12 marzo: presentazione degli esiti del progetto Parma – MUTHEA

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Parma, 5 marzo 2026 - Giovedì 12 marzo alle 11 alla Casa della Musica saranno presentati in un incontro pubblico gli esiti del progetto MUTHEA – Parma, the French Capital of Italy: Music, Theatre, and Art at the Time of Du Tillot (1749–1771), una delle più ampie e strutturate operazioni di studio, digitalizzazione e valorizzazione delle fonti archivistiche sullo spettacolo settecentesco realizzate negli ultimi anni a Parma: un’operazione che arricchisce il patrimonio culturale cittadino non solo dal punto di vista scientifico ma anche divulgativo e didattico. 

Grazie alla digitalizzazione e alla messa online delle fonti, i documenti diventano oggi accessibili all’intera collettività: studiose e studiosi, insegnanti, scuole di ogni ordine e grado, studentesse e studenti e tutte le persone interessate possono utilizzarli per conoscere e far conoscere la storia della città. Un progetto pensato per la ricerca ma costruito anche per la condivisione pubblica, attraverso strumenti e formati divulgativi ospitati sulla Lodovico Media Library, come le stories, che accompagnano il pubblico nella scoperta delle fonti.

Avviato nel 2023, MUTHEA è un progetto di ricerca nato dalla collaborazione tra l’Archivio di Stato di Parma e il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma. Il progetto è stato curato da Valentina Anzani, Francesca Bortoletti, Claudio Passera, Paolo Russo, Alberto Salarelli e Federica Veratelli, con Paolo Russo, docente di Musicologia e Storia della musica, nel ruolo di responsabile scientifico.

Si è trattato di un lavoro particolarmente impegnativo, che ha coinvolto ricercatori e ricercatrici, assegniste/i e tirocinanti, chiamati a confrontarsi con un patrimonio documentario vasto, eterogeneo e in larga parte inedito. Ed è stata un’esperienza di ricerca che ha unito competenze archivistiche, storiche e musicologiche.

Il progetto ha prodotto risultati di grande rilievo: oltre mille documenti relativi a musica, teatro, danza, feste e vita spettacolare della Parma del secondo Settecento sono stati digitalizzati, inventariati, schedati e resi liberamente accessibili online attraverso la Lodovico Media Library, l’archivio digitale che oggi raccoglie e rende consultabile questo patrimonio. Un passaggio fondamentale che ha trasformato materiali d’archivio difficilmente accessibili in una risorsa condivisa e aperta alla comunità scientifica e al pubblico interessato.

Accanto al lavoro sulle fonti, MUTHEA ha generato anche significativi output scientifici e divulgativi. Nel dicembre 2024 il progetto è stato al centro di un convegno internazionale dedicato agli archivi della festa e dello spettacolo, occasione di confronto tra studiose e studiosi italiani e internazionali. Le ricerche sviluppate all’interno del progetto hanno inoltre trovato forma in una raccolta di saggi pubblicata nel 2025, dal titolo Archivi della festa e dello spettacolo, all’interno della rivista del Dipartimento DUSIC dell’Università di Parma “Ricerche di Confine S/Confine”.

La presentazione pubblica del 12 marzo, che si inserisce nel calendario di eventi di Argento Vivo, sarà l’occasione per raccontare alla città non solo i risultati ottenuti, ma anche il valore più ampio di MUTHEA: un progetto che ha contribuito al panorama nazionale degli studi sulle fonti archivistiche dello spettacolo e che dimostra come la ricerca storica, sostenuta da strumenti digitali, possa diventare un bene pubblico accessibile, duraturo e utile alla conoscenza del territorio.

Il patrimonio dello spettacolo parmigiano del Settecento diventa accessibile online. Incontro alle 11 alla Casa della Musica

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12-14 marzo: 9° Forum Internazionale sul bilinguismo e plurilinguismo

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Parma, 5 marzo 2026 - Dal 12 al 14 marzo si terrà il 9° Forum Internazionale sul bilinguismo e plurilinguismo

Il convegno, organizzato dalla Cattedra di Slavistica dell’Università di Parma, coniuga ricerca scientifica e attività pratiche a sostegno di educatori, educatrici e docenti, come dimostra l’ampia partecipazione di quest’anno, con oltre duecento iscritte/i provenienti da Paesi di tutto il mondo.

