28 maggio: a Parma una giornata nel nome di Ermanno Stradelli

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Parma, 13 maggio 2026 – Farsi interrogare dal passato per riflettere e agire nel presente. Questo il titolo della giornata in programma a Parma il 28 maggio nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della morte di Ermanno Stradelli, esploratore, fotografo, cartografo ed etnografo di fama internazionale nato a Borgo Val di Taro (provincia di Parma) nel 1852 e scomparso nel 1926 in Brasile, dove dedicò la propria vita alla documentazione delle popolazioni indigene dell’Amazzonia e alla difesa dei loro diritti.

La giornata è curata dai docenti e dalle docenti dell’Università di Parma Carlo Alberto Gemignani, Martina Giuffrè, Massimo Magnani, Davide Papotti, Andrea Ragusa e Sabrina Tosi Cambini, con il coinvolgimento di ospiti italiani e brasiliani, docenti impegnati in progetti col Brasile, studenti e studentesse dell’Ateneo, esponenti del progetto Migrantour e associazioni. 

La mattinata si svolgerà all’APE Parma Museo (strada Farini 32/a) a partire dalle 10. In avvio i saluti istituzionali di Fabrizio Storti, Prorettore Vicario dell’Università di Parma, Massimo Magnani Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Ateneo, Marco Moglia, Sindaco del Comune di Borgo Val di Taro, Matteo Daffadà, Presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, Francesco Mariani, Presidente dell’Unione Comuni Valli Taro e Ceno, e Angelo Vibi, Vicepresidente della Fondazione Monteparma.

A seguire la prima sessione, introdotta e moderata da Sabrina Tosi Cambini, con interventi di Manuela Tassan dell’Università di Milano Bicocca (Raccontare l'Amazzonia. Dai viaggi di Stradelli alle rivendicazioni contemporanee delle comunità tradizionali), Filippo Lenzi Grillini dell’Università di Siena (Le lotte indigene nel Brasile contemporaneo: dai differenti biomi un rinnovato protagonismo all’interno delle arene politiche nazionali), Ada Milani dell’Università di Firenze (Stradelli e la letteratura indigena brasiliana contemporanea), Andrea Ragusa dell’Università di Parma (Stradelli e i lusofili del suo tempo: un'approssimazione possibile?), Carlo Alberto Gemignani e Davide Papotti dell’Università di Parma in dialogo con Valéria de Marcos dell’Universidade de São Paulo (USP) Brasile (Brasile-Italia e la costruzione della geografia umana secc. XIX-XX).

Dalle 13.30 alle 15 nel Chiostro dei Paolotti dell’Università di Parma (via D’Azeglio 85) l’inaugurazione della mostra fotografica L’Amazzonia di Ermanno Stradelli.

Dalle 15 sempre nel Plesso D’Azeglio dell’Ateneo (via D’Azeglio 85, aula C) la seconda sessione, introdotta e moderata da Martina Giuffrè e aperta da Sofia Venturoli dell’Università di Torino (Il corpo come spazio di resistenza: pratiche e saperi dai femminismi indigeni in Brasile). A seguire una tavola rotonda dedicata ai progetti di cooperazione internazionale dell'Università di Parma con il Brasile, in collaborazione con Rede Unida. Parteciperanno Simone Baglioni e Andrea Cilloni (Università di Parma) Augusta Nicoli (Rede Unida), Roberto Valentino e Nadia Monacelli (Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale - CUCI dell’Università di Parma), Michele Maccari (Università di Parma), Francesca Bigliardi (CSV Emilia).

La giornata si chiuderà con una conversazione intorno al libro a cura di Corrado Truffelli L’Amazzonia di Ermanno Stradelli “Nei misteri della foresta” (MUP 2026): discuteranno con l’autore Manuela Tassan (Università di Milano Bicocca) e Fernanda Rabello De Oliveira (Migrantour Parma).

