 2026 - Parole che uniscono, parole che dividono: possono gli antichi insegnarci a comunicare? è il tema del prossimo appuntamento degli Aperitivi della conoscenza, gli incontri divulgativi dell’Università di Parma patrocinati dal Comune.

Ne parleranno Luigi Pellecchi del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali e Marco Settecase del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma mercoledì 3 giugno alle 17:30 al ParmaUniverCity Info Point, il punto di informazione e accoglienza dell’Ateneo nel sottopasso del Ponte Romano.

Abstract dell’incontro: “Che cosa può fare la parola? Da un lato dividere, ma dall'altro cercare di unire attraverso la persuasione. L’incontro parte dalla tragedia greca — antico laboratorio di confronto civile e politico — per esplorare i meccanismi della retorica, l'arte classica della persuasione. 

Un dialogo tra un classicista e un giurista guiderà il pubblico dentro i testi per metterne a nudo l’architettura argomentativa; un attore darà voce a brani scelti, permettendo di smontare i congegni retorici e di osservare da vicino le strategie dei personaggi tragici, sorprendentemente vicine a quelle del dibattito pubblico contemporaneo.

L’obiettivo è offrire strumenti critici per riconoscere e comprendere i linguaggi del potere e del consenso”.

I seminari in programma, 26 appuntamenti in tutto suddivisi in due tranches (una primaverile e una autunnale), saranno registrati e poi pubblicati sul canale YouTube dell'Università di Parma, in una playlist dedicata. Gli incontri sono aperti a tutte le persone interessate e sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. 

Info:
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Gli “Aperitivi” sono presenti anche sui canali social FacebookInstagram e YouTube “facciamoconoscenza”.

Alle 17:30 al ParmaUniverCity Info Point con Luigi Pellecchi e Marco Settecase

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10 giugno: iniziano gli incontri di “Fuori Forma - L'improvvisazione tra ricerca musicologica e pratica performativa”

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Parma, 26 maggio 2026 – Inizia mercoledì 10 giugno alle 17:30 alla Casa del Suono la rassegna Fuori Forma - L'improvvisazione tra ricerca musicologica e pratica performativa, organizzata da Università di Parma, Comune di Parma – Casa della Musica e Conservatorio Arrigo Boito di Parma e dedicata a tratteggiare lo stato della ricerca nelle discipline storico-artistiche, dello spettacolo e musicologiche.

Il primo appuntamento sarà dedicato a Soli espansi - Improvvisazione solistica, citazione e sistema strumentale espanso, con Vincenzo Mingiardi (Conservatorio A.Boito di Parma) e Sandro Pizzichelli (Università di Parma).

La rassegna, a cura di Sandro Pizzichelli e Paolo Russo (Unipr), si compone di quattro incontri sull’improvvisazione elettroacustica come momento performativo, oggetto di ricerca e terreno di riflessione sul fare musica contemporaneo: spazio di confronto tra musicisti e studiosi, tra pratica performativa, musicologia e sperimentazione sonora. Ogni incontro alterna blocchi performativi e approfondimenti teorico-musicologici. Gli ambienti della Casa della Musica diverranno luoghi attivi di incontro, formazione e produzione artistica. Le performance, articolate in segmenti brevi e tematicamente orientati, saranno casi studio in tempo reale per interrogare categorie analitiche, estetiche e storiche, in un formato che integra concerto, seminario e discussione pubblica.

Il programma

10 giugno alle 17:30 alla Casa del Suono
Soli espansi - Improvvisazione solistica, citazione e sistema strumentale espanso
Con Vincenzo Mingiardi (Conservatorio A. Boito di Parma) e Sandro Pizzichelli (Università di Parma).
La citazione e l'aspetto autoriale dell'improvvisazione solistica in ambito elettroacustico. Attraverso pedali, dispositivi elettronici e spazializzazione multicanale, la chitarra diventa ambiente modulare in cui memoria musicale e costruzione formale emergono in tempo reale. La riflessione si concentra su imprevedibilità, lessico personale e ridefinizione del confine tra strumento, dispositivo e spazio d'ascolto.

15 ottobre alle 15 alla Casa della Musica
Campi di ricerca - Esplorazioni ai margini del suono
Con The Borderscapers, collettivo coordinato da Ingrid Pustijanac
Presentazione del volume Borderscape Improvisation: From Analog Music to Live Coding, realizzato nell'ambito del PRIN Impro/Comp, insieme a un approfondimento sulle elaborazioni teoriche sviluppate.
La giornata valorizza l'improvvisazione come ambito di ricerca e sperimentazione condivisa.