Nelle tre giornate verranno affrontate sfide e innovazioni nell’insegnamento del russo come lingua straniera ed ereditaria. Il filo conduttore è la trasformazione della didattica in contesti sempre più plurilingui, digitali e interculturali, promuovendo una visione della lingua come spazio plurale e dialogico, alternativa a concezioni egemoniche ed espansionistiche.

Si inizierà mercoledì 12 marzo, alle 9 nella Sede centrale dell’Ateneo, con una giornata dedicata principalmente agli aspetti metodologici e all’innovazione didattica, con particolare attenzione all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nel ridefinire materiali didattici, alle nuove strategie per la formazione dei docenti e ai modelli di manuale contemporaneo. 

La seconda giornata, al Plesso Carissimi dalle 9, amplierà la prospettiva ai temi del plurilinguismo, del ruolo della letteratura nell’educazione linguistica, dell’insegnamento delle lingue slave in contesti multiculturali e delle politiche linguistiche nelle società multiculturali. 

L’appuntamento conclusivo di sabato 14 marzo si svolgerà dalle 8.30 all’Istituto San Giuseppe di Milano e sarà dedicato a workshop e masterclass tematici. 

La sessione plenaria del mattino (in lingua inglese e russa), moderata da Nicoletta Cabassi, Maria Candida Ghidini, Polina Guelfreikh e Marina Niznik, riunirà relatori e relatrici attorno al valore educativo e culturale del plurilinguismo.

Marco Mezzadri rifletterà sul ruolo della mediazione nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale, mentre Gasan Gusejnov (Germania/Lettonia) proporrà una lettura del multilinguismo come pratica di libertà e scelta identitaria. 

L’obiettivo del Comitato scientifico, composto da studiose e studiosi di diversa nazionalità e provenienza culturale, insieme a colleghe e colleghi di Atenei internazionali e dell’Università di Parma, promotore dell’iniziativa è sostenere il dialogo interculturale e il confronto sui valori e sul patrimonio della conoscenza.

"Bilingualism and Intercultural Dialogue: Challenges of the 21st Century” le prime due giornate all’Università di Parma e la terza a Milano

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24 febbraio: seminario "Potere su o potere di? Prevenire la violenza di genere attraverso l’educazione"

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Parma, 24 febbraio 2026 - Martedì 24 febbraio alle ore 14:30, nell'Aula Magna del Polo didattico di via Del Prato, si svolgerà il seminario didattico Potere su o potere di? Prevenire la violenza di genere attraverso l’educazione, promosso dal Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Università di Parma contro la violenza di genere nell’ambito della 3ª edizione del bando #nonsolo25novembre, con il coordiamento scientifico e organizzativo di Mariangela Scarpini e Chiara Borelli.

L’iniziativa propone una riflessione approfondita sul tema del potere nelle relazioni e sul ruolo centrale dell’educazione nella prevenzione della violenza di genere. Il seminario comprende laboratori per condividere approcci, materiali e pratiche utili a riconoscere stereotipi e linguaggi che alimentano disuguaglianze e violenza, a promuovere relazioni rispettose e una cultura del consenso e a rafforzare competenze educative e strumenti operativi spendibili in classe e nei servizi. L’evento è rivolto a chi lavora quotidianamente con bambine/i, ragazze/i e giovani, nei contesti educativi.

Il pomeriggio sarà articolato in tavola rotonda e laboratori interattivi, con la partecipazione di realtà attive sul territorio quali:

  • Centro Antiviolenza Parma
  • Rete Educare alle differenze
  • Casa editrice Settenove

Il seminario è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza ed è valido a fini formativi (vedi piattaforma SOFIA. ID iniziativa: 103525 ID edizione: 155917)

Per informazioni: chiara.borelli@unipr.it, mariangela.scarpini@unipr.it

Iniziativa promossa dal Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Parma contro la violenza di genere. Aula Magna del Polo didattico di via Del Prato, ore 14:30

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4 marzo: convegno “Costruire la pace è compito dell’educazione”

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Parma, 24 febbraio 2026 – Si svolgerà mercoledì 4 marzo alle 16.30, nell’Aula Magna del Polo didattico Del Prato e su Teams il convegno Costruire la pace è compito dell’educazione, un appuntamento per confrontarsi sui temi della pace a partire dal dialogo con Maria Montessori.

All’incontro, aperto a tutte le persone interessate, interverranno Mariangela Scarpini (Università di Parma) ed Erica Moretti che presenterà il suo volume Maria Montessori. Una vita per la pace e i diritti dell’infanzia.

