30 novembre 2017 - Identità, continuità, definizione. Tommaso d’Aquino su origine e fine della vita umana

Inviato da leonida.fadiga… il
Convegni, seminari e altre iniziative

Giovedì 30 novembre, alle ore 15:30, nell'Aula K13 del Nuovo Polo didattico di via Kennedy, si terrà un seminario di Fabrizio Amerini (Università di Parma) dal titolo Identità, continuità, definizione. Tommaso d’Aquino su origine e fine della vita umana.

Si tratta di un'iniziativa del gruppo di lavoro "Categorie e storia della bioetica" che afferisce al Centro Universitario interdipartimentale di Bioetica diretto da Antonio D'Aloia.

Studenti, dottorandi, docenti sono cordialmente invitati.

Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) s._tommaso_daquino.jpg Nascondi No

30 novembre 2017 - Verdi in Victorian London

Inviato da leonida.fadiga… il
Convegni, seminari e altre iniziative

Giovedì 30 novembre, alle ore 10, nell'Auditorium della Casa della Musica (Piazzale San Francesco, 1), si terrà una lezione-conferenza dal titolo Verdi in Victorian London. Differenze e affinità tra l’Italia e il Regno Unito nella ricezione ottocentesca delle opere di Giuseppe Verdi cui parteciperanno Massimo Zicari (Conservatorio della Svizzera Italiana - Lugano) e Marco Capra (Università degli studi di Parma).

L'incontro si svolge in appendice alla pubblicazione del libro omonimo di Massimo Zicari (Cambridge, Open Book Publisher, 2016).

Quando le prime opere di Verdi giunsero a Londra, alla metà del XIX secolo, furono accolte con diffidenza e ostilità da una parte consistente della critica in aperta contraddizione con il successo che ad esse tributava il pubblico dei teatri. Perché alcuni critici reagirono duramente alle opere del nome nuovo del teatro musicale italiano? Chi erano e su quali giudizi e pregiudizi basavano le loro argomentazioni? Quando sarebbe cambiato il loro atteggiamento? E perché i gestori dei teatri continuarono comunque a produrre le opere di Verdi?
Il libro di Massimo Zicari ricostruisce la ricezione delle opere di Verdi a Londra dal 1844, quando un primo resoconto critico fu pubblicato sulle pagine di The Athenaeum, al 1901, quando la morte del compositore fu oggetto di un ampio tributo da parte di The Musical Times. La ricezione nella Londra vittoriana presenta analogie e differenze rispetto a ciò che accadeva in Italia negli stessi anni, quando il nome di Verdi era oggetto di dispute accese che dividevano il pubblico e la critica tra sostenitori e oppositori, tra Arrabbiati e Piagnoni, come scrisse un periodico fiorentino rispolverando i nomi delle antiche fazioni che avevano segnato la vita turbolenta della Firenze del XV secolo al tempo di Girolamo Savonarola. Ciò nonostante, o forse proprio per quella ragione, il nome di Verdi avrebbe segnato in modo determinante la programmazione dei teatri italiani dagli anni Quaranta del XIX secolo in poi.

Per informazioni: musica@unipr.it – tel. 0521 902931

Differenze e affinità tra l’Italia e il Regno Unito nella ricezione ottocentesca delle opere di Giuseppe Verdi

Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) verdi_su_vanity_fair.jpg Nascondi No

1 dicembre 2017 - Doppio appuntamento sulla figura di John Ronald Reuel Tolkien, linguista e glottopoieta

Inviato da Anonimo (non verificato) il
Convegni, seminari e altre iniziative

Venerdì 1° dicembre si svolgeranno all’Università di Parma due incontri incentrati sulla figura di John Ronald Reuel Tolkien: alle ore 10.30 nel Plesso di via d’Azeglio e alle ore 15 nel Palazzo Centrale di via Università.

