Maker Faire Rome 2026: aperta fino al 15 giugno la call per i progetti delle Università

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Parma, 13 maggio 2026 -   Torna dal 17 al 19 ottobre Maker Faire Rome, la quattordicesima edizione della manifestazione sull’innovazione promossa e organizzata dalla Camera di Commercio di Roma che premierà i progetti delle Università Statali e degli Istituti di Ricerca Pubblici più meritevoli.

Fino al 15 giugno le Università potranno presentare i propri progetti rispondendo alla call a questo link

Maker Faire Rome è manifestazione di riferimento per l’innovazione in Europa: il luogo ideale per Università e Istituti di Ricerca Pubblici per connettersi con la community dell’innovazione e mostrare le proprie eccellenze su un palcoscenico di profilo internazionale, dialogando con un pubblico di aziende, esperte/i e appassionate/i di tecnologia.

Anche quest’anno l’innovazione sarà protagonista in tutte le sue declinazioni: dall’aerospazio alla sanità, dal digital manufacturing all’IoT, dalla robotica all’Intelligenza Artificiale, dall’agritech all’education, passando per i Big Data e il biohacking.

Maggiori dettagli sui criteri di selezione, regolamento e possibilità di iscrizione sono disponibili al link dedicato.

La manifestazione sull’innovazione in programma dal 23 al 25 ottobre

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Apre il bando SEED per dottorande/i e ricercatori e ricercatrici dell’Ateneo

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Parma, 7 aprile 2026 – Sono aperte le candidature per l’edizione 2026 del programma SEED – Sustainable Entrepreneurial Ecosystem Development, il percorso di formazione imprenditoriale promosso dall’Università di Parma nell’ambito delle iniziative a supporto dell’innovazione e della valorizzazione della ricerca.

Le candidature devono essere inviate in modalità telematica entro: il 30 aprile 2026 alle 12 all’indirizzo: formazioneimprenditoriale@unipr.it

La domanda dovrà includere:

  • modulo di candidatura;
  • documentazione attestante i requisiti;
  • documento di identità in corso di validità.

Il programma si inserisce nelle attività di sviluppo dell’ecosistema imprenditoriale accademico e territoriale, con l’obiettivo di accompagnare ricercatori, ricercatrici e aspiranti imprenditori e imprenditrici nella trasformazione di idee innovative in progetti concreti e sostenibili.

L’edizione 2026 introduce una nuova modalità di partecipazione aperta a studentesse e studenti come uditori e uditrici, per la quale è necessario accreditarsi al link dedicato.

Il percorso, che si svolgerà tra il 21 maggio e il 16 luglio 2026, con incontro conclusivo previsto nella seconda metà di settembre, è pensato per rispondere al crescente interesse verso i temi dell’imprenditorialità da parte della comunità studentesca dell’Università di Parma.

Sono previste:

  • circa 45 ore di didattica online (in modalità sincrona);
  • seminari tematici in presenza a carattere pratico e laboratoriale;
  • attività di mentoring e networking;
  • sviluppo di un elaborato progettuale;
  • workshop finale di presentazione dei progetti.

Le attività formative sono organizzate in 4 moduli didattici:

  • Economia aziendale e organizzazione
  • Marketing
  • Tutela dell’innovazione
  • Sostenibilità

La partecipazione è gratuita ed è previsto il riconoscimento di 6 CFU per dottorande e dottorandi.

Fino al 30 aprile si può presentare domanda per il percorso di formazione imprenditoriale dell’Università di Parma

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Bando Young Researchers 2025 - ERC

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Parma, 25 marzo 2026 – Sarà aperto dal 15 aprile (ore 12) al 13 maggio (ore 12) il periodo per la presentazione delle candidature in relazione all’avviso pubblico Young Researchers ERC 2025, pubblicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Il MUR, nel quadro dell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione e Ricerca” – Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”, Investimento 1.2 “Finanziamento di progetti presentati da giovani ricercatori”, intende finanziare le attività di ricerca di giovani ricercatori e ricercatrici appartenenti a una delle seguenti tipologie:

  • Principal Investigators vincitori o vincitrici di bandi Starting Grants o Consolidator Grants, dello European Research Council (ERC) nell’ambito dei Programmi quadro Horizon 2020 ed Horizon Europe, che abbiano concluso il proprio progetto in una Host Institution estera e che siano impegnati/e all'estero in attività di ricerca, alla data di pubblicazione del bando
  • Principal Investigators vincitori o vincitrici di bandi Starting Grants o Consolidator Grants, dello European Research Council (ERC) nell’ambito dei Programmi quadro Horizon 2020 ed Horizon Europe, che abbiano progetti attivi in una Host Institution estera, alla data di pubblicazione del bando

Tutti i dettagli nel bando

Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali da parte di giovani vincitori o vincitrici ai bandi ERC Starting Grants o ERC Consolidator Grants

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12 marzo: presentazione degli esiti del progetto Parma – MUTHEA

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Parma, 5 marzo 2026 - Giovedì 12 marzo alle 11 alla Casa della Musica saranno presentati in un incontro pubblico gli esiti del progetto MUTHEA – Parma, the French Capital of Italy: Music, Theatre, and Art at the Time of Du Tillot (1749–1771), una delle più ampie e strutturate operazioni di studio, digitalizzazione e valorizzazione delle fonti archivistiche sullo spettacolo settecentesco realizzate negli ultimi anni a Parma: un’operazione che arricchisce il patrimonio culturale cittadino non solo dal punto di vista scientifico ma anche divulgativo e didattico. 

Grazie alla digitalizzazione e alla messa online delle fonti, i documenti diventano oggi accessibili all’intera collettività: studiose e studiosi, insegnanti, scuole di ogni ordine e grado, studentesse e studenti e tutte le persone interessate possono utilizzarli per conoscere e far conoscere la storia della città. Un progetto pensato per la ricerca ma costruito anche per la condivisione pubblica, attraverso strumenti e formati divulgativi ospitati sulla Lodovico Media Library, come le stories, che accompagnano il pubblico nella scoperta delle fonti.

Avviato nel 2023, MUTHEA è un progetto di ricerca nato dalla collaborazione tra l’Archivio di Stato di Parma e il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma. Il progetto è stato curato da Valentina Anzani, Francesca Bortoletti, Claudio Passera, Paolo Russo, Alberto Salarelli e Federica Veratelli, con Paolo Russo, docente di Musicologia e Storia della musica, nel ruolo di responsabile scientifico.

Si è trattato di un lavoro particolarmente impegnativo, che ha coinvolto ricercatori e ricercatrici, assegniste/i e tirocinanti, chiamati a confrontarsi con un patrimonio documentario vasto, eterogeneo e in larga parte inedito. Ed è stata un’esperienza di ricerca che ha unito competenze archivistiche, storiche e musicologiche.

Il progetto ha prodotto risultati di grande rilievo: oltre mille documenti relativi a musica, teatro, danza, feste e vita spettacolare della Parma del secondo Settecento sono stati digitalizzati, inventariati, schedati e resi liberamente accessibili online attraverso la Lodovico Media Library, l’archivio digitale che oggi raccoglie e rende consultabile questo patrimonio. Un passaggio fondamentale che ha trasformato materiali d’archivio difficilmente accessibili in una risorsa condivisa e aperta alla comunità scientifica e al pubblico interessato.

Accanto al lavoro sulle fonti, MUTHEA ha generato anche significativi output scientifici e divulgativi. Nel dicembre 2024 il progetto è stato al centro di un convegno internazionale dedicato agli archivi della festa e dello spettacolo, occasione di confronto tra studiose e studiosi italiani e internazionali. Le ricerche sviluppate all’interno del progetto hanno inoltre trovato forma in una raccolta di saggi pubblicata nel 2025, dal titolo Archivi della festa e dello spettacolo, all’interno della rivista del Dipartimento DUSIC dell’Università di Parma “Ricerche di Confine S/Confine”.

La presentazione pubblica del 12 marzo, che si inserisce nel calendario di eventi di Argento Vivo, sarà l’occasione per raccontare alla città non solo i risultati ottenuti, ma anche il valore più ampio di MUTHEA: un progetto che ha contribuito al panorama nazionale degli studi sulle fonti archivistiche dello spettacolo e che dimostra come la ricerca storica, sostenuta da strumenti digitali, possa diventare un bene pubblico accessibile, duraturo e utile alla conoscenza del territorio.