Saranno presenti inoltre rappresentanti di alcune realtà montessoriane del territorio di Parma che racconteranno la propria esperienza quotidiana. 

Sarà rilasciato l’attestato di partecipazione. 

Il seminario, organizzato dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell'Università di Parma (Unità di Educazione) con il patrocinio dell’Opera Nazionale Montessori, è realizzato nell’ambito della mostra Educazione e Pace, composta dai disegni di Gianluca Foglia, “Fogliazza”, tratti dalla raccolta di conferenze di Maria Montessori dedicate al tema della pace, visitabile fino al 31 marzo 2026 nella Biblioteca di Psicologia e Socio‑pedagogica di borgo Carissimi 10.

Link per seguire la diretta

Info: https://www.unipr.it/node/111098, mariangela.scarpini@unipr.it

Al Polo Del Prato dell’Università di Parma e su Teams l’appuntamento nell’ambito della mostra “Educazione e Pace”

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26 febbraio: all’Università di Parma Mirko Canevaro presenta il suo libro “L’Atene dei diritti”

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Parma, 23 febbraio 2026 – Giovedì 26 febbraio, alle 16.30, nell’Aula K3 del Polo Kennedy dell’Università di Parma Mirko Canevaro presenterà il suo ultimo libro L’Atene dei diritti (Laterza, 2026) dialogando con Maurizio Giangiulio dell’Università di Trento.

L’appuntamento si inserisce nella rassegna Libri di storia – Incontri con gli autori, organizzata dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese culturali in collaborazione con il Comune di Parma.

L’iniziativa rientra nel progetto Liber: Humanities for Society, cofinanziato dalla Fondazione Cariparma sul bando Leggere crea indipendenza.

L’incontro del 26 febbraio sarà aperto dai saluti di Massimo Magnani, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, e Elena Bonora, decente di Storia moderna, e introdotto da Piergiovanni Genovesi, coordinatore scientifico della rassegna.

Con l’autore del volume Mirko Canevaro dialogheranno Cristina Carusi (Università di Parma), Ugo Fantasia (Università di Parma) e Luca Iori (Università di Parma).

Dalla scheda del volume sul sito della casa editrice Laterza: Secondo uno dei miti fondativi dell’Occidente, i diritti dell’individuo sono un’invenzione moderna. Attraverso un’analisi attenta delle fonti greche – da Aristotele, passando per le leggi e i decreti dell’Atene classica e concreti casi giudiziari – questo libro dimostra al contrario che gli Ateniesi possedevano già una sofisticata concezione dei diritti del soggetto.

In un’epoca in cui i diritti sono sotto attacco da più fronti – dalle democrazie illiberali di Orbán e Trump alle autocrazie che li denunciano come una forma di ‘imperialismo occidentale’ – il modello ateniese offre spunti di riflessione inaspettati. Dimostra che l’idea di una priorità dei diritti non è un’esclusiva occidentale o moderna, ma è una aspirazione emersa ripetutamente, in forme diverse in culture diverse, dalle dinamiche stesse della socialità, a partire dalle lotte concrete per il riconoscimento e la dignità. Al contempo, il libro non nasconde un paradosso doloroso: quegli stessi Ateniesi che svilupparono una concezione così sofisticata dei diritti scelsero ostinatamente di negarli agli schiavi.

Una lettura nuova e potente della democrazia ateniese di età classica che parla al nostro tempo inquieto, ricordandoci che la difesa dei diritti è sempre frutto di battaglie radicate nelle dinamiche e nelle contraddizioni della società.

Per info: www.libridistoria.unipr.it

Appuntamento nell’ambito della rassegna dell’Ateneo “Libri di storia – Incontri con gli autori”

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Prosegue fino a maggio il calendario di “Parma e l’Altrove. Le vie antiche oggi”

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Parma, 18 febbraio 2026 – Proseguono fino a maggio i tanti appuntamenti del progetto Parma e l’Altrove. Le vie antiche oggi realizzato dall’Università di Parma con fondi FAPE - Fondi di Ateneo per il Public Engagement.

Incontri, una mostra, film e laboratori legati da un comune filo conduttore: (ri)connettere luoghi, persone, memoria e quotidianità nella Parma di oggi, attraverso le antiche vie delle spezie e delle sete, la dimensione del viaggio e della produzione, trasformazione e uso delle merci.