Un anno di iniziative per il centenario
Nel centenario della morte il Comune di Borgo Val di Taro ha promosso l’istituzione del Comitato Promotore per le Celebrazioni del Centenario della morte di Ermanno Stradelli (1926–2026), con il compito di coordinare e sostenere il programma delle iniziative: iniziative culturali, scientifiche e divulgative che si sviluppano nel corso dell’intero anno 2026, in Italia e all’estero.
Il Comitato, coordinato dal Sindaco dall’Assessore alla Cultura di Borgo Val di Taro, è nato con l’obiettivo di valorizzare l’eredità umana, scientifica e culturale di Stradelli e di restituire centralità a una figura che ha dato lustro al territorio a livello internazionale. Ne hanno fatto parte, in una prima fase, Margherita Azzari in rappresentanza della Società Geografica Italiana, Sabrina Tosi Cambini in rappresentanza dell’Università di Parma, Corrado Truffelli, studioso e curatore di importanti ricerche dedicate all’esploratore borgotarese, un rappresentante di MUP e un rappresentante dell’I.S.I.S “Zappa-Fermi”. La composizione del Comitato è poi stata ampliata dal coinvolgimento di studiosi e studiose, enti territoriali e istituzioni culturali italiane e brasiliane.
Le celebrazioni del centenario si configurano così come un percorso culturale ampio e condiviso, capace di unire ricerca scientifica, partecipazione delle comunità e dialogo internazionale, restituendo a Ermanno Stradelli il ruolo che gli spetta nella storia dell’esplorazione, dell’etnografia e della cultura contemporanea.

“Farsi interrogare dal passato per riflettere e agire nel presente”, all’APE Parma Museo e al Plesso D’Azeglio dell’Università. Nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della morte dell’esploratore

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9 maggio: a Valserena presentazione di “Visionaria, archivio figitale della comunicazione”

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Parma, 4 maggio 2026 - Restituire visibilità e accessibilità al patrimonio fragile e nascosto, valorizzando opere normalmente non accessibili per ragioni conservative o per caratteristiche materiali attraverso l’impiego di tecnologie avanzate. Digitalizzazioni gigapixel, scansioni 3D e strumenti di realtà virtuale consentono infatti oggi una nuova modalità di fruizione, rendendo consultabili ed esplorabili materiali altrimenti invisibili al pubblico.

Questa in estrema sintesi l’idea di fondo del progetto PhySol-FHC, che sarà presentato ufficialmente sabato 9 maggio alle ore 11.00 allo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma. Nell’occasione il pubblico avrà la possibilità di vivere un’esperienza immersiva attraverso schermi e visori installati nell’Abbazia.

PhySol-FHC – Phygital Solutions for Fragile and Hidden Collections rappresenta un esempio virtuoso di dialogo tra ricerca umanistica, innovazione tecnologica e valorizzazione museale, proponendo un modello replicabile per la tutela, la conoscenza e la diffusione delle collezioni fragili e non esposte. Promosso dall’Università di Parma in collaborazione con Basilink Art nell’ambito del PNRR CHANGES – Spoke 4, interviene sulle collezioni del CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione valorizzando ciò che di solito non è accessibile, facendo leva sulle nuove tecnologie.

Tra i principali risultati divulgativi del progetto c’è Visionaria, archivio figitale della comunicazione, una piattaforma innovativa che integra catalogazione scientifica ed esperienza immersiva. Visionaria rende disponibili 50 opere digitalizzate in 2D, 20 in 3D e un virtual tour degli spazi CSAC, accessibile online, tramite totem interattivi e visori VR.

Tra le opere digitalizzate in 2D figurano I dolci canti del poeta (2000–2009) di Shafik; Senza titolo (Copertina de «Il Giorno della donna», 29 dicembre 1959) di Brunetta; Senza titolo (1939–1940) di Lucio Fontana. Tra i modelli tridimensionali sono inclusi Prigione (1967) di Pinuccio Sciola, 16 animali (1972) di Enzo Mari e Ceramica Y/37 (1969) di Ettore Sottsass jr.

Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità: il progetto ha sviluppato 10 riproduzioni tattili realizzate con stampa 3D, tra cui Bimbo seduto di Severo Pozzati, Minerva (1956) di Lucio Fontana e Arti umani (1964) di Lorenzo Guerrini, pensate per ampliare la fruizione anche ai pubblici ipovedenti.

La strumentazione tecnologica e i materiali multimediali rimarranno stabilmente in uso nel museo CSAC a disposizione del pubblico e per laboratori didattici. Il progetto Physol-FHC aggiunge così un importante tassello al percorso di accessibilità digitale e fisica del museo e alla conoscenza del patrimonio archivistico intrapreso da CSAC con il progetto PNRR US-ABILITY.

