30 settembre: all'Università di Parma Lectio del Maestro Pier Luigi Pizzi

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Convegni, seminari e altre iniziative

È lo scenografo e regista Pier Luigi Pizzi il relatore di quest’anno della Cattedra Franco Maria Ricci, nata nel 2023 dalla sinergia fra Università di Parma (Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali), Comune di Parma (Assessorato alla Cultura) e Fondazione Franco Maria Ricci.

La Cattedra Franco Maria Ricci prevede l’organizzazione annuale di un ciclo di lezioni attraverso l’invito di studiosi e artisti collegati, nel senso più ampio, agli ambiti culturali approfonditi da Franco Maria Ricci nella sua lunga carriera di editore, grafico e collezionista. 

La lectio magistralis, che terrà il Maestro Pizzi “Il Mestiere del Teatro” sarà aperta al pubblico; il suo testo sarà oggetto di una pubblicazione a cura della casa editrice.

Pier Luigi Pizzi è un regista, scenografo e costumista italiano; è stato insignito dei titoli di Chevalier de la Légion d’Honneur, e Officier des Arts et des Lettres in Francia; in Italia Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Commandeur de l’Ordre du Mérite Culturel nel Principato di Monaco.

L’appuntamento è per martedì 30 settembre alle 17.30 nell’Aula Magna dell’Università di Parma (Sede centrale, via dell’Università, 12). La lectio sarà preceduta dagli interventi del Rettore Paolo Martelli, del Sindaco Michele Guerra, dalla Presidente della Fondazione Franco Maria Ricci Laura Casalis, del Delegato del Rettore alle Relazioni con le imprese culturali Diego Saglia.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Sul sito dell’Università di Parma www.unipr.it è prevista la diretta streaming della lectio, che resterà poi fruibile sui canali di Università, Comune e Fondazione.

Pier Luigi Pizzi

Il Maestro ha debuttato nel 1951 come scenografo allo Stabile di Genova con Léocadia di J. Anouilh, per la regia di G.C. Castello. Nei primi anni di apprendistato ha svolto un’intensa attività teatrale firmando scene e costumi per testi che hanno spaziato dalla pochade ai grandi classici antichi e moderni, e accostandosi anche all’opera lirica, in cui ha esordito con Don Giovanni di Mozart al Teatro Carlo Felice di Genova (1952). Il 1956 fu l’anno del determinante incontro col regista G. De Lullo e con R. Valli; il loro sodalizio produsse per più di un ventennio spettacoli entrati nella storia del teatro: la rilettura di Pirandello, per esempio, che, iniziata con i Sei personaggi (1963), ha trovato il suo punto più alto in Il gioco delleparti (1965) e in Enrico IV (1977); D’amore si muore(1958) e, sempre di G. Patroni Griffi, Metti una sera a cena (1967); Tre sorelle di Cˇechov (1965); Il malato immaginario di Molière (Spoleto, 1974); la shakespeariana Notte dell’Epifania in due diverse versioni (1961, 1979).

Si è formata così la Compagnia dei Giovani, in cui ogni concetto, ogni immagine nacque come momento d’una straordinaria e armoniosa partitura. Affermatosi rapidamente nel teatro di prosa e nel cinema, ha collaborato con registi come Luigi Squarzina, M. Bolognini, F. Vancini, G. Montaldo, V. De Sica e F. Fellini (per il quale ha progettato la scenografia del mai realizzato Il viaggio di G. Mastorna). Con L. Ronconi, ha messo in scena Le baccanti, Orlando furioso, Gounod, Wagner, Gluck, Bizet, Verdi.