23 ottobre alle 15 alla Casa della musica
Forme distribuite
Composizione aperta, improvvisazione e spazializzazione elettroacustica
Con H[t] Duo - A Signal in Fracture (Pierpaolo Dinapoli, Matteo Tundo) e Candida Felici (Conservatorio Verdi di Milano).
Quattro lavori in cui scrittura e improvvisazione agiscono come livelli interdipendenti. Il dispositivo elettroacustico ridefinisce il rapporto tra gesto, suono e forma. La spazializzazione, parzialmente aleatoria, mette in crisi l'idea di struttura lineare.

29 ottobre alle 15 alla Casa della Musica
Pedagogia dell'imprevisto - Improvvisazione, formazione e pratiche didattiche
Con Luana Salvarani, Andrea Pintus, Mariangela Scarpini (Università di Parma) e Leo Izzo (Conservatorio Bonporti di Trento)
Riflessione sull'improvvisazione musicale in prospettiva didattica e pedagogica: creatività, ascolto, errore e costruzione collettiva del sapere. Confronto tra esperienze accademiche, pratiche formative e ricerca musicale; l'improvvisazione come strumento di apprendimento, relazione e apertura all’imprevedibile.

29 ottobre alle 21 alla Casa della Musica
Concerto The Improvaders 
Con Vincenzo Mingiardi (chitarra) e Alberto Tacchini (pianoforte e oggetti).

Rassegna organizzata da Università di Parma, Comune di Parma e Conservatorio Arrigo Boito. Primo appuntamento dedicato a improvvisazione solistica, citazione e sistema strumentale espanso.

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29-31 maggio: conferenza internazionale “Intangible Heritage Horizons and Echoes: Safeguarding the Invisible”

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Parma, 25 maggio 2026 - Dal 29 al 31 maggio la città di Parma ospiterà la conferenza internazionale Intangible Heritage Horizons and Echoes: Safeguarding the Invisible, organizzata dall’Università di Parma insieme a Heritage International Institute e Sciences Po Paris.

L’appuntamento, curato dalla docente dell’Ateneo Valentina Gastaldo, si terrà tra Palazzo Marchi, il Labirinto della Masone, il Complesso Monumentale della Pilotta e on line, riunendo autorità istituzionali, rappresentanti ONU e UNESCO, ministeri, università e studiose e studiosi provenienti da tutto il mondo.

Per tre giorni Parma diventerà un luogo di confronto sui temi della tutela del patrimonio culturale immateriale: tradizioni orali, rituali, musica, artigianato, lingue e memorie collettive oggi minacciati da conflitti, cambiamenti climatici, migrazioni e trasformazioni tecnologiche.

Il programma affronterà questioni legate a diritti umani, diplomazia culturale, digitalizzazione, intelligenza artificiale, cybersecurity e accessibilità, con la partecipazione di ospiti internazionali come Alexandra Xanthaki, Relatrice Speciale ONU per i Diritti Culturali, Sarkis El Khoury e Luigi La Rocca.

Tra i progetti presentati ci saranno Accessibility and Heritage: A New International Paradigm e il Virtual Museum on Cultural Heritage, promosso dal Ministero degli Affari Esteri italiano e riconosciuto dalle Nazioni Unite.

La giornata di apertura di venerdì 29 maggio si svolgerà a Palazzo Marchi (strada della Repubblica 57) dalle 9 e sarà moderata da Valentina Gastaldo (Università di Parma).

Sono previsti in apertura i saluti istituzionali del Rettore Paolo Martelli, del Prefetto Antonio Lucio Garufi, del Sindaco Michele Guerra, di Denis Ton, Direttore del Complesso Monumentale della Pilotta, di Frédéric Ramel della Sciences Po Paris, di Sergio Iovino dell’Heritage International Institute e Gianluigi Mastandrea Bonaviri dell’Università di Bologna con Ahmed Aubais Alfatlawi, dell’Università di Kufa e Khalid Khudair Dahham dell’Al-Alamain Institute for Higher Education.

In allegato il programma completo.

