26 febbraio: all’Università di Parma Mirko Canevaro presenta il suo libro “L’Atene dei diritti”

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Parma, 23 febbraio 2026 – Giovedì 26 febbraio, alle 16.30, nell’Aula K3 del Polo Kennedy dell’Università di Parma Mirko Canevaro presenterà il suo ultimo libro L’Atene dei diritti (Laterza, 2026) dialogando con Maurizio Giangiulio dell’Università di Trento.

L’appuntamento si inserisce nella rassegna Libri di storia – Incontri con gli autori, organizzata dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese culturali in collaborazione con il Comune di Parma.

L’iniziativa rientra nel progetto Liber: Humanities for Society, cofinanziato dalla Fondazione Cariparma sul bando Leggere crea indipendenza.

L’incontro del 26 febbraio sarà aperto dai saluti di Massimo Magnani, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, e Elena Bonora, decente di Storia moderna, e introdotto da Piergiovanni Genovesi, coordinatore scientifico della rassegna.

Con l’autore del volume Mirko Canevaro dialogheranno Cristina Carusi (Università di Parma), Ugo Fantasia (Università di Parma) e Luca Iori (Università di Parma).

Dalla scheda del volume sul sito della casa editrice Laterza: Secondo uno dei miti fondativi dell’Occidente, i diritti dell’individuo sono un’invenzione moderna. Attraverso un’analisi attenta delle fonti greche – da Aristotele, passando per le leggi e i decreti dell’Atene classica e concreti casi giudiziari – questo libro dimostra al contrario che gli Ateniesi possedevano già una sofisticata concezione dei diritti del soggetto.

In un’epoca in cui i diritti sono sotto attacco da più fronti – dalle democrazie illiberali di Orbán e Trump alle autocrazie che li denunciano come una forma di ‘imperialismo occidentale’ – il modello ateniese offre spunti di riflessione inaspettati. Dimostra che l’idea di una priorità dei diritti non è un’esclusiva occidentale o moderna, ma è una aspirazione emersa ripetutamente, in forme diverse in culture diverse, dalle dinamiche stesse della socialità, a partire dalle lotte concrete per il riconoscimento e la dignità. Al contempo, il libro non nasconde un paradosso doloroso: quegli stessi Ateniesi che svilupparono una concezione così sofisticata dei diritti scelsero ostinatamente di negarli agli schiavi.

Una lettura nuova e potente della democrazia ateniese di età classica che parla al nostro tempo inquieto, ricordandoci che la difesa dei diritti è sempre frutto di battaglie radicate nelle dinamiche e nelle contraddizioni della società.

Per info: www.libridistoria.unipr.it

Appuntamento nell’ambito della rassegna dell’Ateneo “Libri di storia – Incontri con gli autori”

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Prosegue fino a maggio il calendario di “Parma e l’Altrove. Le vie antiche oggi”

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Parma, 18 febbraio 2026 – Proseguono fino a maggio i tanti appuntamenti del progetto Parma e l’Altrove. Le vie antiche oggi realizzato dall’Università di Parma con fondi FAPE - Fondi di Ateneo per il Public Engagement.

Incontri, una mostra, film e laboratori legati da un comune filo conduttore: (ri)connettere luoghi, persone, memoria e quotidianità nella Parma di oggi, attraverso le antiche vie delle spezie e delle sete, la dimensione del viaggio e della produzione, trasformazione e uso delle merci.

L’obiettivo è riflettere sul rapporto tra il passato e il presente urbano, interrogandosi su due questioni centrali: da un lato, cosa conosciamo dei Paesi attraversati da queste vie, oggi coinvolti in migrazioni, guerre e crisi climatiche; dall’altro, come il confronto con questi Altrove possa arricchire la nostra percezione della quotidianità.

Il programma

Sarà visitabile fino al 10 marzo al Chiostro dei Paolotti (strada D’Azeglio 85) la mostra Decostruire il Colonialismo, Decolonizzare l’Immaginario: 30 pannelli tematici per spiegare le realtà coloniali, rivelando, attraverso il sapere storico, le linee di forza del colonialismo portoghese nei secoli XIX e XX e mettendo in evidenza la complessità organizzativa delle società africane.