L’obiettivo è riflettere sul rapporto tra il passato e il presente urbano, interrogandosi su due questioni centrali: da un lato, cosa conosciamo dei Paesi attraversati da queste vie, oggi coinvolti in migrazioni, guerre e crisi climatiche; dall’altro, come il confronto con questi Altrove possa arricchire la nostra percezione della quotidianità.

Il programma

Sarà visitabile fino al 10 marzo al Chiostro dei Paolotti (strada D’Azeglio 85) la mostra Decostruire il Colonialismo, Decolonizzare l’Immaginario: 30 pannelli tematici per spiegare le realtà coloniali, rivelando, attraverso il sapere storico, le linee di forza del colonialismo portoghese nei secoli XIX e XX e mettendo in evidenza la complessità organizzativa delle società africane.

Lunedì 23 febbraio, alle 20.30 al Cinema D’Azeglio proiezione e dibattito con Zoljargal Purevdash, regista del film If only I could hibernate, selezionato al Festival di Cannes 2023.

Giovedì 5 marzo, alle 16.30, nell’Aula K del Polo Kennedy un incontro nell’ambito del Lab sull’Immaginario e la (De)colonizzazione, a cura di Alessandro Arrighetti e Maria Molinari su Imprese migranti a Parma e altrove.

Martedì 10 marzo, alle 9.30, nell’Aula Magna dell’Università di Parma si svolgerà il convegno, aperto a tutte le persone interessate, L’Altrove a casa: Intimità culturale e razzismo mascherato, con Michael Herzfeld, Ernest E. Monrad Professor of the Social Sciences Emeritus, Department of Anthropology, Harvard University.

La conferenza, organizzata in lingua italiana in collaborazione con il Liceo delle Scienze Umane Albertina Sanvitale, sarà aperta dai saluti istituzionali del Rettore Paolo Martelli e introdotta da Sabrina Tosi Cambini (Università di Parma).

Martedì 17 marzo, alle 10.30 nell’Aula Ferrari del Plesso D’Azeglio si svolgerà il seminario di Delfina Stella sulla sua esperienza di danzatrice e coreografa con la comunità Guaraní di Santa Rosa de Cuevo (chaco boliviano). Ne parleranno Roberta Gandolfi e Cristina Casero (Università di Parma).

Mercoledì 25 marzo, alle 17.30 l’Oratorio Novo della Biblioteca Civica ospiterà la conferenza di Diego Saglia (Università di Parma) Parma – le sensazioni del quotidiano. La città nel racconto dei viaggiatori stranieri, soprattutto inglesi, fra Sette e Ottocento, alla ricerca di tracce dello sguardo etnografico - volti, spazi, rumori e odori della città passata (e presente). Iniziativa in collaborazione con Il Patto per la lettura del Comune di Parma.

Martedì 14 aprile, alle 16.30 Migrantour: ultimo appuntamento del Lab sull’Immaginario e la (De)colonizzazione, realizzato in collaborazione con Migrantour Parma.

Venerdì 8 maggio: performance pubblica del Laboratorio Stupefacente - Parma e l'Altrove condotto da Delfina Stella con gli/le allievi/e del Liceo delle Scienze Umane, ragazze e ragazzi della comunità ASP Parma e il gruppo delle persone partecipanti con Argento Vivo.

Giovedì 21 maggio, alle 11.30: inaugurazione dell’installazione all’Antica Spezieria (borgo Pipa 1/A). L’opera rimarrà esposta fino al 10 giugno.

Incontri, una mostra, film, laboratori: tante iniziative nell’ambito del progetto realizzato dall’Università di Parma con fondi FAPE - Fondi di Ateneo per il Public Engagement.

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Call for paper: "Intangible Heritage Horizons and Echoes: Safeguarding the Invisible"

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Parma, 16 febbraio 2026 - Call for paper per il convegno "Intangible Heritage Horizons and Echoes: Safeguarding the Invisible" che si terrà a Parma dal 29 al 31 maggio, organizzato dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, unitamente ad Heritage International Institute e Sciences Po.

Negli ultimi decenni il concetto di patrimonio culturale si è progressivamente ampliato, passando dalla tutela dei soli beni materiali al riconoscimento di pratiche, saperi ed espressioni immateriali trasmesse dalle comunità. Si tratta di un patrimonio vivo e dinamico, la cui salvaguardia deve garantirne la continuità senza irrigidirlo, valorizzando il ruolo centrale delle comunità che lo custodiscono.