Artista dalla lussureggiante immaginazione, visionario creatore di immagini e simboli ricercati, alieni dal realismo naturalista, maestro dell’illuminazione, ha realizzato le scene e i costumi per opere di Donizetti, Mozart, Rossini, e (dal 1977) ha curato regie di prosa e lirica per i principali teatri e festival in tutto il mondo. Teatro Regio di Torino, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Comunale di Pesaro, La Fenice di Venezia, l’Opera di Roma, il San Carlo di Napoli, il Regio di Parma, Arena di Verona, Opéra de Nice, Opéra Garnier e Bastille di Parigi, il Colon di Buenos Ayres, a Berlino, Londra, Monaco, Vienna, Lisbona, Losanna, Ginevra, Tokyo, Seul, Pechino, San Francisco, New York, Rossini Opera Festival, Festival di Aix-en-Provence e si potrebbe continuare, contribuendo fra l’altro alla Rossini Renaissance e al rilancio dell’opera barocca. Negli anni Ottanta, con una serie di spettacoli sorprendenti, s’impose definitivamente all’estero e soprattutto in Francia, come inventore di spettacoli salutati dalla critica e dal pubblico, che gli valsero ambiti riconoscimenti e premi. 

Tra le sue principali regie liriche si ricordano: Orlando furioso di Vivaldi (1978); Faust (1980); Passione secondo Giovanni di Bach (1984); Rinaldo di Händel (1985); Bianca e Falliero (1986); La clemenza di Tito (1986); Les Troyens (1990); Maometto II (1994); I due Foscari (1994); Pelléas et Mélisande (1995); Armide di Glouk (1996); Macbeth(1997); Attila (1997); Dom Sébastien (1998); Tancredi (1999); Aida (1999); Mosé in Egitto(2000); Death in Venice (2000); Salome (2000); La pietra del paragone (2002); Idomeneo(2002); Le domino noir (2003); Thaïs (2003); Stiffelio e Aroldo (2003); Traviata (2003); L’Europa riconosciuta (2004); Hans Heiling (2004); Les pêcheurs de perles (2004); La Grande-Duchesse du Gèrolstein (2005); Ernani (2005); Il crociato in Egitto (2007), Il barbiere di Siviglia, la trilogia Da Ponte-Mozart. É stato Direttore artistico (2006-2011) dello Sferisterio Opera Festival di Macerata, vi ha curato, tra l’altro, le regie di Les contes d’Hoffman (2004), Andrea Chénier (2005) Un ballo in maschera, Il Flauto magico, I Lombardi alla prima Crociata.

Nel 2024 come direttore artistico del Festival Puccini ha messo in scena Le Willis, Edgar, Tosca e Turandot.

Tra i tanti riconoscimenti ricordiamo otto volte il Premio Abbiati, il Premio Feltrinelli per la regia teatrale 2023 e il Premio del Presidente alla carriera nel 2025.

È Accademico di Santa Cecilia e dell’Accademia del Disegno.

Lauree Honoris Causa a Macerata in scienze dello spettacolo e alla Statale di Milano in Storia dell’arte.

La Cattedra Franco Maria Ricci

L’idea che anima la “Cattedra” è quella di costruire opportunità di approfondimento letterario, artistico, storico, ovvero culturale in senso lato, per studiosi e studenti e per tutte le persone interessate. In questo modo Università, Comune e Fondazione hanno inteso fissare un appuntamento annuale incentrato sul mondo del sapere umanistico e delle arti, e sulla loro valenza per la società in cui viviamo; e, contemporaneamente, mantenere vitale e feconda nell’oggi la presenza di Franco Maria Ricci, figura di altissimo prestigio artistico internazionale cui il Comune di Parma ha tra l’altro dedicato un’importante mostra nell’autunno 2021, a circa un anno dalla scomparsa, all’interno delle attività di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21.

La selezione di relatrici e relatori e dei temi da trattare nelle lezioni della “Cattedra”, di cui è prevista la pubblicazione, è a cura di un Comitato scientifico ad hoc. Il progetto prevede inoltre la possibilità di organizzare incontri o eventi collegati, anch’essi aperti alla cittadinanza, e di favorire la collaborazione (anche sotto forma di tirocinio o stage) con studentesse o studenti Unipr le cui ricerche siano coerenti con le finalità e gli ambiti d’azione e d’interesse della Fondazione.

