2° Workshop di studio su Digital Humanities e filologia greca

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Il 20 novembre e 1 dicembre 2017 si svolgerà presso l’Università di Parma nell'Aula C del Plesso D’Azeglio (via Massimo D'Azeglio, 85) il 2° Workshop di studio su Digital Humanities e filologia greca: risorse e infrastrutture di ricerca applicate allo studio del greco antico.

Al seminario parteciperà Monica Monachini, primo ricercatore presso l’Istituto di Linguistica Computazionale “A. Zampolli” (ILC – CNR) di Pisa e coordinatore nazionale dell’infrastruttura di ricerca europea CLARIN-IT.

Coordinatore dell’incontro è Anika Nicolosi del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma, ricercatore in Lingua e letteratura Greca presso la medesima Università.


Nel corso dei due seminari saranno presentate e discusse le opportunità e le prospettive di ricerca offerte dalla collaborazione tra infrastrutture di ricerca e studi classici. Particolare attenzione sarà riservata a nuove tecnologie e nuovi sviluppi di indagini offerte da CLARIN-IT anche nel campo di studio del greco antico. La possibilità di adottare nuovi e diversi approcci alla disciplina tradizionale determina, in prospettiva, nuove consuetudini di studio che, sulla base delle buone pratiche lasciate in eredità dalla tradizione precedente, permettono lo sviluppo di una diversa e più attuale metodologia di ricerca e di prassi didattica.

Il Workshop è organizzato nell’ambito degli insegnamenti di Storia della lingua greca (LT) e Filologia greca (LM) dell’Università di Parma.

Risorse e infrastrutture di ricerca applicate allo studio del greco antico. Seminari il 20 novembre (ore 14:30) e 1 dicembre (ore 10:30) nell'Aula C del Plesso D'Azeglio

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Paolo Conte professore ad honorem in “Linguaggi musicali della contemporaneità”

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Parma, 16 novembre 2017 – È stata una cavalcata delle sue, con una splendida e virtuosa contaminazione fra alto e basso, la lezione magistrale di Paolo Conte, che oggi all’Università di Parma ha ricevuto il titolo di professore ad honorem in “Linguaggi musicali della contemporaneità”, ulteriore tributo a una carriera straordinaria.

Per l’autore diVia con me eGelato al limon, di Azzurro Bartali, di La topolino amaranto e La ricostruzione del Mocambo cerimonia affollatissima nell’Aula Magna dell’Ateneo, dove “l’avvocato di Asti” si è laureato in Giurisprudenza oltre cinquant’anni fa, nel 1962.

«In oltre cinquant’anni di carriera Paolo Conte ha saputo imprimere un segno indelebile nella storia della musica, grazie a uno stile inconfondibile e personalissimo, nel quale il jazz si fonde con il musical, con le suggestioni latino-americane e con mille altri echi, in un ensemble armonico capace di miscelare sapientemente profondità e leggerezza, ironia e nostalgia, toni alti e bassi»,ha spiegato nella sua introduzione il Rettore Paolo Andrei, che ha aggiunto anche una «nota squisitamente personale» (“la musica di Paolo Conte ha attraversato la mia vita con ricordi indelebili, che ancora oggi trattengo con gelosia nel mio personalissimo baule della memoria”) e ha poi concluso rivolgendosi direttamente a Conte:«Credo, caro Maestro, caro professor Conte, che la presenza di tante persone qui oggi, e in particolare di tanti giovani studenti, sia il segno tangibile dell’ammirazione e della profonda stima che la Comunità Accademica parmense desidera dimostrarle. Per tutto ciò che Lei ha fatto in questi anni di straordinaria carriera artistica, per ciò che ha saputo donarci: per le straordinarie opere che ha regalato al mondo intero».