Oggi esso è esposto a nuove minacce, quali conflitti armati, cambiamenti climatici, disastri naturali e processi di globalizzazione, che rischiano di compromettere la diversità culturale e la trasmissione delle tradizioni. A differenza del patrimonio materiale, mancano ancora strumenti giuridici specifici di protezione nelle situazioni di crisi, rendendo necessaria una cooperazione costante tra istituzioni, studiosi e comunità locali.

Le tecnologie digitali offrono opportunità innovative di documentazione e diffusione, ma pongono anche questioni giuridiche ed etiche legate alla gestione dei dati culturali e al rischio di decontestualizzazione dei saperi tradizionali. In questo quadro, l’iniziativa intende coniugare ricerca scientifica e buone pratiche operative per rafforzare la tutela del patrimonio culturale immateriale come fattore di pace, sviluppo sostenibile e dialogo interculturale, anche attraverso strumenti digitali come il museo virtuale.

Deadline per l'invio degli abstract 20 marzo 2026

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Dal 24 febbraio all’Università di Parma la nuova edizione dei “Martedì interlinguistici”

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Parma, 11 febbraio 2026 – Inizia martedì 24 febbraio la quindicesima edizione dei Martedì interlinguistici, nati all’interno dell’insegnamento di Interlinguistica dell’Università di Parma.

In programma tre incontri, aperti a tutte le persone interessate, alle 17.30 al Plesso D’Azeglio dell’Ateneo, e un appuntamento speciale alla libreria Feltrinelli.

Protagonista del primo appuntamento, il 24 febbraio, sarà Susy Codeluppi, laureata in Lettere Moderne con una tesi in Linguistica generale dal titolo L'eredità classica nella formazione degli Stati Uniti, incentrata sul ruolo della tradizione greco-latina nella costruzione culturale, linguistica e identitaria dell'America delle origini, e attualmente iscritta al primo anno della laurea magistrale in Lettere Classiche e Moderne all'Università di Parma. 

L’incontro sarà incentrato su L’alfabeto fonetico di Benjamin Franklin. Un esperimento interlinguistico tra ordine sociale e riforma linguistica. Benjamin Franklin sviluppò nel 1768 una scrittura fonetica della lingua inglese nell’intento di dare avvio a una riforma ortografica con un significato non solo linguistico, ma anche sociale e politico: con l’abolizione di sei lettere tradizionali e l’introduzione di sei nuove, quella sorta di intervento di ingegneria linguistica era, infatti, concepito sia come strumento pratico di standardizzazione del parlato, sia come metafora dell’ordine sociale. Si ricostruiranno le radici biografiche e culturali del progetto, i cui principi di coerenza fonetica evidenziano anche i limiti strutturali che ne decretarono il fallimento; un confronto con il successo di altre proposte mostrerà come la pianificazione linguistica richieda, oltre alla razionalità tecnica, una forte dimensione comunitaria e simbolica.

Láadan, la "lingua delle percezioni". La lingua per le donne di Suzette Haden Elgin è il tema della conversazione che si terrà il 10 marzo con Flaminia Polcini, studentessa del primo anno del corso di laurea in Civiltà e Lingue Straniere Moderne dell'Università di Parma. Al pubblico verranno poste alcune domande centrali, fra cui se le lingue naturali siano veramente maschio-centriche, se ci sia davvero bisogno di una lingua per le donne, e, qualora esistesse, quanto successo avrebbe.

Da queste riflessioni parte Suzette Haden Elgin, la linguista e scrittrice statunitense che, nei primi anni Ottanta, decise di costruire da zero il Láadan, una lingua fortemente legata alle esperienze femminili. Detta anche lingua delle percezioni, il Láadan si pone l'obiettivo di arrivare laddove le lingue naturali non arrivano, cambiando radicalmente le regole della comunicazione, talvolta in maniera provocatoria (ma mai misandrica). Nonostante le critiche di linguiste e linguisti, il Láadan è molto di più di un esperimento fallito: è un caso tuttora aperto, una riflessione contemporanea su un tema senza tempo.