Alle 17.30 in Aula Magna. Nell’ambito della Cattedra Franco Maria Ricci, progetto triennale nato dalla sinergia fra Ateneo, Comune e Fondazione Franco Maria Ricci

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Dal 7 ottobre i “Seminari di Europa” con quattro “Lezioni aperte di storia antica”

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Parma, 24 settembre 2025 – Dal 7 ottobre tornano i Seminari di Europa, incontri di approfondimento promossi come sempre dall’Università di Parma con il Comune di Parma e aperti a tutte le persone interessate.

L’edizione 2025, curata dal docente di Storia romana dell’Università di Parma Alessandro Pagliara, ideatore della rassegna, sarà articolata in un nuova serie di Lezioni aperte di storia antica rivolte a studentesse e studenti universitari, a studentesse e studenti della scuola secondaria di II grado e al più vasto pubblico di Parma: toccando temi rilevanti della storia di Grecia e Roma, docenti di varie Università italiane guideranno il pubblico in un ideale viaggio volto a «guardare gli antichi con gli occhi degli antichi», secondo la formula dello storico Domenico Musti, alla scoperta di quello che Marc Bloch definì «métier d’historien».

Tutti gli incontri si svolgeranno nel Plesso D’Azeglio dell’Università di Parma.

Primo appuntamento martedì 7 ottobre alle 14.30, nell’Aula A1, con Chi ha letto la pace di Callia? Tradizioni storiche su un documento epigrafico. Relatrice sarà Donatella Erdas dell’Università di Milano.
Martedì 14 ottobre alle 16.30, nell’Aula C, Emilio Rosamilia dell’Università di Perugia parlerà di Storia di una polis greca attraverso le basi di statua: il caso di Cirene.

Mercoledì 12 novembre alle 12.30, nell’Aula E, è in programma l’incontro Tra le ville del Lazio costiero in età giulio-claudia. Ricerche di archeologia subacquea a Sperlonga e nel golfo di Gaeta, tenuto da Michele Stefanile della Scuola Superiore Meridionale di Napoli.

Infine mercoledì 26 novembre alle 12.30, nell’Aula E, Carlo Ferrari dell’Università di Parma interverrà su Gregorio Magno: politico, amministratore, santo.

Info

Quattro incontri nel Plesso D’Azeglio, fino al 26 novembre

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Dal 23 settembre all’Università di Parma la nuova edizione dei "Martedì interlinguistici"

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Parma, 22 settembre 2025 – Inizia martedì 23 settembre la tredicesima edizione dei Martedì interlinguistici, nati all’interno dell’insegnamento di Interlinguistica dell’Università di Parma e ora organizzati dal Gruppo di studenti Mitridate con il supporto del Rotaract Club Homaranismo Mitridate.

In programma quattro incontri, aperti a tutte le persone interessate, tutti alle 17.30 al Plesso D’Azeglio dell’Ateneo.

Relatrice del primo appuntamento il 23 settembre (in Aula A2) sarà Elena Di Domizio, studentessa del corso di laurea magistrale in Lettere Classiche e Moderne all’Università di Parma, che interverrà sul tema Inventare una lingua per sopravvivere: le “Lezioni di persiano” di Vadim Perelman: partendo dalla riflessione sul film si ragionerà di creatività linguistica. 

Il Primo Re di Matteo Rovere e il suo proto-latino sarà l’argomento al centro dell’incontro, il 7 ottobre (in Aula D), con Manuel Di Rosa, studente del corso magistrale in Lettere Classiche e Moderne all’Università di Parma. Anche in questo caso si partirà da un film per arrivare alla ricostruzione linguistica. 

Il terzo incontro si svolgerà il 14 ottobre (in Aula D): Sofia Martini, studentessa del corso di laurea magistrale in Lettere Classiche e Moderne all'Università di Parma, parlerà del “Newspeak” di George Orwell fra parodia e avvertimento.