Alle ore 15, nell’Aula Magna dell’Ateneo di Parma (via Università 12) si terrà l’incontro “Tolkien linguista e glottopoieta”. John Ronald Reuel Tolkien non fu solo un ormai celeberrimo scrittore di fantasy, ma, tra l’altro, anche un raffinato filologo e linguista. E di quell’interesse egli nutrì la sua produzione artistico-letteraria e la sua ricerca accademica.

Ai saluti introduttivi di Diego Saglia, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, e di Davide Astori, linguista, Università di Parma, seguiranno gli interventi di Federico Gobbo, Università di Amsterdam/Torino (“Tolkien e le lingue pianificate: un viaggio  tra mondi reali e mondi immaginari”), Leo Carruthers, Professore Emerito, Università Sorbonne (“Tolkien and the Anglo-Saxon language: the Old English poetry”), Elisa Sicuri, Associazione Italiana Studi Tolkieniani (“Tolkien e il sanscrito: una questione di (im)perfezione”), e Roberto Arduini, giornalista, saggista, Presidente Associazione Italiana Studi Tolkieniani (“Come e perché imparare le lingue di Tolkien oggi”).

Modera e conclude Fulvio Ferrari, Direttore del Dipartimento di Lettere e  Filosofia dell’Università di Trento, che, nella stessa giornata, alle ore 10.30 in Aula K2 (Plesso di via d’Azeglio), terrà una lezione aperta (all’interno del corso di Linguistica generale LM) dal titolo “Tolkien e la creazione di un universo: filologia, traduzione, reinvenzione”, dove illustrerà come Tolkien abbia creato il suo universo letterario a partire dai suoi interessi di filologo, linguista e medievista, e in particolare metterà in luce il complesso gioco tra lingue storiche, lingue inventate e inglese moderno, sottolineando come abbia utilizzato il concetto stesso di traduzione per realizzare il suo progetto di “nuova mitologia”.

Alle ore 10.30 in Aula K2 (Plesso di via d’Azeglio) e alle ore 15 nell’Aula Magna dell’Università di Parma (Palazzo Centrale)

Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) tolkien.jpg Nascondi No

24 novembre - Presentazione di "Giornalismo aumentato. Attualità e scenari di una professione in rivoluzione"

Inviato da Anonimo (non verificato) il
Convegni, seminari e altre iniziative

Venerdì 24 novembre alle ore 18, alla Libreria Feltrinelli di via Farini 9 sarà presentato il volume “Giornalismo aumentato. Attualità e scenari di una professione in rivoluzione”, saggio collettivo realizzato dai docenti del Master in Web communication e social media e del Corso di laurea in Giornalismo e cultura editoriale dell’Università di Parma con il contributo alcuni giornalisti e comunicatori esterni.

Una raccolta di saggi agile, ricca di informazioni, dati e scenari indirizzata al pubblico specialista, agli studenti delle scuole di giornalismo e comunicazione ma anche a tutti coloro che sanno quant’ è importante e decisiva per la democrazia e la vita sociale un’informazione corretta, veritiera e libera da condizionamenti.

All’incontro interverranno Paolo Ferrandi, Maura Franchi, Antonio Mascolo, Andrea Pescetti, Alberto Salarelli, Paolo Schianchi e Giorgio Triani.

“La verità si sta ancora allacciando le scarpe che una bugia ha già fatto il giro del mondo”. La caustica affermazione di Mark Twain dice che fake news e “bufale” non sono un genere giornalistico nuovo. Certo il web e in modo particolare i social network, come Facebook, hanno giocato, e giocano, un ruolo fondamentale nell’alimentare  false notizie, dicerie velenose, gossip e rumors d’ogni tipo. Tuttavia la crisi dell’informazione tradizionale, soprattutto la stampa ma pure tutti gli old media, come Tv e radio, è figlia di un sistema che si deve confrontare con un cambio d’epoca, se non d’era, che sta rivoluzionando l’intera società. E che dunque pone sfide di mercato e professionali che sono in gran parte inedite, come lo sono i profili delle nuove professioni.