PhySol-FHC si è distinto inoltre per l’attenzione alla formazione: il progetto ha coinvolto giovani studiose e studiosi e professioniste/i dei beni culturali – tra cui Lorenzo Copelli, Martina Miorelli, Beatrice De Francesco, Angelika Otczicz e Jasmine Habcy – favorendo l’acquisizione di competenze interdisciplinari che spaziano dalle digital humanities alla storia dell’arte, fino al project management. L’iniziativa ha contribuito alla crescita di una nuova generazione di professioniste e professionisti del patrimonio culturale, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Digitalizzazione.

Il coordinamento scientifico è stato affidato a Federica Veratelli (Principal Investigator), con Alessandra Acocella (vice-PI) e Cristina Casero, rappresentante per l’Università di Parma dello Spoke 4.

Il 9 maggio CSAC presenta il progetto in occasione dell'International Museum Day ICOM, che quest'anno ha come tema I musei che uniscono un mondo diviso, e delle iniziative per l'ottantesimo anniversario di ICOM.

Interverranno il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, la PI del progetto Federica Veratelli e Jasmine Habcy, Project Coordinator

Info

Alle 11 al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma nell’ambito di PhySol-FHC: nuove tecnologie per dare visibilità al patrimonio nascosto CSAC

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5 maggio: all’Università di Parma Miguel Gotor presenta il suo libro “L’omicidio di Piersanti Mattarella"

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Parma, 24 aprile 2026 – Martedì 5 maggio, alle 17, nell’Aula Magna dell’Università di Parma Miguel Gotor presenterà il suo ultimo libro L’omicidio di Piersanti Mattarella. L'Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna. 1979-1980 (Einaudi, 2025).

L’appuntamento si inserisce nella rassegna Libri di storia – Incontri con gli autori, organizzata dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese culturali in collaborazione con il Comune di Parma

L’iniziativa rientra nel progetto Liber: Humanities for Society, cofinanziato dalla Fondazione Cariparma sul bando Leggere crea indipendenza.

L’incontro del 5 maggio sarà aperto dai saluti di Massimo Magnani, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, e introdotto e moderato da Piergiovanni Genovesi, coordinatore scientifico della rassegna.

Con l’autore del volume Miguel Gotor dialogheranno Elena Bonora, Stefano Campagna, Luca Iori, Carlo Alberto Gemignani, Fabrizio Solieri, Mario Tesini e Matteo Truffelli dell’Università di Parma.

Dalla scheda del volume sul sito della casa editrice Einaudi: Miguel Gotor prende le mosse dal delitto Mattarella per compiere un viaggio inquietante attraverso le stratificazioni del potere italiano soffermandosi sugli «ibridi connubi» tra neofascismo, massoneria occulta, mafia e apparati deviati dello Stato. La ricerca approfondisce anche le relazioni tra l’omicidio Mattarella e le stragi di Ustica e di Bologna di pochi mesi dopo, sullo sfondo di uno scenario internazionale in profondo cambiamento a causa della decisione degli Stati Uniti e della Nato di installare in Sicilia i missili Cruise contro la Libia e l’Unione Sovietica. L’autore affronta, con il rigore del metodo storico e uno stile avvincente, il contesto in cui l’assassinio di Mattarella è maturato, mettendo in luce temi e snodi che ancora incidono sulla storia del nostro Paese. Un libro importante sull’Italia di ieri che parla all’Italia di oggi e alla sua crisi.

Per info: www.libridistoria.unipr.it

Appuntamento nell’ambito della rassegna dell’Ateneo “Libri di storia – Incontri con gli autori”

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6 maggio: spettacolo “Boccaccio & Bach. Novelle dal Decameron tra parole e musica”

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Parma, 21 aprile 2026 - Si terrà mercoledì 6 maggio alle 17:45 nell'Oratorio novo della Biblioteca Civica lo spettacolo Boccaccio & Bach. Novelle dal Decameron tra parole e musica, lettura drammatizzata di due famose novelle del Decameron che appartengono al registro comico (Calandrino e l’elitropia) e a quello patetico-sentimentale (Federigo degli Alberighi). 

La lettura, a cura di Carlo Varotti dell’Università di Parma, è abbinata a musiche di Bach, che saranno eseguite dal violoncellista Giacomo Fossa, in un dialogo reale con la voce e i suoi ritmi e con le tonalità emotive del testo boccacciano, che spesso rivela tessiture e sensi complessi e mai univoci.

Lo spettacolo, a ingresso gratuito, sarà preceduto dalla premiazione del concorso studentesco dedicato alle riscritture di novelle del Decameron.