A concludere il ciclo, il 21 ottobre (in Aula D), sarà Luisa Bonvecchio, attualmente dottoranda di ricerca in Umanesimo e Tecnologie all'Università di Macerata, che affronterà il tema Come fanno Linguistica a Leida?, offrendo la panoramica di una giornata tipo di chi partecipa alla Summer School in Languages and Linguistics organizzata dall’Università della città olandese.

Info: davide.astori@unipr.it

Quattro appuntamenti al Plesso D’Azeglio fino al 21 ottobre

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18 settembre: convegno "Il nostro contributo alla ricerca sulla comprensione del testo"

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Parma, 17 settembre 2025 - Giovedì 18 settembre con inizio alle ore 14, nelle aule del Plesso di Borgo Carisssimi e del Polo didattico di via Del Prato, si terrà il convegno "Il nostro contributo alla ricerca sulla comprensione del testo" in cui verranno presentati i risultati del progetto PRIN “Fostering text comprehension as a way to make learning and thinking visible che ha coinvolto 6 istituti comprensivi e circa 432 alunni delle provincie di Reggio Emilia, Parma, Modena e Piacenza , a cui saranno proposti laboratori di riflessione svolti in parallelo al convegno. 

Introduce i lavori del pomeriggio il prof. Simone Baglioni, prorettore alla didattica dell'università di Parma, e il dott. Andrea Grossi, Dirigente dell’ufficio scolastico regionale di Parma.

Per la partecipazione all'evento è necessario iscriversi a questo indirizzo:
https://forms.gle/rZoorFuPQhXD5GHL6

Per info e contatti: debora.catania@unipr.it - agnese.vezzani@unimore.it

Nelle aule del Plesso di Borgo Carisssimi e del Polo didattico di via Del Prato, a partire dalle ore 14

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26 settembre: all’Università di Parma “Othello e Otello - Shakespeare e Verdi: orizzonti rinascimentali e panorami ottocenteschi”

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Parma, 17 settembre 2025 – S’intitola Othello e Otello – Shakespeare e Verdi: Orizzonti rinascimentali e panorami ottocenteschi l’incontro in programma per venerdì 26 settembre alle 11.30 nell’Aula Magna dell’Università di Parma (Sede centrale, via Università 12): un appuntamento aperto al pubblico organizzato dall’Ateneo con la Fondazione Teatro Regio in occasione del Festival Verdi, e dedicato all’opera inaugurale di questa 25ª edizione.

Alessandra Petrina (Università di Padova) e Diego Saglia (Università di Parma) converseranno intorno ai temi portanti e agli interrogativi aperti della tragedia shakesperiana nel contesto del teatro rinascimentale inglese e della loro ripresa nel capolavoro verdiano. 

Oltre a un’introduzione generale all’opera shakespeariana, l’incontro approfondirà i meccanismi psicologici e le complesse relazioni tra i personaggi, la presenza della storia e degli sfondi geo-politici, i significati delle ambientazioni e della rappresentazione dell’altro, per approdare a un’esplorazione dei processi con cui il lavoro di Arrigo Boito e Giuseppe Verdi trasporta il dramma in una dimensione ibrida e complessa come quella dell’opera lirica.

Otello è forse la tragedia più essenziale ed estrema di William Shakespeare. Avvalendosi di un cast ridottissimo di personaggi, Shakespeare apre il sipario su quello che è di solito il momento conclusivo di una commedia, il matrimonio tra due persone che si amano, e lo trasforma in tragedia grazie all’azione deliberata di un personaggio, Iago, che non ha reali motivazioni o giustificazioni, e che agisce nel modo più “economico” possibile, spostando lievemente l’asse che connette le parole e il loro significato. Sullo sfondo c’è la Storia: la guerra tra veneziani e turchi, la conquista dell’isola di Cipro, i ruoli assegnati all’interno dell’esercito. Ma la Storia non entra mai direttamente in scena, se non in qualche breve momento all’inizio e alla fine: questa tragedia si svolge quasi interamente tra le mura domestiche, e lo sfondo non serve che ad amplificarne l’eco. 