Citizen, visual, data e brand journalist, blogger, youtuber: solo per citare alcune delle definizioni  che congedano figure mitiche del giornalismo: inviati speciali, fotoreporter, tipografi, operatori tv e fonici. Oggi capita infatti molto spesso che sia la vittima stessa di un incidente o l’ignaro passante che si trova sulla scena di un disastro a darne la notizia o postare il video. Con un semplice smartphone. Perché ormai tecnologie e applicazioni molto semplici, ma efficacissime, consentono a (quasi) tutti di improvvisarsi giornalisti, video maker, fotografi, pubblicitari.

Il risultato di questa doppia azione distruttiva è, appunto, la fine di un mondo giornalistico-informativo e l’inizio di una nuova era. Tutta da inventare, ovviamente, perché al momento allo stato liquido. Come peraltro indicano alcune nuove definizioni: ad esempio extramedia, a significare un sistema in cui è diventato improprio parlare di mass media, nel momento in cui i social media sono diventati “distributori di notizie”. Ma anche la “pubblicità programmatica” è un bell’esempio di disintermediazione delle agenzie e concessionarie classiche. Visto che il web consente di mirare e raggiungere, a prescindere dalla testata, anche il singolo consumatore potenzialmente interessato.

Alle ore 18 alla Libreria Feltrinelli di via Farini. Saggio collettivo realizzato dai docenti del Master in web communication e social media e del Corso in giornalismo e cultura editoriale

Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) immagine_188.png Nascondi No

24 novembre 2017 - L’evoluzione della letteratura ucraina

Inviato da leonida.fadiga… il
Convegni, seminari e altre iniziative

Venerdì 24 novembre, alle ore 11, nell'Aula A del Polo didattico di via Del Prato (strada Pietro del Prato, 3)Svetlana Konstantinovna Krivoručko dell'Università Nazionale Karazin di Char'kiv (Ucraina) terrà una conferenza dal titolo L’evoluzione della letteratura ucraina (G.S. Skovoroda, T.G. Ševčenko, Lesja Ukrainka, Mikola Chvil’ovij, S. Vakarčuk).

Эволюция украинской литературы (Г. С. Сковорода, Т. Г. Шевченко, Леся Украинка, Микола Хвильовий, С. Вакарчук)

La conferenza sarà in russo con traduzione consecutiva. Per gli studenti russisti la comprovata partecipazione varrà un'ora di laboratorio.

Conferenza della prof.ssa Svetlana Konstantinovna Krivoručko dell'Università Nazionale Karazin di Char'kiv (Ucraina)

Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) skovoroda.jpg Nascondi No

29 novembre 2017 - I ponti di Babele: Lusorama

Inviato da leonida.fadiga… il
Convegni, seminari e altre iniziative

Mercoledì 29 novembre, nell'Aula Miazzi del Plesso San Michele (viale San Michele, 9), si terrà una giornata di didattica interdisciplinare dal titolo I ponti di Babele: Lusorama, organizzata dall'Unità di Lingue del Dipartimento di Studi Umanistici, Sociali e delle Imprese Culturali.

Alle ore 8:45 aprirà la giornata la presentazione di Alba Pessini, Coordinatrice dell’Unità Lingue. Interverranno alle ore 9 Enrico Martines e Diego Saglia (Università di Parma) Fernando Pessoa e i suoi English Poems (Letteratura Portoghese e Letteratura Inglese), alle ore 10 Salvador Pippa (Università Roma Tre) ed Elena Pessini (Università di Parma) L'intercomprensione linguistica (Lingua e Traduzione Portoghese e Lingua e Traduzione Francese), alle ore 11 Analice de Oliveira Martins (Universidade Estadual do Norte Fluminense) e Stefano Beretta (Università di Parma) Il Brasile di Stefan Zweig (Letteratura Brasiliana e Letteratura Tedesca), alle ore 12 Gian Luigi De Rosa (Università del Salento) e Maria Valero (Università di Parma) Riflessioni sulla traduzione audiovisiva (Lingua e Traduzione Portoghese e Lingua e Traduzione Spagnola)

I lavori riprenderanno alle ore 15 dopo la pausa pranzo con gli interventi di Giorgio de Marchis (Università Roma Tre) e Maria Candida Ghidini (Università di Parma) Tolstoj in Portogallo (Letteratura Portoghese e Letteratura Russa), cui seguiranno alle ore 16 Barbara Gori (Università di Padova) e Carlo Varotti (Università di Parma): Il futurismo e il Portogallo: da Marinetti ad Almada Negreiros (Letteratura Portoghese e Letteratura Italiana).

