11 luglio 2018 - L'amore come libertà (e pratica sociale)

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Mercoledì 11 luglio alle ore 16:30, nell'Aula Frege del Plesso di via D'Azeglio (via D'Azeglio 85, terzo piano)Paul Kottman (New School for Social Research, New York) terrà un seminario dal titolo L'amore come libertà (e pratica sociale).

L'evento fa parte del ciclo di seminari di Filosofia politica e sociale e rientra tra le iniziative della Scuola Dottorale in Scienze Umane e del Dottorato in Scienze filologico-letterarie, storico-filosofiche e artistiche coordinato dalla prof.ssa Beatrice Centi.

La partecipazione è libera.

Per informazioni rivolgersi a Italo Testa (italo.testa@unipr.it)

Seminario di Paul Kottman (New School for Social Research, New York)

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Presentato a Mosca il volume "Dostoevskij" di Maria Candida Ghidini

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È stato presentato lo scorso 27 giugno a Mosca, nella sede dell'Istituto della Letteratura Universale della Accademia delle Scienze, il libro Dostoevskij (Salerno Editrice, Roma 2017), scritto dalla prof.ssa Maria Candida Ghidini, docente dell’Università di Parma.

La prof.ssa Ghidini, del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, insegna Letteratura russa nei corsi di laurea di Civiltà e lingue straniere moderne e di Studi filosofici dell’Ateneo.

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All’Università di Parma intitolata ad Angelo Scivoletto l’Aula Magna di borgo Carissimi

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Da oggi all’Università di Parma l’Aula Magna del Plesso di Borgo Carissimi porta il nome di Angelo Scivoletto, professore ordinario di Sociologia generale, fondatore della Sociologia all’Università di Parma.

Questa mattina la cerimonia di intitolazione, nella quale sono intervenuti il Rettore Paolo Andrei, il Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC Diego Saglia, autorità, famigliari, colleghi e amici del prof. Scivoletto. Nel corso dell’incontro il presidente del Circolo Il Borgo Giuseppe Giulio Luciani ha ricordato il legame tra il prof. Scivoletto e Il Borgo, e il docente dell’Università di Parma Alessandro Bosi ha letto un messaggio di ringraziamento della vedova del Prof Scivoletto.

L’intitolazione ha aperto in Aula Magna una mattinata interamente dedicata alla sociologia, focalizzata su due momenti sostanziali.

Il primo è stata la presentazione da parte di Alessandro Bosi, professore di Sociologia generale all’Università di Parma, del volume di Valentina Riva “Dall’Istituto di Sociologia. Studi e Pubblicazioni 1970-2017” (Battei, Parma, 2018), esito di una ricerca nata per offrire un inquadramento storico degli studi sociali in ambito accademico: il libro di Valentina Riva, che svolge attivitàdi ricerca e collaborazione come borsista e cultrice di materia in Sociologia dei processi culturali e comunicativi al Dipartimento DUSIC, raccoglie la produzione scientifica legata alla storia della Sociologia nell’Università di Parma e a partire dalla nascita dell’Istituto di Sociologia negli anni Settanta; il testo è composto da una breve introduzione storica, da una sezione dedicata alle collane promosse a partire dalla nascita dell’Istituto e dal catalogo che comprende un arco temporale dal 1970 al 2017.

Il secondo momento è stata la lectio magistralis di Mauro Magatti “Per una sociologia del presente”, introdotta da Sergio Manghi, professore di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi all’Università di Parma.
Mauro Magatti, sociologo ed economista, è professore ordinario di Sociologia generale e insegna Processi sociali ed economici del capitalismo contemporaneo all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È direttore del Center for the Anthropology of Religion and Cultural Change (ARC) e fondatore dell’Archivio della Generatività Sociale, segretario delle Settimane sociali dei Cattolici italiani e editorialista del “Corriere della sera”.Di recente ha pubblicato Cambio di paradigma. Uscire dalla crisi pensando il futuro (Feltrinelli 2017), e Social generativity. A relational paradigm for social change (Routlegde 2018).