L’argomento al centro del terzo martedì interlinguistico del ciclo, il 17 marzo, sarà l’interslavo, che appartiene alla categoria delle lingue artificiali ausiliarie. La sua caratteristica distintiva è la zonalità: suo scopo è diventare uno strumento universale di comunicazione tra slavi di diverse nazionalità, e un supporto per chi non parla una lingua slava di comunicare con slavofone/i. Si tratta di un linguaggio relativamente giovane, essendo stato creato nel 2011 sulla base di diversi progetti indipendenti, e il suo livello di comprensione (per chi non l’abbia studiato in precedenza, comprese persone straniere) è tuttora oggetto di studio e il suo futuro sviluppo rimane al momento incerto. Di Interslavo, la lingua per gli slavi parlerà Yaroslava Onischuk, studentessa del secondo anno del corso di laurea in Civiltà e Lingue Straniere Moderne dell'Università di Parma, approfondendone natura, finalità e caratteristiche.

Martedì 3 marzo si terrà invece un incontro diverso rispetto alla formula classica. Alle 18, alla Libreria Feltrinelli (via Farini 17), si terrà la presentazione del volume di Davide Astori Che cos’è una lingua inventata (Carocci, 2025). Coordineranno l'appuntamento, dialogando con l'autore, gli appartenenti al Gruppo ‘Mitridate’, il gruppo di studentesse e studenti dell'Ateneo, appassionate/i di (inter)linguistica, che dal 2021 organizzano i Martedì interlinguistici.

Info: davide.astori@unipr.it

Tre appuntamenti al Plesso D’Azeglio e martedì 3 marzo un incontro alla libreria Feltrinelli

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Dal 18 febbraio “Philo-diffusione. Itinerari filosofici per la città”

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Parma, 10 febbraio 2026 – Dal 18 febbraio torna a Parma Philo-diffusione. Itinerari filosofici per la città, rassegna d’incontri su diverse tematiche filosofiche organizzata dall’Università di Parma (Unità di Filosofia del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali) in collaborazione con la Biblioteca Palatina, con l'Associazione Amici della Pilotta e con la Società Filosofica Italiana (sezione di Parma). Gli appuntamenti saranno accompagnati in parallelo anche da laboratori di filosofia per bambine e bambini, realizzate dal gruppo di ricerca PRISMA con l’Associazione Il Taccuino di Darwin, secondo la metodologia della “Philosophy for Children”.

Oggi la presentazione in conferenza stampa al ParmaUniverCity Info Point, con interventi del Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, della docente dell’Unità di Filosofia Irene Binini (organizzatrice della rassegna con i colleghi Wolfgang Huemer e Daniele Molinari e con la collega Mariangela Scarpini) e della Responsabile della Biblioteca Palatina Elisa Montali. Presente anche la Vicepresidente dell’associazione Amici della Pilotta Loredana Possentini.

Gli appuntamenti si svolgeranno negli spazi della Biblioteca Palatina.

“Anche questo – spiega il Rettore Paolo Martelliè un tassello del mosaico di attività che l’Ateneo sta realizzando insieme ai soggetti del territorio, in una sinergia virtuosa che è una linea di lavoro strategica: quella di un’Università che si apre all’esterno e che con le realtà esterne co-progetta e costruisce, nella consapevolezza di essere soggetto attivo del contesto in cui opera. Trovo molto interessante la scelta della filosofia come disciplina di riferimento, come anche l’idea di una proposta doppia, per un pubblico adulto e un pubblico di bambine e bambini, e ringrazio molto i partner che ci affiancano”.

“La seconda edizione di Philo- diffusione, ospitata nuovamente dalla Biblioteca Palatina e arricchita quest’anno da una serie di appuntamenti dedicati ai bambini, rappresenta un’importante occasione per aprire i nostri spazi a un pubblico più ampio e per valorizzarne il patrimonio e le bellezze", dichiara Elisa Montali, Direttrice della Biblioteca Palatina. "L’auspicio è che l’iniziativa possa inoltre favorire l’attivazione di future collaborazioni con i dipartimenti dell’Ateneo e con le altre istituzioni cittadine, contribuendo a consolidare il ruolo della Biblioteca nella vita culturale della città”.

Organizzatrici e organizzatori hanno scelto ospiti e temi pensando che possano essere di grande interesse per un vasto pubblico, e ritenendo che la loro discussione avrà una forte valenza non solo di studio ma anche di riflessione e interpretazione del presente. Gli incontri di quest’anno sono principalmente focalizzati su temi di filosofia dell’ambiente e dell’ecologia.