Lunedì 23 febbraio, alle 20.30 al Cinema D’Azeglio proiezione e dibattito con Zoljargal Purevdash, regista del film If only I could hibernate, selezionato al Festival di Cannes 2023.

Giovedì 5 marzo, alle 16.30, nell’Aula K del Polo Kennedy un incontro nell’ambito del Lab sull’Immaginario e la (De)colonizzazione, a cura di Alessandro Arrighetti e Maria Molinari su Imprese migranti a Parma e altrove.

Martedì 10 marzo, alle 9.30, nell’Aula Magna dell’Università di Parma si svolgerà il convegno, aperto a tutte le persone interessate, L’Altrove a casa: Intimità culturale e razzismo mascherato, con Michael Herzfeld, Ernest E. Monrad Professor of the Social Sciences Emeritus, Department of Anthropology, Harvard University.

La conferenza, organizzata in lingua italiana in collaborazione con il Liceo delle Scienze Umane Albertina Sanvitale, sarà aperta dai saluti istituzionali del Rettore Paolo Martelli e introdotta da Sabrina Tosi Cambini (Università di Parma).

Martedì 17 marzo, alle 10.30 nell’Aula Ferrari del Plesso D’Azeglio si svolgerà il seminario di Delfina Stella sulla sua esperienza di danzatrice e coreografa con la comunità Guaraní di Santa Rosa de Cuevo (chaco boliviano). Ne parleranno Roberta Gandolfi e Cristina Casero (Università di Parma).

Mercoledì 25 marzo, alle 17.30 l’Oratorio Novo della Biblioteca Civica ospiterà la conferenza di Diego Saglia (Università di Parma) Parma – le sensazioni del quotidiano. La città nel racconto dei viaggiatori stranieri, soprattutto inglesi, fra Sette e Ottocento, alla ricerca di tracce dello sguardo etnografico - volti, spazi, rumori e odori della città passata (e presente). Iniziativa in collaborazione con Il Patto per la lettura del Comune di Parma.

Martedì 14 aprile, alle 16.30 Migrantour: ultimo appuntamento del Lab sull’Immaginario e la (De)colonizzazione, realizzato in collaborazione con Migrantour Parma.

Venerdì 8 maggio: performance pubblica del Laboratorio Stupefacente - Parma e l'Altrove condotto da Delfina Stella con gli/le allievi/e del Liceo delle Scienze Umane, ragazze e ragazzi della comunità ASP Parma e il gruppo delle persone partecipanti con Argento Vivo.

Giovedì 21 maggio, alle 11.30: inaugurazione dell’installazione all’Antica Spezieria (borgo Pipa 1/A). L’opera rimarrà esposta fino al 10 giugno.

Incontri, una mostra, film, laboratori: tante iniziative nell’ambito del progetto realizzato dall’Università di Parma con fondi FAPE - Fondi di Ateneo per il Public Engagement.

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Dal 24 febbraio all’Università di Parma la nuova edizione dei “Martedì interlinguistici”

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Parma, 11 febbraio 2026 – Inizia martedì 24 febbraio la quindicesima edizione dei Martedì interlinguistici, nati all’interno dell’insegnamento di Interlinguistica dell’Università di Parma.

In programma tre incontri, aperti a tutte le persone interessate, alle 17.30 al Plesso D’Azeglio dell’Ateneo, e un appuntamento speciale alla libreria Feltrinelli.

Protagonista del primo appuntamento, il 24 febbraio, sarà Susy Codeluppi, laureata in Lettere Moderne con una tesi in Linguistica generale dal titolo L'eredità classica nella formazione degli Stati Uniti, incentrata sul ruolo della tradizione greco-latina nella costruzione culturale, linguistica e identitaria dell'America delle origini, e attualmente iscritta al primo anno della laurea magistrale in Lettere Classiche e Moderne all'Università di Parma. 