Il patrimonio dello spettacolo parmigiano del Settecento diventa accessibile online. Incontro alle 11 alla Casa della Musica

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MSCA@UNIPR BOOTCAMP 2026: aperte le candidature

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Parma, 2 dicembre 2025 – È stato pubblicato sul sito dell’Università di Parma il bando MSCA@UNIPR BOOTCAMP 2026 per la selezione di 25 ricercatori e ricercatrici post-doc di ogni parte del mondo che scelgono l’Università di Parma come ente ospitante (Host Organisation) per presentare una proposta Marie Skłodowska-Curie Actions Postdoctoral Fellowship (MSCA-PF) per la prossima call HORIZON-MSCA-2026-PF-01-01.

Ricercatori selezionati e ricercatrici selezionate avranno la possibilità di partecipare a un workshop di formazione in presenza all'Università di Parma dal 26 al 28 maggio 2026, durante il quale esperte/i nella scrittura e valutazione progettuale formeranno le candidate selezionate e i candidati selezionati per la stesura di una proposta progettuale MSCA-PF e forniranno successivamente supporto nella procedura di presentazione della proposta. Ciascun candidato e ciascuna candidata MSCA@UNIPR BOOTCAMP 2026 dovrà avere il supporto di un/una docente dell'Università di Parma, che svolgerà il ruolo di supervisor per il progetto. 

La scadenza del bando è fissata al 31 gennaio 2026.

Per tutti i dettagli relativi al bando, alla candidatura e alla documentazione necessaria è possibile consultare la pagina dedicata MSCA @ UNIPR BOOTCAMP 2026

 

English version

 

Per 25 ricercatori e ricercatrici post-doc di ogni parte del mondo un workshop con esperte/i in scrittura e valutazione progettuale e poi supporto nella preparazione della proposta. Domande entro il 31 gennaio 2026

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17 ottobre: "L’inclusione nelle scuola secondaria. Dati e riflessioni dal progetto biennale PRIN TASCLE"

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Parma, 14 ottobre 2025 - Venerdì 17 ottobre alle ore 15, nell'Aula Magna "Scivoletto" del Plesso di Borgo Carissimi, si svolgerà il seminario conclusivo del progetto di ricerca biennale PRIN TASCLE – Training pathway Addressed to Support and Curricular teachers of secondary LEvel school, che ha visto collaborare gli atenei di Sassari, Verona e Parma.

Il progetto, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR, ha approfondito i temi dell’inclusione scolastica, dei bisogni educativi speciali (BES) e delle opportunità offerte dalle tecnologie. Il percorso ha portato alla definizione di strumenti operativi, linee guida e un curricolo per docenti inclusivi, a supporto della scuola secondaria di oggi.

Dopo i saluti istituzionali dell'Università di Parma e dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Parma si terranno le relazioni delle Unità di Ricerca degli atenei di Sassari, Verona e Parma. Conclusioni a cura della prof.ssa Maja Antonietti (Università di Parma).
 

Aula Magna di Borgo Carissimi 10, ore 15. Il seminario è un’occasione importante per condividere esperienze e prospettive sulle politiche educative inclusive

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21 ottobre: ERC@UNIPR 2025

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Parma, 6 ottobre 2025 – Una giornata dedicata al programma di finanziamento European Research Council e ad approfondire gli aspetti connessi alle diverse fasi di un progetto ERC, dalla progettazione al finanziamento. È quanto propone l’incontro ERC@UNIPR 2025, che si terrà martedì 21 ottobre dalle 9 alle 16.30 al Centro Sant’Elisabetta del Campus Scienze e Tecnologie. 

Nel corso dell’appuntamento, organizzato dalla UO Supporto alla Ricerca Europea e Internazionale in collaborazione con l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE), interverranno il Prorettore alla Ricerca e al Trasferimento tecnologico Daniele Del Rio, Serena Borgna di APRE, il vicepresidente di ERC in Italy Francesco Pasqualini, docente dell’Università di Pavia, il docente dell’Università di Parma Michele Miragoli, remote referee ERC, la responsabile della UO Supporto alla Ricerca Europea e Internazionale dell’Università di Parma Silvia Tavernini.