ANGELO SCIVOLETTO
Il Professor Angelo Scivoletto è stato il fondatore della Sociologia all’Università di Parma.
Nato Modica, in provincia di Ragusa, nel 1925, filosofo e fine letterato, deve il suo incontro con la sociologia a una felice intuizione di Domenico Pesce, professore di Storia della filosofia antica, fondatore e Preside della Facoltà di Magistero a Parma che, nel 1966, gli affida un incarico di Sociologia generale. Pesce aveva conosciuto Scivoletto a Firenze, dove il giovane filosofo curava la collana editoriale “Philosophia”, e lo aveva invitato a Parma per tenere inizialmente corsi di Filosofia teoretica.
Nel 1970 Scivoletto fonda l’Istituto di Sociologia - che successivamente si trasformerà in Dipartimento di Studi Politici e Sociali - di cui sarà direttore fino al 1999 svolgendo anche la funzione di Preside nella Facoltà di Magistero dal 1978 al 1986.
Studioso di Émile Durkheim, il suo libro Il metodo sociologico di Émile Durkheim (F. Angeli, Milano, 1970) rimane un riferimento nella cultura sociologica. È stato autore di numerose monografie e di una intensa attività editoriale realizzata soprattutto attraverso le collane promosse dall’Università di Parma con la Franco Angeli di Milano. Fra le numerose ricerche empiriche, la città di Parma gli deve un’ampia indagine condotta con Sergio Zani sulla povertà: Malessere nella città ricca – Aspetti della povertà – antica e nuova – in area parmense (F. Angeli, Milano, 1989).
Intensa la sua attività di insegnamento e divulgazione scientifica in materia sociologica, politica, religiosa e letteraria, di continuo sollecitata in molte città del paese. All’estero, la sua attività di ricerca è stata apprezzata a Vienna, Parigi, Londra, Pechino, Canton, New York, Kyoto, Madrid, Coimbra.

Cerimonia con autorità accademiche, famigliari, amici e colleghi. Nel corso della mattinata presentazione del volume “Dall’Istituto di Sociologia. Studi e Pubblicazioni 1970-2017” di Valentina Riva, e lectio magistralis “Per una sociologia del presente” d

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27 giugno 2018 - L’Università di Parma intitola ad Angelo Scivoletto l’Aula Magna di borgo Carissimi

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Sarà intitolata ad Angelo Scivoletto, professore ordinario di Sociologia generale e fondatore della Sociologia all’Università di Parma, l’Aula Magna del Plesso di borgo Carissimi dell’Ateneo.

La cerimonia si svolgerà mercoledì 27 giugno alle 10, e sarà aperta dal Rettore Paolo Andrei e dal Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC Diego Saglia, che procederanno allo scoprimento della targa.

A seguire è prevista la presentazione del volume di Valentina Riva “Dall’Istituto di Sociologia. Studi e Pubblicazioni 1970-2017” (Battei, Parma, 2018) da parte di Alessandro Bosi, professore di Sociologia generale all’Università di Parma.

Mauro Magatti, professore di Sociologia generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, terrà poi la lectio magistralis “Per una sociologia del presente”, che sarà introdotta da Sergio Manghi, professore di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi all’Università di Parma.

Cerimonia alle 10. A seguire presentazione del volume “Dall’Istituto di Sociologia. Studi e Pubblicazioni 1970-2017” di Valentina Riva e lectio magistralis di Mauro Magatti

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Servizio sulla villa romana di Galeata e intervista a Alessia Morigi

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Alessia Morigi, Direttore della Missione Archeologica dell'Università di Parma alla Villa di Teodorico, presenta al TG3 Emilia Romagna (in onda il 2 giugno scorso) la novità della campagna di scavo 2018 consistente nella scoperta di una straordinaria sala ottagonale mosaicata.

Il link per visualizzare l'intervista è disponibile nella sezione del sito di Ateneo dedicata ai servizi giornalistici su radio e TV riguardanti l'Università di Parma (scorrere il video dal minuto 13'34'').

Importante ritrovamento archeologico nella campagna di scavo dell'Università di Parma

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14 giugno 2018 - Presentazione del volume "Città e formazione. Esperienze tra urbanistica e didattica"

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Giovedì 14 giugno alle ore 17 presso il Centro Giovani Casa nel Parco (Via Naviglio Alto 4/1,  Parma) si terrà la presentazione del volume Città e formazione. Esperienze tra urbanistica e didattica (FrancoAngeli, Milano, 2017) a cura di Silvia Serreli (Università di Sassari) e Paolo Calidoni (Università di Parma).