In questa essenzialità sta il segreto di questa tragedia, l’importanza e la risonanza che ha avuto dei secoli, e la ragione per cui attori, registi, traduttori e musicisti hanno fatto innumerevoli tentativi di catturarne l’essenza, e di riproporla in forme nuove a un nuovo pubblico. Partendo da queste premesse, Alessandra Petrina e Diego Saglia esploreranno il lavoro di Arrigo Boito e Giuseppe Verdi. L’analisi del testo shakespeariano farà così da introduzione indispensabile alla disamina delle possibilità che la musica offre di suggerire sensazioni o tensioni emotive attraverso melodie, ritmi, accordi e strumentazioni, rielaborando e trasponendo la parola shakespeariana e le sue molteplici sfumature e implicazioni. 

Alle 11.30 in Aula Magna. Appuntamento organizzato dall’Ateneo con la Fondazione Teatro Regio in occasione del Festival Verdi

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Dal 17 settembre al 5 novembre rassegna “Cosa dicono oggi gli antropologi e le antropologhe”

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Parma, 17 settembre 2025 – È dedicata al corpo l’ottava edizione della rassegna Cosa dicono oggi gli antropologi e le antropologhe, in corso con numerosi appuntamenti fino al 5 novembre.

Coordinata dalle antropologhe dell'Università Martina Giuffrè e Sabrina Tosi Cambini e da Mario Turci, antropologo e componente dell’Osservatorio Nazionale Patrimonio Immateriale UNESCO, Cosa dicono oggi gli antropologi e le antropologhe è organizzata dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali - DUSIC dell’Ateneo con il patrocinio del Comune di Parma e la collaborazione di numerose realtà culturali territoriali. I poteri sul corpo. Il potere del corpo il titolo di questa edizione.

La rassegna si configura come una serie di "dialoghi sul contemporaneo" aperti a tutte le persone interessate.

A seguire il programma da oggi al 5 novembre

17 settembre, ore 21.30, Parco Villa Parma, p.le Fiume 5
Corpi fragili
Spettacolo Luisa di Valentina dal Mas, evento nell’ambito di Insolito Festival – Micro Macro

30 settembre, ore 16.30-18.30, Aula Magna Scivoletto Università di Parma, Borgo Carissimi 10
Corpi e Musei 
Eredità, esperienze e dilemmi a cavallo tra Europa e Africa. Sandra Ferracuti (Università della Basilicata), dialoga con Roberta Gandolfi (Università di Parma). Coordina Mario Turci

6 ottobre, ore 16.30-18.30, Aula Magna Scivoletto Università di Parma, Borgo Carissimi 10
Corpi femminili in relazione
Proiezione del film In questo mondo di Anna Kauber
Incontro con la regista ed Elisa Marchesin

GIORNATE CAPOVERDIANE 
LIBERDADI! CAPO VERDE A 50 ANNI DALL’INDIPENDENZA, TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO
Corpi nella libertà
- 9 ottobre 
Ore 15.00-18.30, Aula B Plesso via D’Azeglio, Università di Parma, strada D’Azeglio 85
Introduzione alle giornate e tavola rotonda Capo Verde a 50 anni dall’indipendenza: memorie, pratiche e immaginari di libertà
Ore 21.00-23.30 Officina Arti Audiovisive, via Mafalda di Savoia 17a
Proiezione di Hanami di Denise Fernandes (2024, 96 min, lingua originale sott. ita)
- 10 ottobre 
Aula B, Plesso via D’Azeglio, Università di Parma, strada D’Azeglio 85
Ore 9.30-11.00, seminario Fare cooperazione internazionale a Capo Verde oggi
Ore 11.30-13.00, laboratorio di restituzione Riflessioni e lezioni da Capo Verde a partire dal Progetto Wide – Widening International Didactics & Education
Ore 15.00-17.00, proiezione di Canhão de boca di Ângelo Lopes (2017, 52 min, lingua originale sott. eng). Dibattito Il ruolo delle donne nella rivoluzione a Capo Verde
Ore 17.30-19.00, presentazione del volume Nessuna isola è un’isola (LARES, 2023). In ricordo di Alberto Sobrero
ore 20.00, Giovane Italia, Via Kennedy 7, Cena capoverdiana con musica dal vivo.
Le Giornate capoverdiane sono co-organizzate con Università IULM di Milano. Coordinamento di Martina Giuffrè, Filippo Arfini, Michele Maccari, Osman Arrobbio (Università di Parma) e Giacomo Pozzi (Università IULM di Milano)