Gli studenti potranno ottenere un credito, da spendere negli esami delle materie elencate in programma, presentando una breve relazione orale sul tema attinente la materia in questione.

Esperimento di didattica interdisciplinare

Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) Plesso di Viale San Michele - Cortile interno Nascondi No

23 novembre 2017 - Al via il ciclo di cinque lezioni su “Parma romana” tenute da docenti dell’Ateneo

Inviato da Anonimo (non verificato) il
Convegni, seminari e altre iniziative

Parma, 21 novembre 2017 – Un ciclo di lezioni divulgative tenute da docenti dell’Università di Parma sulle vicende storiche di “Parma romana”, dalla fondazione nel 183 a.C. alla tarda antichità. È questa l’iniziativa stata presentata questa mattina in conferenza stampa dal Rettore Paolo Andrei e dai curatori Alessandro Pagliara e Domenico Vera, docenti del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma.

Le cinque lezioni si svolgeranno da giovedì 23 novembre a martedì 5 dicembre nel Palazzo del Governatore, in piazza Garibaldi a Parma, e sono promosse dall’Unità di Storia del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (DUSIC) dell’Ateneo in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali e con il patrocinio del Comune di Parma.

Calendario delle lezioni

  • Giovedì 23 novembre ore 16.30
    Domenico Vera, «Nel medesimo anno furono dedotte Modena e Parma, colonie di cittadini romani...»: la fondazione della città nel 183 a.C.
     
  • Venerdì 24 novembre ore 16.30
    Maria Giovanna Arrigoni Bertini, Vita pubblica e vita privata in Parma romana
     
  • Mercoledì 29 novembre ore 16.30
    Alessandro Pagliara, «L’alto silenzio, che abbiam nelle Storie…»: Parma tra principato e tarda antichità
     
  • Lunedì 4 dicembre ore 16.30
    Salvatore Puliatti, Le istituzioni di Parma romana: attualità di un modello
     

Il ciclo “Parma romana” rivolto, oltre che alla comunità di Ateneo, a insegnanti e studenti delle Scuole del territorio e a tutta la cittadinanza, rappresenta il contributo dell’Unità di Storia del Dipartimento DUSIC, con la collaborazione del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali, alle celebrazioni per la ricorrenza dei 2200 anni dalla fondazione romana di Parma.

Gli argomenti delle conferenze sono stati selezionati dai relatori – tutti docenti dell’Ateneo – allo scopo di fornire al pubblico anche non specialistico un quadro esaustivo della vicenda storica di Parma dalla deduzione della colonia romana nel 183 a.C. alla tarda antichità. Dapprima si guarderà alla storia antica della città «con gli occhi degli antichi». L’indagine sarà quindi estesa a ripercorrere le tracce di persistenza delle strutture istituzionali della colonia romana al di là della ‘fine’ del mondo antico. Approdo di tale itinerario storico (e storiografico) sarà una considerazione retrospettiva della romanità di Parma dalla visuale ideologicamente orientata in chiave autocelebrativa ad opera del regime fascista.

I testi delle “Cinque lezioni su Parma romana” saranno raccolti, a cura di Alessandro Pagliara e Domenico Vera, in un volume che vedrà la luce nel 2018.

La partecipazione alle lezioni - organizzate da soggetto qualificato MIUR - è valida come aggiornamento per gli insegnanti, che potranno iscriversi ai singoli incontri attraverso la piattaforma S.O.F.I.A.