Entrambe le iniziative (lettura e concorso) rientrano nel progetto Le dieci giornate. L'arte del racconto da Boccaccio a Malerba (FAPE 2025 – Fondi di Ateneo per il Public Engagement) dell'Università di Parma, il cui responsabile scientifico è Nicola Catelli (gruppo di lavoro: Margherita Centenari, Marco Gentile, Giulia Raboni, Paolo Rinoldi, Diego Saglia, Carlo Varotti).

Carlo Varotti è docente di Letteratura italiana presso l’Università di Parma. Accanto all’attività di studioso (sul pensiero politico e la storiografia del Rinascimento, sulla cultura romantica, sulla narrativa novecentesca e altro) svolge da anni attività teatrale, come attore, lettore drammatico e regista. Tra i suoi spettacoli, gli adattamenti da Bassani: Una notte del ’43 (2017); Gli occhiali d’oro (2018) e Una lapide in via Mazzini (2020). Per voce e musica: Arcidiavoli, da Machiavelli (Bologna, 2018); Fiammetta, da Ariosto (Bologna, 2019) e Dante Inside Bach, di Paolo Dirani (Strasburgo, 2021). Tra i recenti spettacoli parmigiani: Ipe, nomen omen di Paola Maccioni (Auditorium del Carmine, 2025) e, per il Festival della Narrazione industriale, Racconti di racconti: Rocco e i suoi fratelli (Teatro Europa, 2024) e Racconti di racconti: La chiave a stella (ivi, 2025).

Giacomo Fossa, parmigiano, si è diplomato in violoncello e in composizione al Conservatorio della sua città, studiando poi all'Accademia Chigiana di Siena. Perfezionatosi con David Geringas e in Musica da Camera con Georg Oquist, ha debuttato come solista al Teatro Regio di Parma nel 2012. In seguito si stabilisce un rapporto di stima e fiducia con la Fondazione che lo porta a collaborare regolarmente con il Teatro e il Festival Verdi. Cura i “Pomeriggi Musicali” alla Fondazione Magnani Rocca ed è stato direttore artistico di “Wagner e l'Italia”.

Alla Biblioteca Civica un appuntamento nell’ambito del progetto FAPE dell’Università di Parma “Le dieci giornate. L'arte del racconto da Boccaccio a Malerba”

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Dal 21 aprile al 26 maggio la nuova edizione dei “Martedì interlinguistici”

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Parma, 20 aprile 2026 – Inizia martedì 21 aprile la sedicesima edizione dei Martedì interlinguistici, nati all’interno dell’insegnamento di Interlinguistica dell’Università di Parma.

In programma tre incontri, aperti a tutte le persone interessate, alle 17:30 al Plesso di via D’Azeglio dell’Ateneo.

Martedì 21 aprile, in Aula C, si parlerà del tema La tua lingua per la mia guerra. Riflessioni sulla militarizzazione delle lingue indigene: il caso dei “code talkers” navajo. A intervalli ciclici, nella storia dei conflitti, la conoscenza e l’uso strategico di lingue storico-naturali per fini di segretezza ha rappresentato un piano efficace, se non decisivo, per la vittoria. Dalle civiltà più antiche fino ai recenti conflitti mondiali “ingaggiare” una lingua ha significato relazionarsi con popoli, culture e lingue altre, intercettarne il funzionamento e disporre un piano d’attuazione per la cooperazione o lo scontro. L’obiettivo centrale è fare ricorso alla totale riservatezza come strumento per garantire la sicurezza e la riuscita della missione. Ad analizzare il caso dei Code Talkers Navajo come occasione per ragionare sul significato della decifrazione nelle scienze del linguaggio e indagare il ruolo storicamente propulsivo che ha portato al moderno paradigma informatico della Cybersecurity sarà Matteo Cloriti (Università di Parma).

Il tema al centro dell’appuntamento del 12 maggio, in Aula A1, sarà Come organizzare un convegno internazionale: il caso I-CONLangs III, 2026

Ne parlerà Nicola Reggiani, una delle anime della Third International Conference on Constructed Languages (I-CONLangs III, 2026): il terzo forum internazionale dedicato all'interlinguistica e alle lingue artificiali che sarà ospitata nelle giornate del 9 e del 10 giugno, nell'Aula K2 del Plesso D'Azeglio. 

Tra “parole dell’estasi” e “parole di follia”. La produzione linguistica fra mistici e schizofrenici, con particolare attenzione al caso di Gemma Galgani sarà l’argomento sviluppato il 26 maggio in Aula E da Sebastiano Bevini (Università di Parma). 