14 ottobre, ore 18.30, Officine Arti Audiovisive, via Mafalda di Savoia 17a
Corpi resistenti
Proiezione di Upshot. In dialogo con il produttore Paolo Benzi, Roberto Beneduce (Università di Torino), Vincenza Pellegrino (Università di Parma), Roberta Gandolfi, Martina Giuffrè, Sabrina Tosi Cambini (Università di Parma).
In collaborazione con ParTer e comunità Palestinese Parma

15 ottobre, ore 8.30 – 10.30, Aula F Plesso Del Prato Università di Parma, via Del Prato 3
La follia della realtà - Esercizi di immaginazione antropologica ed esperienza di fine del mondo, con Roberto Beneduce (Università di Torino)

21 ottobre, ore 18, borgo Santa Brigida 5/A
Corpi nella violenza di genere
Il potere dell’azione incarnata: Desdemona in città, performance corale del CUT-Parma e presentazione del volume a cura di Stefania Babboni e Roberta Gandolfi Desdemona in città. Quando un teatro universitario scende in strada nel nome di Lei, Pisa, Titivillus, 2025
Dialogano con le curatrici e con studentesse e studenti del CUT-Parma Francesca Bortoletti, CAPAS, Beatrice Baruffini, MicroMacro, Giulia Selmi, CUG Unipr, e Marco Deriu. Coordina Martina Giuffrè
In collaborazione con CAPAS e con INSOLITO FESTIVAL

22 ottobre ore 8.30 – 10.30, Aula C Plesso Del Prato Università di Parma, via Del Prato 3
Corpi invisibili 
Politiche dell'alterità e immaginari della sessualità nell'esperienza di migranti queer (senegalesi / no) in Italia. Dany Carnassale (Università di Padova) dialoga con Barbara Bompani (Università di Parma)

29 ottobre, ore 18.00, borgo Santa Brigida 5/A
Corpi migranti
Presentazione del libro Appennini migranti. Etnografia di un paese montano, di Maria Molinari (Pacini Editore, 2025). Dialogano con l’autrice Corrado Truffelli, storico, e Davide Papotti (Università di Parma).

3 novembre, ore 18.30, borgo Santa Brigida 5/A
Tavola rotonda Corpi oltre che umani, con Nadia Breda (Università di Firenze), Orsola Rignani (Università di Parma) e Laura Volpi (Università Statale di Milano).
Introduce Marco Deriu, coordina Sabrina Tosi Cambini
In collaborazione con il Laboratorio Environmental Social Humanities Lab dell’Università di Parma

5 novembre, ore 15-17 Aula E Palazzina Feroldi Università di Parma, via Kennedy, 8
Bodies in pain 
Translations into the Language of Pain: Body, Violence, and Testimony in Political Aylum, Barbara Pinelli (Università Roma Tre) dialoga con Simone Baglioni (Università di Parma)

Organizzata dal Dipartimento DUSIC con il patrocinio del Comune e la collaborazione di diverse realtà culturali del territorio. “I poteri sul corpo. Il potere del corpo” il tema di questa ottava edizione

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26 settembre: OPERALIS. Traduzione dell’Opera lirica in Lingua dei Segni Italiana

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Parma, 17 settembre 2025 – Si terrà venerdì 26 settembre, alle 10.30, nell’aula A2 del Plesso D'Azeglio dell’Università di Parma (via D'Azeglio 85) OPERALIS. Traduzione dell’Opera lirica in Lingua dei Segni Italiana.