A Parma la conferenza internazionale sul patrimonio culturale immateriale organizzata dall’Università insieme a Heritage International Institute e Sciences Po Paris

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21 maggio: Il “come” e il “cosa”

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Parma, 18 maggio 2026 - Giovedì 21 maggio alle ore 15, nell'Aula Ferrari del Plesso di via D'Azeglio, si terrà l'incontro Il “come” e il “cosa”, dedicato alla riflessione sulle nuove indicazioni nazionali per l'insegnamento della letteratura italiana e sulle linee guida per gli istituti tecnici, organizzato in collaborazione con l'Associazione degli Italianisti - Sezione didattica (Adi SD)

Intervengono Cinzia Ruozzi (Adi SD Emilia Romagna), Claudia Correggi (coordinatrice dell'Adi SD per l'Emilia Romagna) e Annalisa Nacinovich (vicepresidente nazionale dell'Adi SD). A seguire, tavola rotonda con Carlo Varotti (docente di Letteratura italiana e Didattica della letteratura italiana dell'Università di Parma), Tiziana Barbieri (docente di italiano del Liceo Marconi di Parma) e Francesco Gallina (Adi SD / Ipsia Primo Levi di Parma), e dibattito.

Modera Nicola Catelli (Università di Parma).

Le indicazioni nazionali per la scuola secondaria e l’insegnamento della letteratura italiana. Incontro in Aula Ferrari del Plesso D'Azeglio, ore 15

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28 maggio: a Parma una giornata nel nome di Ermanno Stradelli

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Parma, 13 maggio 2026 – Farsi interrogare dal passato per riflettere e agire nel presente. Questo il titolo della giornata in programma a Parma il 28 maggio nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della morte di Ermanno Stradelli, esploratore, fotografo, cartografo ed etnografo di fama internazionale nato a Borgo Val di Taro (provincia di Parma) nel 1852 e scomparso nel 1926 in Brasile, dove dedicò la propria vita alla documentazione delle popolazioni indigene dell’Amazzonia e alla difesa dei loro diritti.

La giornata è curata dai docenti e dalle docenti dell’Università di Parma Carlo Alberto Gemignani, Martina Giuffrè, Massimo Magnani, Davide Papotti, Andrea Ragusa e Sabrina Tosi Cambini, con il coinvolgimento di ospiti italiani e brasiliani, docenti impegnati in progetti col Brasile, studenti e studentesse dell’Ateneo, esponenti del progetto Migrantour e associazioni. 

La mattinata si svolgerà all’APE Parma Museo (strada Farini 32/a) a partire dalle 10. In avvio i saluti istituzionali di Fabrizio Storti, Prorettore Vicario dell’Università di Parma, Massimo Magnani Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Ateneo, Marco Moglia, Sindaco del Comune di Borgo Val di Taro, Matteo Daffadà, Presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, Francesco Mariani, Presidente dell’Unione Comuni Valli Taro e Ceno, e Angelo Vibi, Vicepresidente della Fondazione Monteparma.

A seguire la prima sessione, introdotta e moderata da Sabrina Tosi Cambini, con interventi di Manuela Tassan dell’Università di Milano Bicocca (Raccontare l'Amazzonia. Dai viaggi di Stradelli alle rivendicazioni contemporanee delle comunità tradizionali), Filippo Lenzi Grillini dell’Università di Siena (Le lotte indigene nel Brasile contemporaneo: dai differenti biomi un rinnovato protagonismo all’interno delle arene politiche nazionali), Ada Milani dell’Università di Firenze (Stradelli e la letteratura indigena brasiliana contemporanea), Andrea Ragusa dell’Università di Parma (Stradelli e i lusofili del suo tempo: un'approssimazione possibile?), Carlo Alberto Gemignani e Davide Papotti dell’Università di Parma in dialogo con Valéria de Marcos dell’Universidade de São Paulo (USP) Brasile (Brasile-Italia e la costruzione della geografia umana secc. XIX-XX).

Dalle 13.30 alle 15 nel Chiostro dei Paolotti dell’Università di Parma (via D’Azeglio 85) l’inaugurazione della mostra fotografica L’Amazzonia di Ermanno Stradelli.

Dalle 15 sempre nel Plesso D’Azeglio dell’Ateneo (via D’Azeglio 85, aula C) la seconda sessione, introdotta e moderata da Martina Giuffrè e aperta da Sofia Venturoli dell’Università di Torino (Il corpo come spazio di resistenza: pratiche e saperi dai femminismi indigeni in Brasile). A seguire una tavola rotonda dedicata ai progetti di cooperazione internazionale dell'Università di Parma con il Brasile, in collaborazione con Rede Unida. Parteciperanno Simone Baglioni e Andrea Cilloni (Università di Parma) Augusta Nicoli (Rede Unida), Roberto Valentino e Nadia Monacelli (Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale - CUCI dell’Università di Parma), Michele Maccari (Università di Parma), Francesca Bigliardi (CSV Emilia).