Segreteria organizzativa: alessandro.pagliara@unipr.it,  T. +39 0521 032216

In programma da giovedì 23 novembre a martedì 5 dicembre nel Palazzo del Governatore. Rappresentano uno dei contributi dell’Ateneo alle celebrazioni per la ricorrenza dei 2200 anni dalla fondazione romana di Parma

Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) cs-parma-romana-497.jpg Nascondi No

Ciclo di incontri con i docenti del Tecnological Educational Institute of Peloponneso

Inviato da leonida.fadiga… il
Convegni, seminari e altre iniziative

Avrà inizio martedì 21 novembre una serie di incontri e workshop tra i docenti dell'Università di Parma e i docenti del T.E.I. Tecnological Educational Institute of Peloponneso di Kalamata.

Questo il programma:

  • Martedì 21 novembre
    Ore 8:30, AULA B - Polo didattico di via Del Prato
    I sistemi educativi in Europa
    Dimitris Sotiropoulos e Teodoros Tsekou, Dimitris Argiropoulos, Luana Salvarani 
    Ore 16, AULA MAGNA - Polo didattico di via Del Prato
    Storia della pedagogia greca
    Dimitris Sotiropoulos e Teodoros Tsekou, Dimitris ArgiropoulosLuana Salvarani 
     
  • Mercoledì 22 novembre
    Ore 9:30, AULA E - Polo didattico di via Del Prato
    Studi umanistici e intercultura
    Eugenia Bitsani e Dimitris Argiropoulos 
    Ore 14:30, AULA E - Polo didattico di via Del Prato 
    Workshop
    Il profilo dell’educatore sociale e la sua formazione universitaria in Grecia e in Italia
    Intervengono: Andrea GiacomantonioDimitris ArgiropoulosLuana Salvarani, Dimitris Sotiropoulos, Teodoros Tsekou, Eugenia Bitsani e i docenti dell’Unità Educazione del Dipartimento DUSIC 
     
  • Giovedì 23 novembre
    Ore 15, AULA E - Polo didattico di via Del Prato
    Educatore sociale: formazione, ruolo e collocazione nel sistema educativo e dei servizi alla Persona in Grecia e in Italia
    Intervengono: Dimitris Sotiropoulos, Teodoros Tsekou, Eugenia Bitsani, Dimitris Argiropoulos 
     
  • Venerdì 24 novembre
    Ore 9:30, AULA E - Polo didattico di via Del Prato
    Fondamenti e prospettive dell’Educazione Interculturale in Europa
    Eugenia Bitsani e Dimitris Argiropoulos 
     

Gli studenti sono invitati a partecipare.

Dal 21 al 24 novembre al Polo didattico di via Del Prato

Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) italia-grecia.jpg Nascondi No

6 e 7 dicembre 2017 - Due conferenze dell'antropologo David Lagunas Arias

Inviato da leonida.fadiga… il
Convegni, seminari e altre iniziative

Mercoledì 6 e giovedì 7 dicembre, alle ore 16:30, nell'Aula A del Plesso Carissimi (Borgo Carissimi, 10), l'antropologo David Lagunas Arias (Universidad de Sevilla) terrà due conferenze dal titolo Antropología y migracionesEtnografía de la ritmicidad social: Gitanos de México.

Gli incontri sono organizzati congiuntamente dai docenti Martina Giuffrè e Davide Papotti, come attività comune degli insegnamenti di Antropologia culturale e di Geografia culturale  del corso di laurea magistrale in Progettazione e coordinamento dei servizi educativi.

Ore 16:30, Aula A di Borgo Carissimi 10

Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) dlagunas.jpg Nascondi No

24-25 novembre 2017 - Convegno “L’Essere e le sue forme. Antonio Rosmini e la filosofia”

Inviato da Anonimo (non verificato) il
Convegni, seminari e altre iniziative

Venerdì 24 e giovedì 25 novembre, nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università 12), si terrà il convegno L’Essere e le sue forme. Antonio Rosmini e la filosofia, promosso in collaborazione da Cappella Universitaria della Diocesi di Parma e Università di Parma.