Nel corso dell'incontro verrà illustrata l'importanza del "learning by observing and pitching in" e di come questa pratica sia una valida alternativa alla iperscolarizzazione e tecnologizzazione, ormai dilaganti nell'educazione in età evolutive. Saranno, inoltre, presentate le esperienze del progetto culturale "università dei bambini".

L'evento rientra tra le iniziative della rassegna Cosa dicono oggi gli antropologi?" ideata e coordinata da Martina Giuffrè, docente di Antropologia culturale all’Università di Parma, e da Mario Turci, direttore del Museo “Ettore Guatelli”.

L'ingresso è libero.

Incontro con gli autori e curatori Silvia Serreli e Paolo Calidoni

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13 giugno 2018 - C'è posto anche per noi! Laboratorio di progettazione di spazi famiglia

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Mercoledì 13 giugno alle ore 15 presso la Sala di Lettura "Marta Montanini" della Biblioteca di Psicologia in Borgo Carissimi 10 si svolgerà il seminario-laboratorio C'è posto anche per noi! sul tema della progettazione di spazi famiglia.

Il seminario sarà condotto dalla prof.ssa Silvia Serreli e dall'arch. Giovanni Maria Biddau del DADU (Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica) di Alghero - che è anche sede dell'Università dei Bambini - nell'ambito della collaborazione tra l'Università di Sassari e l'Università di Parma.

Alcuni luoghi e servizi urbani mostrano sempre più un’attenzione alle famiglie. Quando si frequentano i musei più innovativi o i centri commerciali spesso si trovano spazi (a volte a pagamento) per i bambini e chi li accompagna, per cambiarli, fare merenda, giocare, intrattenersi e riposarsi. Non altrettanto avviene nella maggior parte delle istituzioni pubbliche, comprese le università. Eppure non di rado ci sono studenti con bambini, in particolare nei momenti d'esame o in occasione delle tesi, quando le famiglie festeggiano al completo.

Il seminario-laboratorio, organizzato dai corsi di laurea di Scienze dell’educazione e dei processi formatvi e di Progettazione e coordinamento dei servizi educativi, con la collaborazione del CUG (Comitato Unico di Garanzia), rappresenta un'occasione di progettazione partecipata finalizzata all'ideazione di possibili allestimenti di spazi famiglia.

Gli studenti interessati a partecipare sono pregati di comunicarlo entro lunedì 11 giugno a paolo.calidoni@unipr.it

I posti sono limitati e l’ammissione avverrà in base all’ordine d’iscrizione.

Mercoledì 13 giugno alle ore 15 nel Plesso di Borgo Carissimi. E' richiesta l'iscrizione

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28 agosto / 2 settembre 2018 - Paesaggio e democrazia. Partecipazione e governo del territorio nell'età della rete

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Si svolgerà dal 28 agosto al 2 settembre a Gattatico (RE) e a Cadarola (MC) la decima edizione della "Summer School Emilio Sereni – Storia del paesaggio agrario italiano" dal titolo Paesaggio e democrazia. Partecipazione e governo del territorio nell'età della rete, organizzata nell’ambito della Convenzione Quadro sottoscritta dal Rettore dell’Università di Parma Paolo Andrei e dalla Presidente dell’Istituto Cervi-Biblioteca Archivio Emilio Sereni Albertina Soliani (responsabile scientifico Alessia Morigi), con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e all’interno delle iniziative per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.

La Summer School intitolata a Emilio Sereni e organizzata dall’Istituto Alcide Cervi-Biblioteca Archivio Emilio Sereni costituisce un punto d’incontro fra ricerca, scuola e governo del territorio. Essa si rivolge a studiosi, docenti, studenti, amministratori pubblici, agenti territoriali, professionisti e operatori pubblici e privati che qui si incontrano e si interrogano sull’efficacia sociale e politica della ricerca sul paesaggio, sulla sua tutela e valorizzazione, sugli strumenti utili al suo insegnamento, sulla pianificazione paesaggistica e territoriale. Si tratta di una delle più significative esperienze formative sul paesaggio, che richiama studiosi afferenti a diverse discipline e operatori impegnati nei diversi campi della scuola e della formazione, dell’amministrazione pubblica, dei musei, delle professioni e dell’associazionismo.