Organizzato dall’Ateneo insieme al Teatro Regio in occasione del Festival Verdi, l’appuntamento, attraverso gli interventi di docenti ed esperte/i, affronterà il tema dell’accessibilità dell’opera e della sua traduzione in lingue segnate, fornendo esempi tratti da capolavori come Cavalleria Rusticana e La donna è mobile e approfondendo le modalità innovative di fruizione per le persone non udenti di questa forma artistica.

Il programma prevede i saluti ufficiali di Dimitris Argiropoulos, delegato del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali a studentesse e studenti con disabilità e con DSA, di Lisabetta Baratella, responsabile Ufficio Educational e Progetti Speciali Teatro Regio Parma, e di Davide Astori, presidente del corso di laurea triennale a orientamento professionale in “Interprete di Lingua dei segni italiana e Lingua dei Segni italiana tattile LIST”, Università di Parma.

Seguiranno gli interventi in programma

· Stina De Vito, lettrice di Lingua dei segni del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, L'accessibilità nelle lingue segnate dietro le quinte

· Sonia Muccio e Valeria Licitra, interpreti di Lingua dei segni - “Cavalleria Rusticana”: la musica che si vede – Traduzione dell'opera in Lingua dei Segni Italiana

· Carmen Ceschel, dottoranda Università dell’Aquila - “Face Opera II” di Christine Sun Kim: l’opera oltre i confini del suono

· Pietro Celo, ricercatore LIS del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali - Tradurre in lingue segnate: l’esempio de “La donna è mobile” dal “Rigoletto” di G. Verdi

L’ingresso all’appuntamento è libero per tutte le persone interessate e sarà interpretato in Lingua dei Segni Italiana da Cassandra Dagani.

 

Per informazioni: pietro.celo@unipr.it

Al Plesso D’Azeglio dell’Università di Parma. Organizzato da Ateneo e Teatro Regio in occasione del Festival Verdi

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23 settembre: al via gli incontri di “Parma e l’Altrove. Le vie antiche oggi”

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Parma, 11 settembre 2025 – Prendono il via martedì 23 settembre gli incontri del laboratorio antropologico interdisciplinare sull’immaginario e la (de)colonizzazione Parma e l’Altrove. Le vie antiche oggi realizzato dall’Università di Parma con fondi FAPE - Fondi di Ateneo per il Public Engagement in collaborazione con Migrantour Parma.

Il laboratorio, aperto a tutte le persone interessate, si propone di (ri)connettere luoghi, persone, memoria e quotidianità nella Parma di oggi, attraverso le antiche vie delle spezie e delle sete, incluso il tema della bachicoltura. Attraverso pratiche sensibili ed esperienze urbane condivise, le persone che parteciperanno saranno coinvolte in un percorso poetico e partecipativo che favorisca un dialogo autentico con la diversità, senza stereotipi. Si esploreranno le connessioni storiche e contemporanee tra Parma e questi altrove, valorizzando il sapere locale legato alla produzione, alla trasformazione e all’uso (come spezie e tessiture).

Per iscriversi è necessario inviare una e-mail entro il 19 settembre a sabrina.tosicambini@unipr.it, con oggetto iscrizione lab immaginario (dato il numero limitato dei posti, si procederà all’ammissione secondo l’ordine di arrivo delle e-mail).

Gli appuntamenti sono a cura di Sabrina Tosi Cambini e Mario Turci, docenti dell’Università di Parma, con la partecipazione di altre/i docenti dell’Università di Parma, esperte/i e i/le partecipanti di Migrantour.

Di seguito gli incontri in programma nei prossimi mesi. Il laboratorio proseguirà nella primavera del 2026 con incontri itineranti e attività di esplorazione urbana.