L’incontro sarà incentrato su L’alfabeto fonetico di Benjamin Franklin. Un esperimento interlinguistico tra ordine sociale e riforma linguistica. Benjamin Franklin sviluppò nel 1768 una scrittura fonetica della lingua inglese nell’intento di dare avvio a una riforma ortografica con un significato non solo linguistico, ma anche sociale e politico: con l’abolizione di sei lettere tradizionali e l’introduzione di sei nuove, quella sorta di intervento di ingegneria linguistica era, infatti, concepito sia come strumento pratico di standardizzazione del parlato, sia come metafora dell’ordine sociale. Si ricostruiranno le radici biografiche e culturali del progetto, i cui principi di coerenza fonetica evidenziano anche i limiti strutturali che ne decretarono il fallimento; un confronto con il successo di altre proposte mostrerà come la pianificazione linguistica richieda, oltre alla razionalità tecnica, una forte dimensione comunitaria e simbolica.

Láadan, la "lingua delle percezioni". La lingua per le donne di Suzette Haden Elgin è il tema della conversazione che si terrà il 10 marzo con Flaminia Polcini, studentessa del primo anno del corso di laurea in Civiltà e Lingue Straniere Moderne dell'Università di Parma. Al pubblico verranno poste alcune domande centrali, fra cui se le lingue naturali siano veramente maschio-centriche, se ci sia davvero bisogno di una lingua per le donne, e, qualora esistesse, quanto successo avrebbe.

Da queste riflessioni parte Suzette Haden Elgin, la linguista e scrittrice statunitense che, nei primi anni Ottanta, decise di costruire da zero il Láadan, una lingua fortemente legata alle esperienze femminili. Detta anche lingua delle percezioni, il Láadan si pone l'obiettivo di arrivare laddove le lingue naturali non arrivano, cambiando radicalmente le regole della comunicazione, talvolta in maniera provocatoria (ma mai misandrica). Nonostante le critiche di linguiste e linguisti, il Láadan è molto di più di un esperimento fallito: è un caso tuttora aperto, una riflessione contemporanea su un tema senza tempo.

L’argomento al centro del terzo martedì interlinguistico del ciclo, il 17 marzo, sarà l’interslavo, che appartiene alla categoria delle lingue artificiali ausiliarie. La sua caratteristica distintiva è la zonalità: suo scopo è diventare uno strumento universale di comunicazione tra slavi di diverse nazionalità, e un supporto per chi non parla una lingua slava di comunicare con slavofone/i. Si tratta di un linguaggio relativamente giovane, essendo stato creato nel 2011 sulla base di diversi progetti indipendenti, e il suo livello di comprensione (per chi non l’abbia studiato in precedenza, comprese persone straniere) è tuttora oggetto di studio e il suo futuro sviluppo rimane al momento incerto. Di Interslavo, la lingua per gli slavi parlerà Yaroslava Onischuk, studentessa del secondo anno del corso di laurea in Civiltà e Lingue Straniere Moderne dell'Università di Parma, approfondendone natura, finalità e caratteristiche.

Martedì 3 marzo si terrà invece un incontro diverso rispetto alla formula classica. Alle 18, alla Libreria Feltrinelli (via Farini 17), si terrà la presentazione del volume di Davide Astori Che cos’è una lingua inventata (Carocci, 2025). Coordineranno l'appuntamento, dialogando con l'autore, gli appartenenti al Gruppo ‘Mitridate’, il gruppo di studentesse e studenti dell'Ateneo, appassionate/i di (inter)linguistica, che dal 2021 organizzano i Martedì interlinguistici.

Info: davide.astori@unipr.it

Tre appuntamenti al Plesso D’Azeglio e martedì 3 marzo un incontro alla libreria Feltrinelli

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Dal 18 febbraio “Philo-diffusione. Itinerari filosofici per la città”

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Parma, 10 febbraio 2026 – Dal 18 febbraio torna a Parma Philo-diffusione. Itinerari filosofici per la città, rassegna d’incontri su diverse tematiche filosofiche organizzata dall’Università di Parma (Unità di Filosofia del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali) in collaborazione con la Biblioteca Palatina, con l'Associazione Amici della Pilotta e con la Società Filosofica Italiana (sezione di Parma). Gli appuntamenti saranno accompagnati in parallelo anche da laboratori di filosofia per bambine e bambini, realizzate dal gruppo di ricerca PRISMA con l’Associazione Il Taccuino di Darwin, secondo la metodologia della “Philosophy for Children”.