In ogni data ci sarà un incontro destinato al pubblico adulto (dalle 17.15 alle 18.30 nel Salone Maria Luigia) e uno (dalle 17 alle 18.30 in Sala Paciaudi) per bambine/i dai 7 agli 11 anni

L’idea dietro il progetto è che i due cicli di incontri siano focalizzati entrambi su una discussione filosofica degli stessi temi - dice Irene Binini, dell’Unità di Filosofia - nella speranza che, una volta a casa, adulte/i e bambine/i possano riparlare insieme dei temi emersi durante gli incontri. È una modalità nuova, che si sperimenterà per la prima volta quest’anno, e che auspicabilmente diventerà un modello anche per altre iniziative culturali, per coinvolgere in parallelo grandi e piccoli e diffondere così le pratiche di dialogo e indagine filosofica a tutta la comunità”. 

Gli Amici della Pilotta sono un importante partner del progetto Philo-diffusione già dalla sua prima edizione, lo scorso anno: “Dalla nostra fondazione, l’associazione è inclusiva, aperta alla città e alle istituzioni con cui collaboriamo spesso: questa è la nostra filosofia!” afferma la Presidente dell’associazione Ombretta Sarassi. “L’obiettivo è di supportare il Complesso Monumentale della Pilotta e farne conoscere le potenzialità, attraverso la promozione ai soci e aiutando nella realizzazione. Philo-diffusione è un progetto che mi ha subito appassionata e che coinvolge molti giovani. Auspichiamo che questo sia solo l’inizio di una splendida collaborazione con Unipr”.

Il ciclo destinato a bambine e bambini è organizzato con Il Taccuino di Darwin, associazione di promozione sociale specializzata nella divulgazione di tematiche ambientali e di sostenibilità anche verso l’infanzia. 

Tutti gli incontri sono gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza. Quelli per bambine e bambini sono però a numero chiuso e necessitano di prenotazione all’indirizzo e-mail irene.binini@unipr.it 

Il progetto è parzialmente finanziato grazie a una donazione liberale della cooperativa Nuovi Profumi.

IL CALENDARIO

Incontri per il pubblico (sala Maria Luigia, ore 17.15)

  • mercoledì 18 febbraio 2026 - Siamo tutti complottisti?, con Lisa Bortolotti (Università di Ferrara, Università di Birmingham). Presenta Wolfgang Huemer (Università di Parma).
  • mercoledì 18 marzo 2026 - Ecologia: l’idea e la parola, con Cecilia Muratori (Università di Pavia). Presenta Irene Binini (Università di Parma).
  • mercoledì 22 aprile 2026 - Etica e animali: fra progresso e paradossi, con Simone Pollo (Sapienza Università di Roma). Presenta Alberto Barbieri (Università di Parma). 
  • mercoledì 13 maggio 2026 - Etica e ambiente: il problema motivazionale, con Francesca Pongiglione (Università Vita-Salute San Raffaele). Presenta Simona Bertolini (Università di Parma) 

Incontri per bambine e bambini (Sala Paciaudi, ore 17)

  • mercoledì 18 febbraio 2026 - Costruire chimere: cosa il regno animale può dire di noi, con Francesco Cagnin e Vittoria Martignago (Università di Modena e Reggio Emilia)
  • mercoledì 18 marzo 2026 - Il mondo: la nostra casa, con Mariangela Scarpini e Alberto Barbieri (Università di Parma).
  • mercoledì 22 aprile 2026 - Dove sono i confini tra gli umani e tutti gli altri animali?, con Luca Mori (Università di Pisa).
  • mercoledì 13 maggio 2026 - Mettersi al mondo: cura dell’ambiente e cura di sé, con Luca Mori (Università di Pisa).

Info
Irene Binini (irene.binini@unipr.it
Wolfgang Huemer (wolfgang.huemer@unipr.it)

Incontri divulgativi su tematiche filosofiche organizzati dall’Università di Parma con la Biblioteca Palatina, l'Associazione Amici della Pilotta e la Società Filosofica Italiana. In parallelo anche attività filosofiche per bambine e bambini

philo-diffusione Dal 18 febbraio gli incontri su temi filosofici organizzati da Ateneo, Biblioteca Palatina, Associazione Amici della Pilotta e Società Filosofica Italiana No Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) Al via “Philo-diffusione. Itinerari filosofici per la città” Il gruppo degli organizzatori Incontri divulgativi su tematiche filosofiche organizzati dall’Università di Parma con la Biblioteca Palatina, l'Associazione Amici della Pilotta e la Società Filosofica Italiana. In parallelo anche attività filosofiche per bambine e bambini Nascondi No

12-13 febbraio: webinar “Il clima della democrazia”

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Parma, 9 febbraio 2026 – Si parlerà di assemblee climatiche di cittadine e cittadini in Europa e in Italia e di nuovi strumenti di democrazia in un webinar formativo organizzato dall’Università di Parma per il 12 e 13 febbraio su piattaforma Teams.