«Paolo Conte è oggi considerato, in Italia e all’estero, tra le figure più rappresentative della canzone e della cultura italiane», ha detto il Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali Diego Saglia leggendo la laudatio scritta da Paolo Russo, professore associato di Musicologia e Storia della Musica. «La sua carriera è stata una continua ricerca verso l’integrazione tra la musica e la poesia che ne scaturisce, dai pittoreschi quadri di provincia delle prime canzoni all’intimismo elegiaco degli ultimi anni», ha aggiunto, sottolineando poi che «Le suggestioni musicali gli provengono da ogni parte, dal jazz come dai suoni del sud America, dalla canzone italiana come dalle declamazioni musicali francesi, per trasformarsi in parole che si radicano nelle onomatopee futuriste, nelle tinte sfumate dei crepuscolari, nell’immagine sintetica dell’ermetismo. Nelle sue canzoni si dipana un universo novecentesco – musicale e letterario – ma senza rimpianti nostalgici, perché, di esso, Conte esplora piuttosto le potenzialità poetiche».

Paolo Conte ha poi ricevuto la pergamena di professore ad honorem, un’opera d’arte appositamente realizzata per l’evento dall’artista Giorgio Tentolini, illustrata nel corso della cerimonia: «Grazie a un gioco di intagli a vari livelli di profondità, con cui si evidenziano le variazioni chiaro-scure, le cinque stratificazioni permettono, una volta sovrapposte, di ottenere una immagine diversa rispetto a quella iniziale, ancora più emozionante ed evocativa, ricreata mediante un materiale puro e diafano quale quello della pergamena. Strati di carta sovrapposti e intagliati che diventano metafora di indagine, memoria e scavo nel passato».

Paolo Conte ha infine chiuso l’appuntamento con la sua lezione magistrale, dedicata alle fonti di ispirazione della sua lunga carriera e alle forme musicali del ‘900, ricordando come fin da bambino abbia subito una fortissima attrazione per la “giungla della musica”, dapprima dopo aver sentito un’opera di Verdi e poi con la musica americana e la scoperta del jazz, «una rivoluzione che ha fatto proprio girare pagina alla storia della musica». «Quando nel 1985 i giornalisti francesi mi chiesero qual era il mio stile, io mi sono inventato questa definizione: “confusion mentale fin de siècle”, cioè “confusione mentale di fine secolo”», ha spiegato Paolo Conte. Una definizione che è ritornata in chiusura della sua lectio: «Come mi sento oggi nei confronti della musica? Confusione mentale di inizio secolo».

Il titolo ricevuto dall’Università di Parma si aggiunge agli altri tre titoli accademici già conferiti a Paolo Conte da altrettanti Atenei italiani: la laurea honoris causa in Lettere Moderne dall’Università di Macerata (2003), il diploma accademico honoris causa in pittura dall’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro (2007), la laurea honoris causa in Musicologia dall’Università di Pavia (2017).

La cerimonia di oggi, trasmessa in diretta streaming, resta visibile sul canale Youtube dell’Università di Parma, al link https://www.youtube.com/watch?v=HMMVvUc2jrU

Affollata cerimonia nell’Aula Magna dell’Ateneo. Lezione magistrale dedicata alle fonti di ispirazione della sua lunga carriera e alle forme musicali del ‘900

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22 novembre 2017 - Lezione “Il Musulmano errante” con il giornalista Alberto Negri

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Mercoledì 22 novembre, alle ore 14:30, nell’Aula Ferrari del Plesso D’Azeglio (via D’Azeglio 85), il giornalista Alberto Negri terrà una lezione nell’ambito del corso di “Antropologia e Istituzioni dell’Islam”, tenuto dal prof. Giancarlo Anello, docente del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (DUSIC), dal titolo “Il Musulmano errante”.

Alberto Negri è inviato del Sole 24 ore, quotidiano per cui ha seguito i più importanti eventi politici degli ultimi venticinque anni dal Medio Oriente, all'Africa, ai Balcani. In aprile ha pubblicato il volume Il musulmano errante. Storia degli alauiti e dei misteri del Medio Oriente (Rosenberg & Sellier Editori), che ha nel frattempo ricevuto il Premio Internazionale Capalbio 2017 e il Globo per il Giornalismo nell'ambito della recente edizione del Festival della Letteratura Internazionale di Viaggio.