Oggi la presentazione in conferenza stampa al ParmaUniverCity Info Point, con interventi del Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, della docente dell’Unità di Filosofia Irene Binini (organizzatrice della rassegna con i colleghi Wolfgang Huemer e Daniele Molinari e con la collega Mariangela Scarpini) e della Responsabile della Biblioteca Palatina Elisa Montali. Presente anche la Vicepresidente dell’associazione Amici della Pilotta Loredana Possentini.

Gli appuntamenti si svolgeranno negli spazi della Biblioteca Palatina.

“Anche questo – spiega il Rettore Paolo Martelliè un tassello del mosaico di attività che l’Ateneo sta realizzando insieme ai soggetti del territorio, in una sinergia virtuosa che è una linea di lavoro strategica: quella di un’Università che si apre all’esterno e che con le realtà esterne co-progetta e costruisce, nella consapevolezza di essere soggetto attivo del contesto in cui opera. Trovo molto interessante la scelta della filosofia come disciplina di riferimento, come anche l’idea di una proposta doppia, per un pubblico adulto e un pubblico di bambine e bambini, e ringrazio molto i partner che ci affiancano”.

“La seconda edizione di Philo- diffusione, ospitata nuovamente dalla Biblioteca Palatina e arricchita quest’anno da una serie di appuntamenti dedicati ai bambini, rappresenta un’importante occasione per aprire i nostri spazi a un pubblico più ampio e per valorizzarne il patrimonio e le bellezze", dichiara Elisa Montali, Direttrice della Biblioteca Palatina. "L’auspicio è che l’iniziativa possa inoltre favorire l’attivazione di future collaborazioni con i dipartimenti dell’Ateneo e con le altre istituzioni cittadine, contribuendo a consolidare il ruolo della Biblioteca nella vita culturale della città”.

Organizzatrici e organizzatori hanno scelto ospiti e temi pensando che possano essere di grande interesse per un vasto pubblico, e ritenendo che la loro discussione avrà una forte valenza non solo di studio ma anche di riflessione e interpretazione del presente. Gli incontri di quest’anno sono principalmente focalizzati su temi di filosofia dell’ambiente e dell’ecologia.

In ogni data ci sarà un incontro destinato al pubblico adulto (dalle 17.15 alle 18.30 nel Salone Maria Luigia) e uno (dalle 17 alle 18.30 in Sala Paciaudi) per bambine/i dai 7 agli 11 anni

L’idea dietro il progetto è che i due cicli di incontri siano focalizzati entrambi su una discussione filosofica degli stessi temi - dice Irene Binini, dell’Unità di Filosofia - nella speranza che, una volta a casa, adulte/i e bambine/i possano riparlare insieme dei temi emersi durante gli incontri. È una modalità nuova, che si sperimenterà per la prima volta quest’anno, e che auspicabilmente diventerà un modello anche per altre iniziative culturali, per coinvolgere in parallelo grandi e piccoli e diffondere così le pratiche di dialogo e indagine filosofica a tutta la comunità”. 

Gli Amici della Pilotta sono un importante partner del progetto Philo-diffusione già dalla sua prima edizione, lo scorso anno: “Dalla nostra fondazione, l’associazione è inclusiva, aperta alla città e alle istituzioni con cui collaboriamo spesso: questa è la nostra filosofia!” afferma la Presidente dell’associazione Ombretta Sarassi. “L’obiettivo è di supportare il Complesso Monumentale della Pilotta e farne conoscere le potenzialità, attraverso la promozione ai soci e aiutando nella realizzazione. Philo-diffusione è un progetto che mi ha subito appassionata e che coinvolge molti giovani. Auspichiamo che questo sia solo l’inizio di una splendida collaborazione con Unipr”.

Il ciclo destinato a bambine e bambini è organizzato con Il Taccuino di Darwin, associazione di promozione sociale specializzata nella divulgazione di tematiche ambientali e di sostenibilità anche verso l’infanzia. 