I vincitori e le vincitrici ERC di Unipr parteciperanno inoltre a una tavola rotonda per condividere con il pubblico presente la loro esperienza. Alla tavola rotonda, moderata dal Delegato del Rettore alla Ricerca europea e internazionale Stefano Carretta, a sua volta vincitore ERC Grant, interverranno Elisa Araldi, Irene Binini, Luca Bonini, Jacopo Canello, Cristiana De Filippis, Paolo Papale, Pedro Miguel Mena Parreno.

L’evento è rivolto in particolar modo a docenti, ricercatrici e ricercatori interessati a presentare una proposta progettuale ERC, ma è aperto a tutte le persone interessate. 

 A causa della capienza massima dell’aula, i posti sono limitati e verrà seguito il principio “first come first served”. Per iscriversi è necessario compilare il form di registrazione entro il 14 ottobre.

Info
UO Supporto alla Ricerca Europea e Internazionale: ricerca.internazionale@unipr.it

Focus sul programma di finanziamento European Research Council e tavola rotonda con vincitori e vincitrici ERC dell’Università di Parma. Dalle 9 alle 16.30 al Centro Sant’Elisabetta. Registrazioni entro il 14 ottobre

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Ricerca: Parma prima Università statale in Italia per numero di ERC Starting Grant

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Parma, 4 settembre 2025 – Arrivano all’Università di Parma ben 3 ERC Starting Grant: i finanziamenti d’eccellenza dello European Research Council per giovani ricercatori e ricercatrici premiano tre progetti di ambiti fra loro molto diversi, a dimostrazione della qualità complessiva, non confinata in un singolo settore, dell’attività di ricerca dell’Ateneo.

Lo European Research Council ha deciso di finanziare i lavori di Irene Binini (Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali), di Cristiana De Filippis (Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche) e di Paolo Papale (Dipartimento di Medicina e Chirurgia), che rientra in Italia per questa attività di ricerca dopo anni passati all’estero. Ai loro progetti andranno circa 1.5 milioni di euro ciascuno per un periodo massimo di 5 anni.

Si tratta di un ottimo risultato per l’Ateneo: quella di Parma è infatti la prima Università statale per numero di ERC Starting Grant. Più di Parma ne ha ricevuti solo la Bocconi, che ne ha 4. Nel complesso in questa tornata sono 30 gli ERC Starting Grant assegnati a ricercatori e ricercatrici che operano in istituzioni italiane.

“Come dico spesso la ricerca è futuro – commenta il Rettore Paolo Martellie un Ateneo che può contare su una ricerca di qualità è un Ateneo che ha un plus indiscusso. La ricerca è un valore straordinario: è il veicolo che trasmette le nuove conoscenze acquisite consentendo di progredire, di migliorare, di innovare. La ricerca dell’Università di Parma è di altissimo livello e i tre ERC Starting Grant arrivati ora sono un segnale molto importante: siamo la prima Università statale in Italia per numero di ERC Starting Grant, un risultato davvero positivo che dice tanto sulla ricerca che si fa da noi. Tutto ciò è il frutto di anni di investimenti sulle persone operati dai gruppi di ricerca con il supporto costante dell'Ateneo, profondamente impegnato e attento a migliorare la qualità della ricerca e della didattica che ne consegue. Alle colleghe e al collega le più sentite congratulazioni da parte mia e dell’Ateneo”.