L’evento è aperto alla partecipazione di tutti gli interessati. 

L’evento è organizzato nell’ambito del corso di “Antropologia e Istituzioni dell’Islam”, tenuto dal prof. Giancarlo Anello

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6 dicembre 2017 - L’archetipo della terra in Dostoevskij

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Mercoledì 6 dicembre, alle ore 15, nell'Aula A2 del Plesso D'Azeglio (Via Massimo D'Azeglio, 85), Maria Candida Ghidini (Università degli Studi di Parma) terrà una lezione dal titolo L’archetipo della terra in Dostoevskij.

L'evento si svolge nell'ambito delle iniziative della Scuola Dottorale in Scienze Umane e del Dottorato in Scienze filologico-letterarie, storico-filosofiche e artistiche coordinato dalla prof.ssa Beatrice Centi.

Dottorandi, docenti e studenti sono cordialmente invitati.

Lezione di dottorato di Maria Candida Ghidini

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29 novembre 2017 - Il paradigma del perfectus magister. Miti e circostanze nella trasmissione del sapere

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Mercoledì 29 novembre, alle ore 11:30, nell'Aula ex Presidenza del Plesso D'Azeglio (Via Massimo D'Azeglio, 85), Luana Salvarani (Università degli Studi di Parma) terrà una lezione dal titolo Il paradigma del perfectus magister. Miti e circostanze nella trasmissione del sapere.

L'evento si svolge nell'ambito delle iniziative della Scuola Dottorale in Scienze Umane e del Dottorato in Scienze filologico-letterarie, storico-filosofiche e artistiche coordinato dalla prof.ssa Beatrice Centi.

Dottorandi, docenti e studenti sono cordialmente invitati.

Lezione di dottorato di Luana Salvarani

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Saperi educativi in azione. Testimonianze professionali

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A partire da martedì 21 novembre si aprirà un ciclo di incontri dal titolo Saperi educativi in azione, incentrato su testimonianze professionali di coordinamento di contesti educativi.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 21 novembre con la partecipazione di Pinì Gennari (già coordinatrice dei Servizi per l’Infanzia di Fidenza) sul tema Coordinare servizi educativi dell'infanzia. Seguiranno giovedì 30 novembre Corrado Vecchi (Coordinatore di Giocamico c/o Ospedale di Parma) Coordinare servizi educativi di volontariato, giovedì 7 dicembre  Andrea Corsini (Centri Aggregazione Giovanile – Grupposcuola - PR) Coordinare servizi educativi nel territorio e infine mercoledì 20 dicembre Luisa Pandolfi (già pedagogista di comunità in Sardegna) Coordinare servizi educativi residenziali per minori.

Tutti gli incontri si terranno nell'Aula D del Polo didattico di Via Del Prato e avranno inizio alle ore 9.

Gli incontri, che si svolgono nell'ambito del corso di laurea magistrale in Progettazione e coordinamento dei servizi educativi, sono parte integrante dell'insegnamento Coordinamento di contesti educativi del prof. Paolo Calidoni e sono aperti a tutti.

Quattro incontri dal 21 novembre al 20 dicembre nell'Aula D del Polo didattico di via Del Prato

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14 novembre 2017 - Pedagogia popolare: da Celéstin Freinet al MCE-FIMEN

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Martedì 14 novembre, alle ore 14:30, nell'Aula Magna del Polo didattico di via Del Prato (Strada Pietro Del Prato, 3), si terrà la presentazione del libro di Rinaldo Rizzi, maestro e giornalista, attivo nel Movimento di Cooperazione Educativa, dal titolo Pedagogia popolare: da Celéstin Freinet al MCE-FIMEN. La dimensione sociale della cooperazione educativa (Edizioni del Rosone, 2017).