La giornata si chiuderà con una conversazione intorno al libro a cura di Corrado Truffelli L’Amazzonia di Ermanno Stradelli “Nei misteri della foresta” (MUP 2026): discuteranno con l’autore Manuela Tassan (Università di Milano Bicocca) e Fernanda Rabello De Oliveira (Migrantour Parma).

Un anno di iniziative per il centenario
Nel centenario della morte il Comune di Borgo Val di Taro ha promosso l’istituzione del Comitato Promotore per le Celebrazioni del Centenario della morte di Ermanno Stradelli (1926–2026), con il compito di coordinare e sostenere il programma delle iniziative: iniziative culturali, scientifiche e divulgative che si sviluppano nel corso dell’intero anno 2026, in Italia e all’estero.
Il Comitato, coordinato dal Sindaco dall’Assessore alla Cultura di Borgo Val di Taro, è nato con l’obiettivo di valorizzare l’eredità umana, scientifica e culturale di Stradelli e di restituire centralità a una figura che ha dato lustro al territorio a livello internazionale. Ne hanno fatto parte, in una prima fase, Margherita Azzari in rappresentanza della Società Geografica Italiana, Sabrina Tosi Cambini in rappresentanza dell’Università di Parma, Corrado Truffelli, studioso e curatore di importanti ricerche dedicate all’esploratore borgotarese, un rappresentante di MUP e un rappresentante dell’I.S.I.S “Zappa-Fermi”. La composizione del Comitato è poi stata ampliata dal coinvolgimento di studiosi e studiose, enti territoriali e istituzioni culturali italiane e brasiliane.
Le celebrazioni del centenario si configurano così come un percorso culturale ampio e condiviso, capace di unire ricerca scientifica, partecipazione delle comunità e dialogo internazionale, restituendo a Ermanno Stradelli il ruolo che gli spetta nella storia dell’esplorazione, dell’etnografia e della cultura contemporanea.

“Farsi interrogare dal passato per riflettere e agire nel presente”, all’APE Parma Museo e al Plesso D’Azeglio dell’Università. Nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della morte dell’esploratore

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9 maggio: a Valserena presentazione di “Visionaria, archivio figitale della comunicazione”

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Parma, 4 maggio 2026 - Restituire visibilità e accessibilità al patrimonio fragile e nascosto, valorizzando opere normalmente non accessibili per ragioni conservative o per caratteristiche materiali attraverso l’impiego di tecnologie avanzate. Digitalizzazioni gigapixel, scansioni 3D e strumenti di realtà virtuale consentono infatti oggi una nuova modalità di fruizione, rendendo consultabili ed esplorabili materiali altrimenti invisibili al pubblico.

Questa in estrema sintesi l’idea di fondo del progetto PhySol-FHC, che sarà presentato ufficialmente sabato 9 maggio alle ore 11.00 allo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma. Nell’occasione il pubblico avrà la possibilità di vivere un’esperienza immersiva attraverso schermi e visori installati nell’Abbazia.

PhySol-FHC – Phygital Solutions for Fragile and Hidden Collections rappresenta un esempio virtuoso di dialogo tra ricerca umanistica, innovazione tecnologica e valorizzazione museale, proponendo un modello replicabile per la tutela, la conoscenza e la diffusione delle collezioni fragili e non esposte. Promosso dall’Università di Parma in collaborazione con Basilink Art nell’ambito del PNRR CHANGES – Spoke 4, interviene sulle collezioni del CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione valorizzando ciò che di solito non è accessibile, facendo leva sulle nuove tecnologie.

Tra i principali risultati divulgativi del progetto c’è Visionaria, archivio figitale della comunicazione, una piattaforma innovativa che integra catalogazione scientifica ed esperienza immersiva. Visionaria rende disponibili 50 opere digitalizzate in 2D, 20 in 3D e un virtual tour degli spazi CSAC, accessibile online, tramite totem interattivi e visori VR.

Tra le opere digitalizzate in 2D figurano I dolci canti del poeta (2000–2009) di Shafik; Senza titolo (Copertina de «Il Giorno della donna», 29 dicembre 1959) di Brunetta; Senza titolo (1939–1940) di Lucio Fontana. Tra i modelli tridimensionali sono inclusi Prigione (1967) di Pinuccio Sciola, 16 animali (1972) di Enzo Mari e Ceramica Y/37 (1969) di Ettore Sottsass jr.

Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità: il progetto ha sviluppato 10 riproduzioni tattili realizzate con stampa 3D, tra cui Bimbo seduto di Severo Pozzati, Minerva (1956) di Lucio Fontana e Arti umani (1964) di Lorenzo Guerrini, pensate per ampliare la fruizione anche ai pubblici ipovedenti.

La strumentazione tecnologica e i materiali multimediali rimarranno stabilmente in uso nel museo CSAC a disposizione del pubblico e per laboratori didattici. Il progetto Physol-FHC aggiunge così un importante tassello al percorso di accessibilità digitale e fisica del museo e alla conoscenza del patrimonio archivistico intrapreso da CSAC con il progetto PNRR US-ABILITY.

PhySol-FHC si è distinto inoltre per l’attenzione alla formazione: il progetto ha coinvolto giovani studiose e studiosi e professioniste/i dei beni culturali – tra cui Lorenzo Copelli, Martina Miorelli, Beatrice De Francesco, Angelika Otczicz e Jasmine Habcy – favorendo l’acquisizione di competenze interdisciplinari che spaziano dalle digital humanities alla storia dell’arte, fino al project management. L’iniziativa ha contribuito alla crescita di una nuova generazione di professioniste e professionisti del patrimonio culturale, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Digitalizzazione.

Il coordinamento scientifico è stato affidato a Federica Veratelli (Principal Investigator), con Alessandra Acocella (vice-PI) e Cristina Casero, rappresentante per l’Università di Parma dello Spoke 4.

Il 9 maggio CSAC presenta il progetto in occasione dell'International Museum Day ICOM, che quest'anno ha come tema I musei che uniscono un mondo diviso, e delle iniziative per l'ottantesimo anniversario di ICOM.

Interverranno il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, la PI del progetto Federica Veratelli e Jasmine Habcy, Project Coordinator

Info

Alle 11 al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma nell’ambito di PhySol-FHC: nuove tecnologie per dare visibilità al patrimonio nascosto CSAC

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5 maggio: all’Università di Parma Miguel Gotor presenta il suo libro “L’omicidio di Piersanti Mattarella"

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Parma, 24 aprile 2026 – Martedì 5 maggio, alle 17, nell’Aula Magna dell’Università di Parma Miguel Gotor presenterà il suo ultimo libro L’omicidio di Piersanti Mattarella. L'Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna. 1979-1980 (Einaudi, 2025).

L’appuntamento si inserisce nella rassegna Libri di storia – Incontri con gli autori, organizzata dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese culturali in collaborazione con il Comune di Parma

L’iniziativa rientra nel progetto Liber: Humanities for Society, cofinanziato dalla Fondazione Cariparma sul bando Leggere crea indipendenza.

L’incontro del 5 maggio sarà aperto dai saluti di Massimo Magnani, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, e introdotto e moderato da Piergiovanni Genovesi, coordinatore scientifico della rassegna.

Con l’autore del volume Miguel Gotor dialogheranno Elena Bonora, Stefano Campagna, Luca Iori, Carlo Alberto Gemignani, Fabrizio Solieri, Mario Tesini e Matteo Truffelli dell’Università di Parma.

Dalla scheda del volume sul sito della casa editrice Einaudi: Miguel Gotor prende le mosse dal delitto Mattarella per compiere un viaggio inquietante attraverso le stratificazioni del potere italiano soffermandosi sugli «ibridi connubi» tra neofascismo, massoneria occulta, mafia e apparati deviati dello Stato. La ricerca approfondisce anche le relazioni tra l’omicidio Mattarella e le stragi di Ustica e di Bologna di pochi mesi dopo, sullo sfondo di uno scenario internazionale in profondo cambiamento a causa della decisione degli Stati Uniti e della Nato di installare in Sicilia i missili Cruise contro la Libia e l’Unione Sovietica. L’autore affronta, con il rigore del metodo storico e uno stile avvincente, il contesto in cui l’assassinio di Mattarella è maturato, mettendo in luce temi e snodi che ancora incidono sulla storia del nostro Paese. Un libro importante sull’Italia di ieri che parla all’Italia di oggi e alla sua crisi.

Per info: www.libridistoria.unipr.it

Appuntamento nell’ambito della rassegna dell’Ateneo “Libri di storia – Incontri con gli autori”

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