Il clima della democrazia. Assemblee climatiche, partecipazione e nuovi strumenti di governance democratica il titolo della “due giorni”, cui parteciperanno tra i maggiori esperti e le maggiori esperte a livello nazionale e internazionale di queste tematiche. 

Il percorso di formazione online si rivolge ad amministratori e amministratrici, componenti di realtà associative e organizzazioni, studiose e studiosi. 

Negli ultimi decenni diversi paesi e città in Europa hanno promosso nuove forme di partecipazione e deliberazione per provare a stimolare – con l’aiuto di cittadine e cittadini – un dialogo con le istituzioni sulle politiche climatiche e ambientali. Assemblee, consultazioni, processi partecipativi sono solo alcuni degli esperimenti che sono stati messi in campo per coinvolgere le persone e provare ad assumere scelte più incisive e articolate per affrontare la minaccia e la sfida del cambiamento climatico. Pur con luci e ombre, questi processi hanno comunque mostrato la possibilità di ampliare il canone della democrazia e di immaginare percorsi di transizione ecologica più lungimiranti.

Su questo e altro ci si confronterà nel webinar, articolato in tre sessioni.

La prima sessione, Politiche del clima e istituzioni democratichesi terrà giovedì 12 febbraio dalle 15.30 alle 18.30. Sarà moderata da Osman Arrobbio, docente di Sociologia dell’ambiente e del territorio all’Università di Parma, e vi parteciperanno Graham Smith, politologo dell’Università di Westminster tra i maggiori esperti internazionali del tema (che interverrà in inglese), Marica Di Pierri, Vicedirettrice di EconomiaCircolare.com, Pasquale Pagano, attivista ed esperto di Extinction Rebellion, e Giorgia Pavani, giurista dell’Università di Bologna. 

Venerdì 13 febbraio dalle 9.30 alle 12.30 la seconda sessione, che entrerà Nel laboratorio delle assemblee climatiche per descrivere il funzionamento delle assemblee nazionali e municipali. Sarà introdotta e moderata da Marco Deriu, docente di Comunicazione ambientale all’Università di Parma, e vi parteciperanno Osman Arrobbio, Andrea Fabbri della Fondazione IU Rusconi Ghigi di Bologna, Alessandro Cattini e Giuliana Gemini del Consorzio Poliedra del Politecnico di Milano.

La terza e ultima sessione si terrà venerdì 13 febbraio dalle 14.30 alle 17.30 sul tema Cambiare il clima della democrazia. Sarà introdotta e moderata da Emanuele Castelli, docente di Scienza politica dell’Università di Parma. Interverranno Giovanni Allegretti del Center for Social Studies de l’Universidade de Coimbra, Ângela Guimarães Pereira del Competence Centre on Participatory and Deliberative Democracy - JRC, Azucena Morán del Research Institute for Sustainability, Helmholtz Centre Potsdam, Marco Deriu.

Il webinar, che si svolgerà in italiano (con l’eccezione dell’intervento in inglese di Graham Smith), è aperto al pubblico tramite iscrizione gratuita e si rivolge a studiose e studiosi, amministratori e amministratrici, associazioni, cittadine e cittadini interessati a conoscere e confrontarsi con le frontiere della discussione sulla democrazia ecologica e la partecipazione alle politiche climatiche. 

La due giorni si terrà sulla piattaforma Teams: https://bit.ly/3NAjRrb

Per iscriversi occorre mandare una mail con oggetto “Iscrizione Il clima della democrazia” a Osman Arrobbio osman.arrobbio@unipr.it; Marco Deriu marco.deriu@unipr.it; Emanuele Castelli emanuele.castelli@unipr.it

Su piattaforma Teams. Focus su “Le assemblee dei cittadini e le altre forme di partecipazione ambientale”. Organizzato dall’Università di Parma

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