I TRE PROGETTI

Irene Binini - Fictional and Impossible entities, Counterpossibles and Thought Experiments. A study of medieval theories of impossibility and their contemporary relevance (FICTA)
Il progetto FICTA, coordinato da Irene Binini dell’Unità di Filosofia, esplora il ruolo delle ipotesi impossibili nella costruzione della conoscenza.
Per secoli, le teorie del ragionamento si sono basate sul modello aristotelico secondo cui solo da premesse vere possono derivare conclusioni vere. Tuttavia, la pratica filosofica e scientifica dimostra il contrario: nuove teorie si sviluppano spesso a partire da ipotesi false o addirittura impossibili, attraverso strumenti come esperimenti mentali, entità fittizie, modelli o idealizzazioni. Ma come si può ragionare correttamente passando dall’impossibile al vero?
L’indagine sul ragionamento “contropossibile” assume una particolare rilevanza a partire dal XII secolo, quando molti logici iniziano a interrogarsi sul valore epistemico delle premesse impossibili. FICTA mostra come, tra tardo medioevo e prima età moderna, logica, filosofia naturale e matematica abbiano elaborato originali teorie sull’uso delle entità fittizie e delle ipotesi contropossibili, aprendo la strada a pratiche ancora centrali nella ricerca scientifica contemporanea.
Il progetto analizzerà testi e fonti manoscritte tra XII e XVII secolo, interpretandoli alla luce dell’epistemologia e della logica contemporanee. FICTA si propone così di tracciare, per la prima volta, una vera e propria storia filosofica dell’impossibilità.
Il progetto nasce anche dalla collaborazione con il gruppo PRISMA (Parma Research group on Imagination in the Sciences, Mind and the Arts), coordinato da Irene Binini, Wolfgang Huemer e Daniele Molinari.

Cristiana De Filippis - Nonuniform Ellipticity Widespread (NEW)
Le equazioni differenziali alle derivate parziali (PDEs) sono il linguaggio dei sistemi fisici. Modellano fenomeni continui: la conduzione del calore, la propagazione delle onde, la dinamica dei fluidi, l’elettromagnetismo, la meccanica quantistica o l’elasticità trovano nelle PDEs la loro rappresentazione naturale. Un aspetto cruciale è la (ir)regolarità delle soluzioni, fondamentale per descriverne proprietà qualitative locali o globali, espansioni asintotiche, frontiere libere, ed eventuale formazione di singolarità. Il progetto NEW, coordinato da Cristiana De Filippis del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche, affronta questioni centrali nella regolarità in contesti in cui gli aspetti cardine della teoria classica falliscono. Questo include analisi ottimale data/soluzione in equazioni non uniformemente ellittiche o paraboliche, stime dell'insieme singolare in problemi vettoriali, e regolarità massimale per operatori degeneri o non locali. I risultati attesi sono supportati da tecniche ibride innovative che uniscono strumenti di analisi armonica, teoria del potenziale non lineare e metodi variazionali, progettate per essere implementate direttamente a livello PDE. Oltre ai progressi tecnici e teorici, l’esito avrà impatto significativo in diversi settori quali la meccanica dei fluidi non newtoniani, la teoria dell’omogeneizzazione e l’analisi geometrica, trasformando prospettive e strumenti sviluppati in oltre mezzo secolo di studi sulla regolarità non lineare.

Paolo Papale - Steering the visual content of long-term memory in monkeys (SteerMEM)
A tutti noi è capitato almeno una volta nella vita di salutare un completo estraneo scambiandolo per una faccia nota. Per fortuna, questo tipo di situazioni imbarazzanti non capitano tutti i giorni! Questo perché il nostro cervello riesce a memorizzare molte informazioni visive e così a riconoscere in modo efficace ciò che ci è familiare, anche quando lo incontriamo in modo inaspettato. Tuttavia, non conosciamo ancora a fondo i meccanismi cerebrali che rendono possibile la capacità di riconoscere ciò di cui abbiamo già fatto esperienza. 
Per questo motivo il progetto SteerMEM, coordinato da Paolo Papale al Dipartimento di Medicina e Chirurgia, studierà la capacità del cervello di riconoscere ciò che è familiare e, soprattutto, aprirà la strada alla possibilità di controllare in modo preciso il contenuto visivo della memoria. SteerMEM esplorerà il modo in cui i neuroni della scimmia immagazzinano l’informazione visiva e imparano a riconoscere stimoli grazie all’esperienza. Il progetto studierà i neuroni della memoria mentre le scimmie saranno completamente libere di muoversi in un’ampia stanza sperimentale: una risorsa innovativa unica, progettata e realizzata all’Università di Parma grazie a precedenti progetti ERC, che sta rivoluzionando il modo di fare ricerca sulle scimmie.
SteerMEM si propone anche di lavorare sull’elaborazione della memoria di un episodio specifico, con tecniche che si spera possano trovare future applicazioni nel trattamento di memorie traumatiche, come quelle alla base di forme di ansia e di stress post-traumatico. 