Tutti gli incontri sono gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza. Quelli per bambine e bambini sono però a numero chiuso e necessitano di prenotazione all’indirizzo e-mail irene.binini@unipr.it 

Il progetto è parzialmente finanziato grazie a una donazione liberale della cooperativa Nuovi Profumi.

IL CALENDARIO

Incontri per il pubblico (sala Maria Luigia, ore 17.15)

  • mercoledì 18 febbraio 2026 - Siamo tutti complottisti?, con Lisa Bortolotti (Università di Ferrara, Università di Birmingham). Presenta Wolfgang Huemer (Università di Parma).
  • mercoledì 18 marzo 2026 - Ecologia: l’idea e la parola, con Cecilia Muratori (Università di Pavia). Presenta Irene Binini (Università di Parma).
  • mercoledì 22 aprile 2026 - Etica e animali: fra progresso e paradossi, con Simone Pollo (Sapienza Università di Roma). Presenta Alberto Barbieri (Università di Parma). 
  • mercoledì 13 maggio 2026 - Etica e ambiente: il problema motivazionale, con Francesca Pongiglione (Università Vita-Salute San Raffaele). Presenta Simona Bertolini (Università di Parma) 

Incontri per bambine e bambini (Sala Paciaudi, ore 17)

  • mercoledì 18 febbraio 2026 - Costruire chimere: cosa il regno animale può dire di noi, con Francesco Cagnin e Vittoria Martignago (Università di Modena e Reggio Emilia)
  • mercoledì 18 marzo 2026 - Il mondo: la nostra casa, con Mariangela Scarpini e Alberto Barbieri (Università di Parma).
  • mercoledì 22 aprile 2026 - Dove sono i confini tra gli umani e tutti gli altri animali?, con Luca Mori (Università di Pisa).
  • mercoledì 13 maggio 2026 - Mettersi al mondo: cura dell’ambiente e cura di sé, con Luca Mori (Università di Pisa).

Info
Irene Binini (irene.binini@unipr.it
Wolfgang Huemer (wolfgang.huemer@unipr.it)

Incontri divulgativi su tematiche filosofiche organizzati dall’Università di Parma con la Biblioteca Palatina, l'Associazione Amici della Pilotta e la Società Filosofica Italiana. In parallelo anche attività filosofiche per bambine e bambini

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12-13 febbraio: webinar “Il clima della democrazia”

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Parma, 9 febbraio 2026 – Si parlerà di assemblee climatiche di cittadine e cittadini in Europa e in Italia e di nuovi strumenti di democrazia in un webinar formativo organizzato dall’Università di Parma per il 12 e 13 febbraio su piattaforma Teams.

Il clima della democrazia. Assemblee climatiche, partecipazione e nuovi strumenti di governance democratica il titolo della “due giorni”, cui parteciperanno tra i maggiori esperti e le maggiori esperte a livello nazionale e internazionale di queste tematiche. 

Il percorso di formazione online si rivolge ad amministratori e amministratrici, componenti di realtà associative e organizzazioni, studiose e studiosi. 

Negli ultimi decenni diversi paesi e città in Europa hanno promosso nuove forme di partecipazione e deliberazione per provare a stimolare – con l’aiuto di cittadine e cittadini – un dialogo con le istituzioni sulle politiche climatiche e ambientali. Assemblee, consultazioni, processi partecipativi sono solo alcuni degli esperimenti che sono stati messi in campo per coinvolgere le persone e provare ad assumere scelte più incisive e articolate per affrontare la minaccia e la sfida del cambiamento climatico. Pur con luci e ombre, questi processi hanno comunque mostrato la possibilità di ampliare il canone della democrazia e di immaginare percorsi di transizione ecologica più lungimiranti.

Su questo e altro ci si confronterà nel webinar, articolato in tre sessioni.