Partendo dalla questione se esistano somiglianze nel modo di esprimersi di mistici e schizofrenici verrà preso in analisi il modo in cui i due gruppi fanno uso del linguaggio, mostrando come alcune somiglianze possano effettivamente essere individuate, dando particolare attenzione alla santa lucchese Gemma Galgani (1878-1903).

Nell’ambito degli appuntamenti di carattere interlinguistico organizzati dal gruppo Mitridatə (studentesse e studenti dell'Ateneo appassionate/i di (inter)linguistica) con la recente collaborazione del Rotaract ‘Homaranismo Mitridate Distretto 2072’, verrà organizzato lunedì 8 giugno l’appuntamento Aliquando. Il tempo delle lingue, il tempo della Linguistica.

Info: davide.astori@unipr.it

Tre appuntamenti al Plesso di via D’Azeglio

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20 aprile: lezione aperta "Humour tra Italia e Inghilterra: Tomasi di Lampedusa e la satira da Swift a Byron"

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Parma, 14 aprile 2026 - Sarà dedicata al dialogo tra letteratura italiana e inglese, con particolare attenzione alle forme dell’umorismo e della satira, la lezione aperta in programma per lunedì 20 aprile alle 11 nell’Aula Magna dell’Università di Parma.

Humour tra Italia e Inghilterra: Tomasi di Lampedusa e la satira da Swift a Byron il titolo dell’appuntamento, nel quale i docenti del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (DUSIC) Diego Saglia e Diego Varini guideranno il pubblico in un percorso critico attraverso alcune delle voci più significative della tradizione letteraria europea. L’iniziativa si propone di mettere in luce affinità, differenze e influenze reciproche fra il contesto italiano e quello britannico, soffermandosi in particolare sul ruolo dell’ironia e della satira come strumenti di analisi sociale e culturale. 

In questo quadro si esplorerà, guidati da Lampedusa storico della letteratura inglese e passando per l’epica cavalleresca del Cinquecento, come Swift e Byron svilupparono i linguaggi della satira e contribuirono a forgiare, fra Settecento e Romanticismo, le forme del riso nelle culture di lingua inglese. L’incontro offrirà così spunti di riflessione su come l’umorismo abbia attraversato epoche e confini, assumendo forme diverse ma mantenendo una funzione critica centrale. 

Alla scoperta di una delle tante “trame italo-inglesi” che si sono intrecciate nel corso dei secoli, l’incontro offre un’occasione di approfondimento per studentesse e studenti, docenti e appassionate/i di letteratura, in sintonia con la promozione del dialogo interdisciplinare e internazionale coltivato dall'Università di Parma e dai suoi Dipartimenti, in questo caso il DUSIC.

Dalle 11 in Aula Magna, con i docenti Diego Saglia e Diego Varini

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Al D’Azeglio la rassegna dell’Università di Parma “L'arte del racconto al cinema”

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Parma, 14 aprile 2026 – Dopo il primo appuntamento dei giorni scorsi, con Boccaccio ’70, prosegue il 16 e il 23 aprile al Cinema D’Azeglio la rassegna dell’Università di Parma L'arte del racconto al cinema, dedicata all’intreccio fra Boccaccio e la narrazione filmica.

Il 16 aprile è di scena Decameron Canzoni e storiedocumentario scritto e interpretato da David Riondino e Maurizio Fiorilla, con introduzione di Maurizio Fiorilla (Università Roma Tre), Giulia Rago (montatrice) e Raffaele Rago (regista).

Il 23 aprile sarà invece proiettato Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, con introduzione di Nicola Catelli (Università di Parma) e Sara Martin (Università di Parma).

Tutte le proiezioni iniziano alle 17. L'ingresso è gratuito e aperto a tutte le persone interessate.

L'iniziativa si inserisce nel progetto Unipr Le dieci giornate. L'arte del racconto da Boccaccio a Malerba, realizzato con Fondi FAPE - Fondi di Ateneo per il Public Engagement. Responsabile scientifico del progetto è il docente Nicola Catelli, il gruppo di lavoro è formato dai docenti e dalle docenti Margherita Centenari, Marco Gentile, Giulia Raboni, Paolo Rinoldi, Diego Saglia, Carlo Varotti.