L’edizione di quest’anno, dedicata a “Paesaggio e democrazia”, si pone l’obiettivo di esaminare le dinamiche del paesaggio, in particolare dei territori rurali, in relazione al governo delle sue trasformazioni e al valore culturale e civile dell’impegno paesaggistico, inteso anche come ambito dal quale osservare la qualità della politica, della democrazia e della trasparenza delle scelte che riguardano cittadini e territorio. 

La Summer School sarà inaugurata il 28 agosto a Gattatico (RE) da una lectio magistralis  di Marc Augé, già direttore dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi  e si articolerà in sessioni di lezioni frontali, workshop, uscite didattiche, mostre, filmati, presentazioni di libri. Il 1 settembre la lectio magistralis di Claudio Pettinari, Rettore dell’Università di Camerino, aprirà a Caldarola (MC) i lavori del Convegno “Ricostruzione, paesaggio e democrazia”, nel quale studiosi e amministratori si confronteranno sulla rigenerazione paesaggistica e democratica nei territori del terremoto.

Programma completo della Summer School e scheda d’iscrizione sono disponibili sul sito dell’Istituto Cervi.

Agli architetti la partecipazione attribuirà Crediti Formativi Professionali (CFP). L’Istituto Alcide Cervi è accreditato come Ente di Formazione dal MIUR e  la Scuola è riconosciuta valida per l’aggiornamento degli insegnanti di ogni ordine e grado: il contributo di iscrizione può quindi rientrare nella card BONUS SCUOLA. Vengono assegnate borse di studio a studenti iscritti a corsi di laurea, laurea magistrale, scuole di specializzazione, dottorati, master.


Referente: 

  • Prof. ssa Alessia Morigi
    Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali
    Unità di Antichistica
    alessia.morigi@unipr.it

A Gattatico (RE) e Caldarola (MC) la decima edizione della "Summer School Emilio Sereni – Storia del paesaggio agrario italiano"

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Giancarlo Anello alla International Society for Intellectual History Conference

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Giancarlo Anello, docente di Antropologia e Istituzioni dell’Islam al Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC dell’Università di Parma, è stato invitato alla St. Andrews University a prender parte alla International Society for Intellectual History (ISIH) Conference - Borders, Boundaries, Limitsche si svolgerà dal 10 al 13 giugno a St. Andrews, in Scozia.

In particolare il prof. Anello presenterà il paper The Phenomenology of Arnaldo Bertola: Legal Categories, Cognitive Interests, Religious Habits, and their Interaction into the Life of an Italian Colonialist.  Il paper riprende un capitolo del volume Archeologia del pluralismo religioso italiano. Le confessioni religiose nel sistema coloniale. Con appendici di testi e documenti, curato dal prof. Anello con Daniele Ferrari e recentemente pubblicato da Libellula edizioni, e analizza la trasformazione dell’idea di libertà religiosa elaborata dal grande giurista liberale Francesco Ruffini nel contesto coloniale da parte dell’allievo prof. Arnaldo Bertola, che fu giudice a Tripoli, Bengasi e Rodi.

L’Università di St. Andrews, fondata nel 1413, è l’istituzione universitaria più antica di Scozia e ospita una Divinity School tra le più prestigiose al mondo.

L’International Society for Intellectual History - ISIH è un organo della Faculty of History dell’Università di Oxford: è stata creata nel 1994 per promuovere lo studio e l’insegnamento della “storia intellettuale” in tutte le sue forme e per promuovere l’interazione all’interno della comunità globale dei suoi studiosi. La Society organizza regolarmente conferenze internazionali e pubblica dal 2007 una rivista specializzata, l’Intellectual History Review.

 

Il docente dell’Università di Parma invitato all’evento che si svolgerà dal 10 al 13 giugno alla St. Andrews University

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4-6 giugno 2018 - Il pensiero critico italiano. Scrivere di cinema dal dopoguerra al web

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Sarà una “tre giorni” interamente dedicata alla critica cinematografica: alla sua evoluzione e al suo ruolo in una società in continuo cambiamento, nella quale l’esplosione del web ha pesantemente condizionato forme e modi della comunicazione. Promette questo e molto altro il convegno Il pensiero critico italiano. Scrivere di cinema dal dopoguerra al web, organizzato dall’Università di Parma, che si terrà da lunedì 4 a mercoledì 6 giugno alla Casa della Musica (Piazzale San Francesco, 1)in tre giorni si confronteranno una sessantina di studiosi provenienti dalle maggiori università italiane e straniere, a Parma per discutere di funzione, status, autorevolezza, “attualità” stessa della critica.