La prima sessione, Politiche del clima e istituzioni democratichesi terrà giovedì 12 febbraio dalle 15.30 alle 18.30. Sarà moderata da Osman Arrobbio, docente di Sociologia dell’ambiente e del territorio all’Università di Parma, e vi parteciperanno Graham Smith, politologo dell’Università di Westminster tra i maggiori esperti internazionali del tema (che interverrà in inglese), Marica Di Pierri, Vicedirettrice di EconomiaCircolare.com, Pasquale Pagano, attivista ed esperto di Extinction Rebellion, e Giorgia Pavani, giurista dell’Università di Bologna. 

Venerdì 13 febbraio dalle 9.30 alle 12.30 la seconda sessione, che entrerà Nel laboratorio delle assemblee climatiche per descrivere il funzionamento delle assemblee nazionali e municipali. Sarà introdotta e moderata da Marco Deriu, docente di Comunicazione ambientale all’Università di Parma, e vi parteciperanno Osman Arrobbio, Andrea Fabbri della Fondazione IU Rusconi Ghigi di Bologna, Alessandro Cattini e Giuliana Gemini del Consorzio Poliedra del Politecnico di Milano.

La terza e ultima sessione si terrà venerdì 13 febbraio dalle 14.30 alle 17.30 sul tema Cambiare il clima della democrazia. Sarà introdotta e moderata da Emanuele Castelli, docente di Scienza politica dell’Università di Parma. Interverranno Giovanni Allegretti del Center for Social Studies de l’Universidade de Coimbra, Ângela Guimarães Pereira del Competence Centre on Participatory and Deliberative Democracy - JRC, Azucena Morán del Research Institute for Sustainability, Helmholtz Centre Potsdam, Marco Deriu.

Il webinar, che si svolgerà in italiano (con l’eccezione dell’intervento in inglese di Graham Smith), è aperto al pubblico tramite iscrizione gratuita e si rivolge a studiose e studiosi, amministratori e amministratrici, associazioni, cittadine e cittadini interessati a conoscere e confrontarsi con le frontiere della discussione sulla democrazia ecologica e la partecipazione alle politiche climatiche. 

La due giorni si terrà sulla piattaforma Teams: https://bit.ly/3NAjRrb

Per iscriversi occorre mandare una mail con oggetto “Iscrizione Il clima della democrazia” a Osman Arrobbio osman.arrobbio@unipr.it; Marco Deriu marco.deriu@unipr.it; Emanuele Castelli emanuele.castelli@unipr.it

Su piattaforma Teams. Focus su “Le assemblee dei cittadini e le altre forme di partecipazione ambientale”. Organizzato dall’Università di Parma

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10 febbraio: conferenza stampa “Philo-diffusione. Itinerari filosofici per la città”

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Parma, 9 febbraio 2026 – Si terrà martedì 10 febbraio, alle 11 al ParmaUniverCity Info Point (Sottopasso al Ponte Romano, 2/A), la conferenza stampa di presentazione di Philo-diffusione. Itinerari filosofici per la città, rassegna d’incontri su diverse tematiche filosofiche organizzata dall’Università di Parma (Unità di Filosofia del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali) in collaborazione con la Biblioteca Palatina, con l'Associazione Amici della Pilotta e con la Società Filosofica Italiana (Sezione di Parma). 

Gli appuntamenti saranno accompagnati in parallelo anche da laboratori di filosofia per bambine e bambini, realizzati dal gruppo di ricerca PRISMA con l’Associazione Il Taccuino di Darwin, secondo la metodologia della Philosophy for Children.

Il progetto è parzialmente finanziato grazie a una donazione liberale della cooperativa Nuovi Profumi.

Interverranno il Rettore Paolo Martelli, la docente dell’Unità di Filosofia Irene Binini, la responsabile della Biblioteca Palatina Elisa Montali e Maria Chiara Barilla, coordinatrice dell’associazione Amici della Pilotta.

Alle 11 al ParmaUniverCity Info Point

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23 febbraio: "Se solo fossi un orso", proiezione gratuita e dibattito

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Parma, 4 febbraio 2026 - Lunedì 23 febbraio, alle 20:30, al Cinema D’Azeglio verrà proiettato Se solo fossi un orso (If Only I Could Hibernate), opera prima della regista mongola Zoljargal Purevdash.