Il 16 aprile il documentario “Decameron Canzoni e storie” e il 23 aprile “Il racconto dei racconti”

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23 aprile: seminario “Pratiche e narrazioni decoloniali contro sessismo e razzismo”

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Parma, 14 aprile 2026 –Si svolgerà giovedì 23 aprile nell’Aula F del Polo Didattico di via Del Prato dell’Università di Parma il seminario Pratiche e narrazioni decoloniali contro sessismo e razzismo.

Sarà un’occasione di dibattito e approfondimento dell’intersezione tra sessismo, eterosessismo e razzismo nell’Italia di oggi e del ruolo dell’artivismo e della creazione culturale nel produrre cambiamento.

Ospiti dell’appuntamento, aperto a tutte le persone interessate, saranno Swami Della Garen e Gemila Durmis, artiste e componenti di Yacka collective, che dialogheranno con Daniela Cherubini e Giulia Selmi, docenti dell’Università di Parma.

Il seminario rientra nell’ambito del ciclo Sessismo, razzismo e altre disuguaglianze: politiche e pratiche del cambiamento, promosso dal Centro interdipartimentale di ricerca sociale CIRS - gruppo genere e violenza, con finanziamento CUG - Comitato Unico di Garanzia, e fa parte delle lezioni del corso Sociologia delle differenze culturali e di genere e Genere e sessualità.

Per informazioni: Daniela Cherubini daniela.cherubini@unipr.it, Giulia Selmi giulia.selmi@unipr.it

Alle 11:30 al Polo didattico di via Del Prato

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23 aprile: proiezione del film "Il racconto dei racconti" di Matteo Garrone

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Parma, 13 aprile 2026 - Giovedì 23 aprile alle ore 17, presso il Cinema D'Azeglio, ultimo appuntamento della rassegna L'arte del racconto al cinema, ciclo di proiezioni dedicate a film ispirati al Decameron di Boccaccio e alla tradizione del racconto. L'ultimo appuntamento sarà dedicato a Il racconto dei racconti (2015) di Matteo Garrone, ispirato al Cunto de li cunti di Giovan Battista Basile. La proiezione sarà preceduta da una introduzione di Nicola Catelli e Sara Martin dell'Università di Parma.

Le iniziative fanno parte del progetto "Le dieci giornate. L'arte del racconto da Boccaccio a Malerba" (Fondi FAPE - Fondi di Ateneo per il Public Engagement) dell'Università di Parma in collaborazione con il Cinema D’Azeglio e con il Patto di Parma per la Lettura.

Ultimo appuntamento della rassegna "L'arte del racconto al cinema". Cinema D'azeglio , ore 17

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16 e 17 aprile: proiezione del documentario "Decameron Canzoni e storie" e lezione di Maurizio Fiorilla

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Parma, 13 aprile 2026 - Giovedì 16 aprile, alle ore 17, presso il Cinema D'Azeglio, si terrà la proiezione del documentario Decameron Canzoni e storie - La ballata del professore (2026), scritto e interpretato da David Riondino (autore anche delle musiche e dei testi delle canzoni) e da Maurizio Fiorilla (Università Roma Tre, curatore dell’ultima edizione critica del Decameron). Il documentario ripercorre gli snodi principali del capolavoro di Boccaccio (la cornice, la peste, alcune novelle esemplari, il manoscritto autografo) con l’ausilio di immagini, musiche, spezzoni di spettacoli teatrali e interviste. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione di Maurizio Fiorilla, Raffaele Rago e Giulia Rago. 

Il giorno successivo, inoltre, Maurizio Fiorilla terrà una lezione su Errori (presunti e reali) nell’autografo del «Decameron» (venerdì 17 aprile, ore 10:30, Aula H del Plesso di via D’Azeglio).

La proiezione è il secondo appuntamento della rassegna L'arte del racconto al cinema, che si concluderà il 23 aprile, sempre alle 17, con Il racconto dei racconti (2015) di Matteo Garrone. La proiezione sarà preceduta da una introduzione di Nicola Catelli e Sara Martin dell'Università di Parma.

Le iniziative fanno parte del progetto "Le dieci giornate. L'arte del racconto da Boccaccio a Malerba" (Fondi FAPE - Fondi di Ateneo per il Public Engagement) dell'Università di Parma in collaborazione con il Cinema D’Azeglio e con il Patto di Parma per la Lettura.

Giovedì 16 aprile al Cinema D'Azeglio, ore 17, il secondo appuntamento della rassegna "L'arte del racconto al cinema". Venerdì 17 aprile al Plesso di via D'Azeglio, ore 10:30, la lezione "Errori (presunti e reali) nell’autografo del «Decameron»"

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