Programma 2025

23 settembre, 16.15-18.45

Oratorio San Tiburzio, borgo Palmia 6          

Introduzione al laboratorio

21 ottobre, 15.15-17.45

Farmacia San Filippo Neri, vicolo San Tiburzio

Narrare la bachicoltura, con Liviana Orlandini Poletti 

26 novembre, 15.45-18.30

Farmacia San Filippo Neri, vicolo San Tiburzio 5

L’ Altrove nutre: il sentire, il vedere, il toccare, l’annusare, il gustare. Il curare. Spezie (pratiche), tessuti (pratiche e tessitura)

Deborah Beghe' e Renato Bruni, Università di Parma 

10 dicembre, 15.30-18.30

MUST- Museo di Storiografia Naturalistica   

Uno specchio disallineato, le differenze, i poteri interpretativi

Donato Grasso, delegato del Rettore per le Attività Museali

Davide Persico, direttore scientifico del MUST

Sandrino Marra, curatore delle collezioni etnografiche del MUST

Iscrizioni aperte fino al 19 settembre per il laboratorio antropologico interdisciplinare sull’immaginario e la (de)colonizzazione

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25 settembre: torna a Parma il Festival MENS-A/Pensiero e Dialogo, tra scienze umane, filosofia, storia e arte

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Parma, 10 settembre 2025 – Giovedì 25 settembre torna a Parma MENS-A/Pensiero e Dialogo, festival di “cultura diffusa” tra scienze umane, filosofia, storia e arte.

L’appuntamento è in programma per le 17.10 nell’Aula C del Plesso D’Azeglio dell’Università di Parma.

 

MENS-A, giunto alla X edizione, si tiene in diverse città dell’Emilia-Romagna e coinvolge 60 studiose e studiosi in incontri, tavole rotonde e dibattiti. Visione e Promessa il tema di quest’anno che interroga sul pensiero ospitale e fecondo per una mente più inclusiva e aperta al dialogo, particolarmente attenta a saper mettere in parola pensieri, emozioni, sentimenti, ma anche al saper educare a una concordia più grande, oltre le parzialità. 

L’ideazione e la Direzione scientifica sono di Beatrice Balsamo, filosofa della persona, e dell'Associazione APUN (APS).

 

L’appuntamento di Parma si aprirà con i saluti istituzionali di Michele Alinovi, Presidente del Consiglio comunale di Parma e di Massimo Magnani, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Ateneo. Quindi interverranno Marco Deriu, docente di Comunicazione ambientale Unipr (Visioni della fine e di rigenerazione) e lo scrittore Edoardo Albinati (Nel mondo e fuori dal mondo). Introduce e modera Isotta Piazza, docente di Letteratura italiana contemporanea Unipr e Prorettrice al Diritto allo studio e ai Servizi agli studenti.

 

Tutti gli incontri di MENS-A sono aperti al pubblico e gratuiti ma è consigliata la prenotazione (339370875, dalle 12 alle 15, o balsamobeatrice@gmail.com).

La partecipazione a MENS-A dà diritto al riconoscimento dei crediti formativi. Per ricevere i CFU relativi all’appuntamento di Parma occorre scrivere una mail a marco.deriu@unipr.it

 

Tutte le info sul Festival a questo link.

 

Tappa in Ateneo per il festival di “cultura diffusa”. Alle 17.10 nel Plesso D’Azeglio con lo scrittore Edoardo Albinati e il docente Marco Deriu

No Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) Chiostro Via d'Azeglio 3 Tappa in Ateneo per il festival di “cultura diffusa”. Alle 17.10 nel Plesso D’Azeglio con lo scrittore Edoardo Albinati e il docente Marco Deriu Nascondi No

9 giugno: seminario "Bildung sociale o Bildung assoluta?"

Inviato da leonida.fadiga… il
Convegni, seminari e altre iniziative

Parma, 5 giugno 2025 - Lunedì 9 giugno alle ore 17, nell'Aula Frege del Plesso di via D'Azeglio (Unità di Filosofia, 2° piano), si terrà il seminario di Giovanni Andreozzi dal titolo Bildung sociale o Bildung assoluta?

L'incontro si svolge nell'ambito del progetto TransHab (Bando PRIN 2022 PNRR "Transforming Habits") coordinato dal prof. Italo Testa.

Aula Frege del Plesso di via D'Azeglio, ore 17

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