Oltre alla visione della pellicola (in lingua italiana), la serata, ad accesso libero e gratuito per tutte le persone interessate, prevede un dibattito con la partecipazione di ospiti del mondo accademico e associativo che si aprirà con i saluti della regista Zoljargal Purevdash.

Interverranno successivamente: Nadia Breda (Università di Firenze), Tsetsegbaatar Chuluunbaatar, (Università di Parma), Nicola Imoli (Università di Torino), Sara Martin (Università di Parma), Nicola Mura (Università di Firenze), Sabrina Tosi Cambini (Università di Parma), i rappresentanti di Migrantour Parma.

L'iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto Parma e l’Altrove. Le Vie Antiche oggi ed è finanziata dai fondi FAPE dell’Università di Parma e il Centro Interculturale, in collaborazione con Migrantour Parma, l’Ambasciata della Mongolia a Roma, il Comune di Parma e il Centro naMec (Centro interuniversitario di ricerca Asia, Culture Nomadi, Mobilità e Ambiente). 

Se solo fossi un orso (If Only I Could Hibernate)

Il film, presentato con successo al Festival di Cannes 2023 nella sezione Un Certain Regard, racconta con delicatezza e forza una storia di resilienza, sogni e sfide quotidiane, ed è stato accolto dalla critica come una delle rivelazioni più interessanti del panorama cinematografico recente. Il titolo originale, Baavgai Bolohson, esprime il desiderio di andare in letargo come un orso per non sentire il morso del gelo e la fatica. La regista coglie dalla sua autobiografia il cambiamento della vita dal mondo delle Ger fino a Ulaanbaatar, capitale della Mongolia, tra le città più inquinate del mondo. Ci dona uno spaccato sociale della Mongolia contemporanea e, per mantenere il massimo realismo, ha scelto attori e attrici non professionisti che vivono realmente nei quartieri della capitale.

Alle 20.30 al Cinema D’Azeglio. Appuntamento nell’ambito del progetto FAPE “Parma e l’Altrove. Le Vie Antiche oggi” dell’Università di Parma

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Dal 10 febbraio al Chiostro dei Paolotti la mostra “Decostruire il Colonialismo / Decolonizzare l'immaginario”

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Parma, 3 febbraio 2026 - Dal 10 febbraio al 10 marzo il Chiostro dei Paolotti dell’Università di Parma (Via D'Azeglio 85/A) ospiterà la mostra itinerante Decostruire il Colonialismo / Decolonizzare l'immaginario. Il colonialismo portoghese in Africa: miti e realtà, realizzata da un gruppo di ricercatori e ricercatrici dell'Università di Lisbona ed esposta anche in alcune città italiane, tra cui Napoli, Pisa e Genova.

Nell’ambito della mostra, il 17 febbraio alle 15.30, nel Plesso D'Azeglio dell’Ateneo (Aula B), è previsto l'incontro Breve storia del colonialismo portoghese in Africa, cui parteciperanno Luca Fazzini (Universidade de Lisboa), Martina Giuffrè e Andrea Ragusa (Università di Parma).

Il 2 marzo alle 16.30 si terrà poi una visita guidata della mostra, curata da Eugenio Lucotti (Università di Venezia Ca' Foscari).

Decostruire il “buon colonialismo portoghese” significa ripercorrere i sentieri della conoscenza storica, smontare i miti costruiti e banalizzati dall’ideologia coloniale per giustificare l’occupazione e lo sfruttamento delle terre e delle persone d’Africa, e identificare i lasciti che ancora oggi permangono nell’immaginario portoghese.

Organizzata in 30 pannelli tematici, la mostra enuncia i miti e spiega le realtà coloniali, rivelando, attraverso il sapere storico, le linee di forza del colonialismo portoghese nei secoli XIX e XX, mettendo in evidenza, nello stesso tempo, la complessità organizzativa delle società africane, le loro forme di resistenza alla colonizzazione e la preservazione delle loro identità sociali e culturali, contribuendo così a decostruire le costruzioni mitologiche del colonialismo portoghese.