I finanziamenti d’eccellenza dello European Research Council per giovani ricercatori e ricercatrici vanno ai progetti di Irene Binini, Cristiana De Filippis e Paolo Papale

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15 maggio: "Ex fumo dare lucem. Ricerca e sperimentazione negli studi sull'antico"

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Parma, 6 maggio 2025 - Giovedì 15 maggio alle ore 14:45, nell’aula B del plesso di via D’Azeglio, si terrà il I seminario dottorale di Antichistica intitolato “Ex fumo dare lucem. Ricerca e sperimentazioni negli studi sull’antico”

Interverranno i dottorandi del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma Marco Gregori, Olga Guerra, Irene Rizzi (dottorandi in Scienze filologico-letterarie, storico-filosofiche e artistiche) e Francesco Rivi (dottorando in Scienze storiche e del testo). Il seminario è stato organizzato dai dottorandi stessi al fine di presentare agli studenti e a tutti gli interessati alcuni casi di studio sviluppati nel corso dell’attività di ricerca, portando alla luce, in particolare, le metodologie impiegate e il processo “laboratoriale” delle indagini.

Per informazioni: 

Dott. Marco Gregori: marco.gregori@unipr.it 
Dott.ssa Olga Guerra: olga.guerra@unipr.it  
Dott. Francesco Rivi: francesco.rivi@unipr.it  
Dott.ssa Irene Rizzi: irene.rizzi@unipr.it 

Seminario dottorale di Antichistica. Aula B del Plesso di via D’Azeglio, ore 14:45

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Scuola di Paesaggio Emilio Sereni: pubblicato il volume “Paesaggi in Transizione. Ambientale, Digitale, Culturale”

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Parma, 25 marzo 2025 - È stato pubblicato il volume “Paesaggi in transizione ambientale, digitale, culturale” (Roma, Quasar, 2025), che raccoglie gli Atti della Scuola di Paesaggio Emilio Sereni dedicata al tema del cambiamento ambientale e delle trasformazioni culturali, sociali, e di innovazione digitale del territorio. Ampio il contributo scientifico dell’Università di Parma, che è anche tra gli enti promotori della Scuola.

I saggi raccolti nell’opera, curata da Alessia Morigi, docente di Archeologia classica dell’Università di Parma, non rappresentano solo un significativo contributo alla comunità scientifica ma anche strumenti concreti offerti alle istituzioni coinvolte nelle complesse transizioni in corso a livello regionale, nazionale e internazionale.

L’obiettivo degli interventi e dell’impegno corale di tutti gli enti, le istituzioni e le realtà partecipanti alla Scuola è quello di ripensare e superare i pericoli di una transizione non programmata e incontrollata, dannosa per il paesaggio nella sua interpretazione più tradizionale e fisica ma anche dei “paesaggi” più immateriali: quelli delle relazioni, delle comunicazioni, dell’educazione, della crescita, del welfare, del patrimonio culturale.

Il libro, che inaugura la nuova collana “GAP Global Archaeological Projects”, diretta dalla professoressa Morigi, riporta l’introduzione del Prorettore Vicario Fabrizio Storti, gli interventi di docenti di varie aree dell'Ateneo e dell'Assessora alla Rigenerazione Urbana del Comune di Parma Chiara Vernizzi.

La Scuola di Paesaggio Emilio Sereni è promossa da Istituto Alcide Cervi, Università di Parma, Comune di Mercato Saraceno, Unione dei Comuni Valle del Savio, Società di Studi Romagnoli, Programma S.F.E.R.A. Spazi e Forme dell’Emilia Romagna Antica, EU GREEN European University Alliance for Sustainability, Responsible Growth, Inclusive Education and Environment con il patrocinio del Centro di Studi Avanzati sul Turismo dell’Università di Bologna, della Direzione Regionale Musei dell’Emilia Romagna, della Biblioteca Malatestiana di Cesena Memory of the World, della Diocesi di Cesena-Sarsina.

Ampio il contributo scientifico dell’Università di Parma, che è anche tra gli enti promotori della Scuola

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