All’apertura dei lavori, venerdì 24 novembre alle ore 14, interverranno per i saluti istituzionali don Umberto Cocconi, Responsabile della Cappella Universitaria, e il prof. Faustino Fabbianelli, docente di Storia della Metafisica al Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Ateneo. A moderare gli interventi della prima giornata sarà la prof.ssa Mara Meletti, docente di Filosofia morale in Ateneo. Sabato 25 il convegno riprenderà alle ore 8.45 e terminerà alle ore 13.30; moderatrice della seconda giornata sarà la prof.ssa Beatrice Centi, docente di Storia della filosofia all’Università di Parma.

Il tema del convegno: la filosofia di Antonio Rosmini
Il convegno tratterà della filosofia di Antonio Rosmini, filosofo e teologo dell’800, la cui produzione segue indubbiamente la tradizione scolastica e patristica.
La prima giornata del convegno è incentrata sul sistema filosofico di Rosmini, mentre la seconda ne approfondirà maggiormente il profilo storico.
Il convegno è suddiviso in quattro sessioni. La prima si occupa di Rosmini e il Medioevo; la seconda di Rosmini e l’idealismo tedesco (sessioni della prima giornata). La terza si occupa di Rosmini e l’idealismo italiano, e infine la quarta si sofferma sul sistema di Rosmini (sessioni della seconda giornata).

I relatori del convegno sono docenti e studiosi esperti del pensiero di Antonio Rosmini, provenienti da alcune delle principali università e centri di studi italiani: Gian Pietro Soliani (Studio teologico interdiocesano Reggio Emilia e Cenacolo Rosminiano dell’Emilia Romagna), Francesco Binotto (Università Ca’ Foscari di Venezia), Marco Ivaldo (Università Federico II di Napoli), Faustino Fabbianelli (Università di Parma), Davide Spanio (Università Ca’ Foscari di Venezia), Francesca Rizzo (Università degli Studi di Messina), Paolo Pagani (Università Ca’ Foscari di Venezia), Alberto Peratoner (Facoltà teologica del Triveneto e Cenacolo Rosminiano Triveneto).

Centro di ricerca imprescindibile per tutti gli studiosi di Rosmini, a cui i relatori hanno attinto, è il Centro Internazionale di Studi Rosminiani di Stresa.

Programma

Venerdì 24 novembre - Modera Mara Meletti (Università di Parma)

14.00-14.15: Saluti istituzionali
Umberto Cocconi (Cappella Universitaria - Diocesi di Parma)
Faustino Fabbianelli (Università di Parma)

14.15-15.15: Gian Pietro Soliani (Studio teologico interdiocesano Reggio Emilia): Le fonti medievali del principio di cognizione

15.15-16.15: Francesco Binotto (Università Ca’ Foscari Venezia): La realtà dell’essere: Rosmini e il principio d’individuazione (Un’analisi storico-filosofica)

16.45-17.45: Marco Ivaldo (Università degli Studi di Napoli Federico II): Rosmini su Fichte

17.45-18.45: Faustino Fabbianelli (Università di Parma): Soggettività e oggettività dell’idea. Rosmini e la filosofia classica tedesca

Sabato 25 novembre - Modera: Beatrice Centi (Università di Parma)

8.45-9.00: Inizio lavori

9.00-10.00: Davide Spanio (Università Ca’ Foscari Venezia): Rosmini e Parmenide. La via italiana al problema ontologico

10.00-11.00: Francesca Rizzo (Università degli Studi di Messina): Il Rosmini di Gentile. Una costruzione storiografica esemplare (e tendenziosa)

11.30-12.30: Paolo Pagani (Università Ca’ Foscari Venezia): L’essere iniziale

12.30-13.30:  Alberto Peratoner (Facoltà teologica del Triveneto): L’ontologia triadica rosminiana come soluzione alla pensabilità del rapporto tra Assoluto e finito

Per informazioni: Chiara Palazzolo

Promosso in collaborazione da Cappella Universitaria della Diocesi di Parma e Università di Parma

Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) rosmini.jpg Nascondi No