Il convegno è stato presentato nella sede dell’Università di Parma dal Pro Rettore alla Terza Missione Fabrizio Storti, dagli organizzatori Michele Guerra e Sara Martin, docenti di Storia e critica del cinema al Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC, e da Diego Saglia, Direttore del Dipartimento DUSIC.

L’attenzione sempre crescente alla nostra tradizione cinematografica ha riaperto, in anni recenti, il cantiere di riflessione sul pensiero critico italiano. Il lavoro di scavo e di valorizzazione degli archivi pubblici e privati, lo spoglio e l’analisi delle riviste specializzate e popolari, lo studio approfondito di personalità fondamentali nella storia della critica cinematografica nazionale, il ruolo dei lettori e il contributo di figure spesso rimaste in ombra, hanno permesso di rimappare i territori della critica italiana e di indagarne con maggior chiarezza il raggio d’azione, i limiti e l’impatto sul discorso culturale nazionale e non solo. Nel frattempo, l’esplosione del web ha riconfigurato la figura del critico, modificato il comportamento dei lettori e innescato pratiche di fidelizzazione e forme di autorevolezza del tutto inedite.

Il convegno Il pensiero critico italiano. Scrivere di cinema dal dopoguerra al web intende ripensare la tradizione della critica cinematografica italiana dal dopoguerra ai giorni nostri, riconsiderandone il ruolo, l’impatto e le funzioni all'interno di un più ampio progetto di discorso sul cinema, sui suoi destini e sul dibattito culturale italiano.

La “tre giorni” sarà aperta lunedì 4 giugno alle 9:30 dai saluti del Rettore dell’Università di Parma Paolo Andrei, del Direttore del Dipartimento DUSIC Diego Saglia e degli organizzatori Michele Guerra e Sara Martin, e proseguirà in sessioni plenarie e parallele.

Il convegno proporrà anche una serie di appuntamenti di grande importanza per la comunità scientifica di studiosi di cinema:

  • Il 4 giugno alle 18:30 alla libreria Feltrinelli sarà presentato in anteprima l’ultimo libro di Roy Menarini, edito da Diabasis, Il discorso e lo sguardo. Forme della critica e pratiche della cinefilia.
  • Il 5 giugno il convegno ospiterà per la prima volta a Parma una riunione della Consulta Universitaria del Cinema (CUC), dedicata a “Programmi di ricerca nei Film and Media Studies: tendenze, problemi, e qualche chiave di lettura”. Francesco Casetti, docente della Yale University, dialogherà con Francesco Pitassio (Università di Udine) e Mariagrazia Fanchi (Università del Sacro Cuore di Milano), coordinati dalla Presidente della CUC, Giulia Carluccio (Università di Torino). La riunione della CUC sarà una prima occasione per progettare l’importante lavoro di internazionalizzazione della comunità scientifica nazionale degli studiosi di cinema.
  • Il 6 giugno alle 14:30, al chiostro della Casa della Musica, sarà presentato l’ultimo libro di Marco Bertozzi, edito da Marsilio, Documentario come arte. Riuso, performance, autobiografia nell'esperienza del cinema contemporaneo.

Il convegno Il pensiero critico italiano. Scrivere di cinema dal dopoguerra al web rappresenta un momento particolarmente significativo della ricerca triennale SIR (Scientific Independence of young Researchers), che ha avuto inizio nel 2015 ed è stata finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il progetto di ricerca “Italian film criticism in post-war cultural and popular periodicals (1945-1955): models and criteria for an accessible and scalable database” è coordinato da Michele Guerra e sta sviluppando, grazie a un team composto da studiosi e informatici, un database “open access” che fornisce una mappa sistematica e analitica dei contributi sul cinema all'interno di periodici culturali e popolari di diversi ambiti disciplinari, dall’arte all’architettura, dai rotocalchi femminili alle riviste di politica, teatro e letteratura, nel decennio cruciale del dopoguerra italiano, 1945-1955.

Programma e altre informazioni sul sito del convegno

Alla Casa della Musica convegno internazionale dedicato alla critica cinematografica

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