Focus su “Il colonialismo portoghese in Africa: miti e realtà”. Aperta fino al 10 marzo

Aperta fino al 10 marzo.
Martedì 17 febbraio l'incontro "Breve storia del colonialismo portoghese in Africa" No Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) Mostra Decostruire il colonialismo- Immagine sulla locandina Focus su “Il colonialismo portoghese in Africa: miti e realtà”. Il 2 marzo alle 16:30 visita guidata alla mostra che sarà aperta fino al 10 marzo Nascondi No

La mostra “Educazione e Pace" prorogata fino al 31 marzo

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Parma, 22 gennaio 2026 - È stata prorogata fino al 31 marzo la mostra “Educazione e Pace”, composta dai disegni che Gianluca Foglia, in arte “Fogliazza”, ha tratto dalla lettura di “Educazione e Pace”, la raccolta di conferenze di Maria Montessori dedicate al tema della pace.

La mostra è a cura del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali - Unità di Educazione e della Biblioteca di Psicologia e Socio-Pedagogica dell’Università di Parma con il patrocinio dell’Opera Nazionale Montessori

L’esposizione è visitabile nella Biblioteca di Psicologia e Socio-Pedagogica del Plesso di borgo Carissimi da novembre, mese in cui si ricorda l’approvazione della Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza (20 novembre 1989).

Il pubblico partecipante è invitato a osservare le immagini, leggere testi selezionati e intervenire sui passe-partout di cartone bianco che incorniciano le opere con disegni, espressioni personali suscitate dall’incontro con la mostra o frasi tratte dai testi di Montessori, libri e cancelleria disponibili sul posto.

L’iniziativa è aperta a tutte le persone interessate e a pedagogiste/i, professioniste/i dell’educazione anche con l’obiettivo di creare un'opportunità di riflessione condivisa tra chi opera attivamente nei contesti e chi sta costruendo la propria professionalità pedagogica durante gli anni di studio universitari. 

Sede della mostra: Biblioteca di Psicologia e Socio-Pedagogica (Borgo Carissimi, 10)

Orari di apertura: dal lunedì al giovedì, dalle 9 alle 18, venerdì, dalle 9 alle 13.30

Info: mariangela.scarpini@unipr.it

Nella Biblioteca di Psicologia e Socio-Pedagogica del Plesso di borgo Carissimi l’esposizione dei disegni di Fogliazza ispirati dalla raccolta di Maria Montessori

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17 dicembre: l’incontro “Letture dal Decameron”

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Parma, 15 dicembre 2025 – Le novelle di Boccaccio saranno protagoniste delle Letture dal “Decameron”, organizzate nell'ambito del progetto Le dieci giornate. L'arte del racconto da Boccaccio a Malerba (Progetto FAPE - Fondi di Ateneo per il Public Engagement 2025), coordinato da Nicola Catelli, docente di Letteratura italiana dell’Università di Parma.

L’incontro si svolgerà mercoledì 17 dicembre, alle 17, nell’Aula Ferrari del Plesso D'Azeglio (via D'Azeglio 85).

Dopo i saluti di Massimo Magnani, direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, e la presentazione della rassegna Le dieci giornate da parte dei/delle docenti che compongono il gruppo di lavoro del progetto, l'attore e regista teatrale Matteo Belli leggerà alcune novelle del Decameron. Le letture saranno precedute dalle introduzioni critiche di Ilaria Tufano, docente dell'Università di Urbino Carlo Bo ed esperta di Boccaccio.

L'appuntamento, aperto a tutte le persone interessate, rientra anche nelle finalità di diffusione e rafforzamento delle letture alla base del Patto per la lettura di Parma.

I/Le docenti dell'Università di Parma responsabili del progetto Le dieci giornate sono Nicola Catelli, Margherita Centenari, Marco Gentile, Giulia Raboni, Paolo Rinoldi, Diego Saglia e Carlo Varotti.

La rassegna proseguirà fino al maggio 2027 con incontri, proiezioni e dibattiti sulla tradizione del racconto dal Medioevo all'età contemporanea.

Alle 17 al Plesso D’Azeglio dell’Università di Parma l’appuntamento nell'ambito del progetto FAPE “Le dieci giornate. L'arte del racconto da Boccaccio a Malerba”

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