Oltre all'autore interverranno i docenti Dimitris Argiropoulos e Luana Salvarani.

Presentazione del libro di Rinaldo Rizzi

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Erasmus virtual tour for Education: due seminari dall’Università di Coblenza

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Per favorire la conoscenza delle possibilità offerte dai programmi di scambio internazionale, due docenti della Universität Koblenz-Landau, nostra partner Erasmus+, saranno in visita a Parma nei giorni 30 novembre e 1° dicembre per incontrare docenti e studenti dei corsi di laurea in Scienze dell’educazione e dei processi formativi e in Progettazione e coordinamento dei servizi educativi.

Questo il programma dei due seminari:

  • Giovedì 30 novembre 2017, ore 15
    Presentazione dell’Università di Coblenza-Landau e dei suoi corsi di area pedagogica. A seguire:
    Prof. Peter Rödler: Anthropology of Inclusion, and the Consequences for the Learning Culture of a School for ALL Children
    Pensare una scuola per tutti cambia radicalmente le basi teoriche dell’educazione e dell’apprendimento, facendoci allontanare dai più usuali principi delle scuole di oggi, ovvero attenzione ai processi cognitivi individuali e orientamento alle competenze. Per arrivare a nuove basi della riflessione sull’educazione per tutti, invece, si deve far riferimento alle virtù antropologiche che accomunano tutti gli esseri umani e, grazie a questo, giungere a una visione relazionale delle competenze e delle “culture d’apprendimento”.
     
  • Venerdì 1° dicembre 2017, ore 10
    Prof.ssa Wiebke Lohfeld: Recognition and Misrecognition in Education
    Tra gli atteggiamenti abituali degli educatori, molti possono essere ricondotti a ciò che diversi campi disciplinari identificano con i processi di approvazione e disapprovazione. Delineare una visione antropologica fondata di questi comportamenti è molto utile per analizzare le pratiche degli operatori. Attraverso la discussione – a cui i presenti saranno chiamati a partecipare – di concreti casi tratti da osservazioni effettuate in scuole primarie tedesche, si potrà comprendere in quali modi e con quali significati pedagogici la regolazione di molte situazioni educative avvenga attraverso elogi e rimproveri.

Entrambi i seminari si terranno in lingua inglese, nell’Aula A del Polo didattico di via Del Prato.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il 30 novembre e il 1° dicembre nell'Aula A del Polo didattico di via Del Prato

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16 novembre 2017 - Il profilo professionale dell'educatore

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Giovedì 16 novembre, alle ore 10, nell'Aula Magna del Plesso Carissimi (Borgo Carissimi, 10), si terrà una conferenza dal titolo Il profilo professionale dell'educatore. Ipotesi e problemi, organizzata dall'Unità di Educazione del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali.

Dopo i saluti di Davide PapottiPresidente del corso di laurea in Scienze dell’educazione e dei processi formativi, interverranno Massimiliano Franceschetti (INAPP) Professioni e fabbisogni formativi nel campo dei servizi alla persona. La realtà dell'educatore professionaleGiuseppe Marcosano e Valeria Testa  (Corso di laurea in Scienze dell’educazione e dei processi formativi) Competenze strategiche e strategie di studio delle matricole dell'Università di Parma.

Per gli stakeholders parteciperanno i rappresentanti di PRO.GES e Consorzio Solidarietà Sociale. L'incontro è moderato da Andrea Giacomantonio.

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15 novembre 2017 - Austen: the first modern novelist

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Mercoledì 15 novembre, alle ore 15, nell'Aula D del Plesso San Michele (viale San Michele, 9)Massimiliano Morini (Università di Urbino) terrà una conferenza dal titolo Austen: the first modern novelist.

L'evento è organizzato dall'Unità di Lingue del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali.

Conferenza di Massimiliano Morini

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